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Beh, tra la strumentazione del kit e quelle che hai fatto te ex-novo c'è una "lieve" differenza... :D . Complimentoni, ottime. E belle anche le pedaliere e le leve del cambio.
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Buona Epifania a tutti.
Dopo pausa dato che sono fermo in attesa di decal, proseguo col WIP. Motore e Cambio Visto che il motore è il "solito" Ford Cosworth DFV e il cambio il "solito" Hewland, questa parte del WIP potrà essere utile a quanti dovranno montare i suddetti. Grande aiuto ci verrà da 1 paio di opuscoli della Speed Details Publications: questo è il #5 e si chiama Plumbing and Wiring Strategies for the DFV (Foto 1), cui partecipò nella stesura il "nostro" Gabriele (Gablet) che però, come ringraziamento, non fu MAI nominato in alcuna parte. Dove farò riferimento ai suddetti opuscoli, inserirò le relative foto. Partiamo dalle testate del DFV. Queste in metallo bianco sono quelle della Tyrrell 006 di Hiro: belle e perfette (Foto 1 fronte; Foto 2 retro) Dopo varie discussioni telefoniche con altri modellisti (esempio Gabriele, Sandro e con Roberto che è il titolare del negozio online ICARO) ho sempre sostenuto che fare il motore in vari pezzi, che spesso (specie quelli in metallo bianco) non coincidono, la cosa migliore sarebbe un bel blocco unico e preciso, così il modellista può dedicare più tempo al perfezionamento delle testate e degli aggeggi (gli anglosassoni le definiscono "ancillaries") che hanno a che fare col motore. Quindi (Foto 3 fronte - Foto 4 retro) prima cosa che ho fatto è stato limare via le scritte FORD e i vari bulloni, forando in loro corrispondenza. Sempre dalla Tyrrell 006 di Hiro (Foto 5) ho clonato il pezzo che si inserisce dove si infileranno i cavetti provenienti dallo spinterogeno. Inoltre ho clonato altre testate in metallo bianco, ma più semplici, anche qui forando dove c'erano i bulloni (Foto 6: a sinistra gli originali, a destra i cloni in resina) |
Davvero stra interessante. Anche io passerò presto al DFV sulla mia Ensign. Dato che il DFV della OH, come saprai, è pietoso, utilizzerò il Tamiya prelevato dal kit della Tyrrell P34. Sono ancora indeciso se utilizzare le testate in plastica del Tamiya o quelle in metallo bianco della OH. Non penso dedicherò molto tempo a dettagliare la parte bassa del motore, dato che a modello finito sarà quasi non visibile.
Una curiosità: come mai hai eliminato la scritta Ford dalle testate? La sostituirai? Inviato con il mio SM-G990B2 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Edi 956, grazie per aver condiviso il "pensiero" relativo al Dfv.Come detto sopra da Andrea tutto molto interessante.Domanda: che tu sappia, tra i kit in plastica, quali sono quelli che offrono i coperchi in questione meglio realizzati e più fedeli agli originali? Grazie e buona giornata.
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x Andrea: FORD eliminato perchè non viene mai bene se verniciato. Della solita Small Great Details esistono fotoincisioni in 1/20 e 1/24 della FORD, come farò vedere più avanti
x Nico: testate in plastica migliori per me sono le Tamiya (1/20 sicuro, molto più belle 1/12), ma anche quelle della Ebbro non sono male |
Grazie per la precisazione Edi. In effetti le avevo viste sul sito della smallgreatdetails quando ho ordinato i bordi dei manometri, ma non avevo capito che fossero per le testate del DFV.. Mi toccherà fare un'altra comanda allora [emoji28]
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Piccola precisazione: il dubbio se utilizzare le testate in metallo bianco della OH (copia tra l'altro di quelle Tamiya) era proprio per poter poi carteggiare la scritta e far emergere il metallo sottostante..
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Grazie mille.Dettagli utili da annottare e conservare con cura
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Quote:
Aggiungere una p/e come faccio io, bisogna stare attenti che sia perfettamente centrata nella posizione. La differenza, rispetto allo scartavetro, è che la p/e è più sottile |
6 allegato(i)
Ecco nella 1a foto le fotoincisioni della Small Great Details: come potete vedere, queste sono in scala 1/20 e, dato che servono 2 FORD x ogni testata e, per ogni vettura servono 2 testate, si possono realizzare 4 Cosworth completi al costo di circa 5 €, quindi prezzo accettabile.
Una volta verniciate le testate in nero opaco e lasciate asciugare, si possono inserire dadi e bulloni (in resina e verniciati con Humbrol 11): Foto 2/3/4 Infine, ove richiesto, ci sono le flange che collegano le testate al telaio della MFH (Foto 5) Foto 6 (chiedo scusa x la qualità della foto) le testate dei 3 Cosworth finite. I vari cavi e fili li vedremo in seguito, una volta realizzatile varie strutture dove vanno collegati. |
Quella della fotoincisione è davvero una trovata molto interessante. Ho qualche domanda a proposito:
Con cosa hai incollato le fotoincisioni? Aderiscono bene alle testate? (da quel che ricordo quella zona della testata è arrotondata). Inviato con il mio SM-G990B2 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Edi ti disturbo ancora.Gli opuscoli sul dfv che hai mostrato, sono ancora disponibili da qualche parte? Altra domanda: i coperchi delle valvole di che materiale erano? Vista l'epoca penso alluminio ma, visto la "fissa" degli inglesi per il peso, non escluderei il magnesio.Nel caso fossero state in alluminio, venivano verniciate o anodizzate? Colore? In rete vedo di tutto: nero opaco, nero satinato, grigio molto scuro...scusami di nuovo per il disturbo.Grazie e buona giornata.
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Ops, ho visto ora rileggendo il wip che tu le hai fatte nere opache.Presumo, visto la tua conoscenza del Cosworth, sia la tinta corretta...
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x Andrea: usato cianolitica, che uso quasi ovunque
la fotoincisione è abbastanza "morbida" e quindi si può lievemente arrotondare e poi incollare sulla testata ove aderisce perfettamente x Nico: i colori nelle fotografie cambiano molto rispetto agli originali, tanto che, spesso, il nero sembra un gun metal scuro. Io dò il nero opaco; quando ben asciutto, sfrego un po' con un cottonfioc che non lo rende semilucido, ma "meno" opaco. Come finezza, uso olio x motori che si trova nel modellismo militare. Un motore, anche se appena uscito dalla fabbrica, non sarà MAI nuovo. Lo stesso vale per il motore: lo vernicio alluminio opaco, usando 11 Humbrol piuttosto diluito; quando asciutto faccio colare panel line Tamiya, smoke, o nero opaco diluitissimo cosicchè si raccolglie dove serve e scivola via dove non serve |
Grazie!
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