MISSIONE ASTP APOLLO SOYUZ - modellismo di carta
Ritorno con il mio ultimo modello, come sempre costruito completamente di carta.
APOLLO-SOYUZ TEST PROJECT - Anno 1975 - Scala 1:100 - kit AXM PAPERSPACE
Modello finito - ore di lavoro: 15
Modello abbastanza semplice da costruire (normalmente gli altri modelli che ho costruito superavano le 100 ore di lavoro) ma fa lo stesso la sua figura.
Qualche imprecisione/errore alla fine ma sono soddisfatto.
Inoltre ho aggiunto io le foto dei tre astronauti e due cosmonauti della missione, che non erano previsti nel kit.
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Il Programma test Apollo-Sojuz (ASTP) fu la prima collaborazione tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica nel settore dei voli nello spazio.
Il 17 luglio 1975, una navicella spaziale del programma Apollo ed una capsula Sojuz si agganciarono nell'orbita intorno alla Terra, consentendo ai due equipaggi di potersi trasferire da una navicella spaziale verso l'altra.
La capsula spaziale Sojuz 19 venne lanciata con un razzo vettore del tipo Sojuz U. A bordo della capsula si trovava l'equipaggio composto dal comandante Aleksej Archipovič Leonov, già nello spazio con Voschod 2 e primo uomo in assoluto ad eseguire un'attività extraveicolare in tale occasione, nonché dall'ingegnere di volo Valerij Nikolaevič Kubasov, volato nello spazio con Sojuz 6.
La navicella spaziale statunitense del tipo Apollo non aveva una sua apposita numerazione ufficiale. Considerando comunque che l'ultima missione di allunaggio del programma Apollo era stata la missione di Apollo 17, venne usata la denominazione non ufficiale di Apollo 18. Come razzo vettore venne utilizzato un razzo del tipo Saturn IB con il numero di serie AS-210. A differenza della maggior parte delle precedenti missioni Apollo, il modulo di comando aveva un suo numero di serie (CSM 111), ma non una propria denominazione. A bordo dell'Apollo si trovavano il comandante Tom Stafford, affiancato dagli astronauti Vance Brand e Donald Slayton.
Siccome la navicella spaziale americana e quella sovietica a bordo avevano delle atmosfere diverse, Apollo e Sojuz non potevano agganciarsi direttamente. Per poterlo consentire la capsula dell'Apollo fu dotata di un apposito adattatore per l'aggancio, che non solo assunse tale funzione, bensì pure quella di canale dell'aria. Durante la fase di lancio, tale adattatore venne posizionato nell'ultimo stadio del razzo Saturn IB. In orbita intorno alla Terra, il modulo di comando dell'Apollo si agganciava a tale adattatore per estrarlo dall'apposito rivestimento. In pratica veniva eseguita l'identica manovra di estrazione del modulo lunare. Anche l'adattatore si trovava pertanto in punta alla capsula dell'Apollo.
L'atmosfera a bordo dell'Apollo era composta da ossigeno puro, con un pressione del 34% dell'atmosfera terrestre. A bordo della Sojuz invece si respirava dell'aria "normale", cioè composta dalla miscela azoto con ossigeno. La pressione solita a bordo della Sojuz di 100% dell'atmosfera terrestre, venne abbassata esclusivamente per questa missione al 68% affinché il passaggio da una navicella spaziale verso l'altra potesse avvenire creando meno inconvenienti possibili per l'adattamento della respirazione.
La Sojuz 19 sovietica venne lanciata il 15 luglio 1975 dal cosmodromo di Bajkonur. Fu il primo lancio di un razzo sovietico trasmesso in diretta dalle televisioni internazionali.
Circa sette ore più tardi avvenne il lancio dell'Apollo da Cape Canaveral. Considerando che in quel momento ulteriori due cosmonauti si trovavano a bordo della stazione spaziale sovietica Saljut 4, sette persone si trovavano contemporaneamente nello spazio.
In orbita intorno alla Terra, il modulo di comando dell'Apollo si agganciò all'apposito adattatore estraendolo dal rivestimento.
Primo contatto a vista delle due navicelle spaziali il 17 luglio.
Primo aggancio delle due navicelle con l'Apollo nel ruolo attivo della manovra (ossia è l'Apollo a eseguire la manovra di avvicinamento verso la Sojuz, che invece resta ferma in attesa dell'aggancio).
In più occasioni gli astronauti passarono da una navicella spaziale verso l'altra. In ogni circostanza comunque almeno un membro del singolo equipaggio rimaneva a bordo della sua navicella.
Dopo 44 ore di volo con le navicelle agganciate, Apollo e Sojuz si staccarono. Apollo si mise tra il Sole e la Sojuz, creando così un'eclissi solare artificiale per l'equipaggio della Sojuz.
Seconda manovra d'aggancio. Questa volta è la Sojuz ad assumere il ruolo attivo della manovra. Non vengono comunque eseguiti passaggi degli equipaggi da una navicella verso l'altra nonostante l'aggancio riuscito perfettamente.
Tre ore più tardi: distacco definitivo.
Sojuz 19 lasciò l'orbita terrestre ed atterrò il 21 luglio 1975 nel deserto del Kazakistan. Pure questo atterraggio venne trasmesso in diretta per la prima volta dalle televisioni internazionali.
La capsula dell'Apollo atterrò nelle acque dell'Oceano Pacifico il 24 luglio 1975 e venne recuperata dalla portaerei USS New Orleans.
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