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3 domande per domare la mia curiosità
sto cercando delle domande a queste risposte ( :rovatfl: il contrario) ... chi mi aiuta ? visto che non ho amici in carne e ossa a cui chiedere ma soltando dei modellisti virtuali come voi :brig:....mi accontentero'.
domande di carattere generale, del tipo : _ perchè nei TK trovo sia pezzi in metallo che in resina ? perchè non vengono fatti tutti dello stesso materiale ? è un modo per impreziosire il kit ? e nel caso, perchè il metallo dovrebbe impreziosirlo ? altro ? _ parlando con Baracca di Monza mi faceva notare che i diritti stanno un po' ammazzando il mercato. Come ad esempio tamiya , che , come diceva qualcuno sul forum, ha fatto la M1 2005 di Colin e non quella di Valentino per ridurre i costi. mi faceva notare che la la ferrari ha dato il via al tutto e tutti gli altri dietro. ma cosa possono chiedere 1 € a kit chissà ?! ma allora mi chiedo..come fa gente come KS WORKSHOP oppure RENAISSANCE..etc..pagano anche loro i diritti all'aprilia piuttosto che alla kawasaki..oppure ai tabaccai...oppure alla honda ? _ altra cosa = che colore uso per riprodurre il beige delle vecchie fiat 500 ? :brig: _ |
per la terza non so.
Per la prima: in genere il metallo bianco dà un risultato migliore su particolari molto piccoli e complessi per una serie di motivi: è fuso e fluido, può essere iniettato (anche la resina ma non è cosa comune, più comunemente viene stampata sotto vuoto) , risente di meno problemi di sformo: o meglio se un telaio tubolare lo fai in resina e ti viene distorto, sei fottuto, uno in metallo ci son meno possibilità di distorsione e comunque si arrangia il cliente finale a drizzarlo facilmente. Parti sottili come cofani e portiere sono generalmente difficilmente stampabili in resina: per questo a volte troviamo cofani in metallo e scocche in resina (vedi Hiro). Il metallo bianco è più resistente per particolari sollecitati come i carrelli di aerei pesanti, vedi grandi scale dall' 1/48 in su. Il metalo ha una caratteristica in più rispetto alla resina, diciamo a parità di costo: è saldabile, se vedi lavoretti di modellisti di un certo rango (Kamimura ma ci metto anche R40) vedrai che tale peculiarità è sfruttatata all'ennesima potenza. 2°: no. Semplicemente se ne fregano contando sul fatto delle piccole quantità, magari prendendo qualche precauzione di facciata (vedi nomi che da S27 ai modelli, tralasciando i marchi...), ma anche qui le cose stan cambiando: vedi guerra Red Bull, DHL ecc. con piccoli produttori, distributori e rivenditori. Credo resti solo la clandestinità, d'altra parte non credo il modellismo sia giusto fermarlo o castrarlo, per cui secondo me i piccoli produttori saranno considerati "delinquenti" solo perchè non rientrano in logiche di business globali, in altre parole, eroi? Certo aumentando il rischio aumenterà anche il costo dei kits secondo me. |
2°: no. Semplicemente se ne fregano contando sul fatto delle piccole quantità, magari prendendo qualche precauzione di facciata (vedi nomi che da S27 ai modelli, tralasciando i marchi...), ma anche qui le cose stan cambiando: vedi guerra Red Bull, DHL ecc. con piccoli produttori, distributori e rivenditori.
Credo resti solo la clandestinità, d'altra parte non credo il modellismo sia giusto fermarlo o castrarlo, per cui secondo me i piccoli produttori saranno considerati "delinquenti" solo perchè non rientrano in logiche di business globali, in altre parole, eroi? Certo aumentando il rischio aumenterà anche il costo dei kits secondo me. Concordo in pieno con tutto, ma in particolare con il 2° punto. Io è da questa estate che ho iniziato a stampare in via clandestina un modello che al momento ancora nessuno ha pensato di produrre. Sto andando con i piedi di piombo, in quanto sono venuto a conoscenza che se certi signori dovessero venire a sapere di quello che sto facendo mi chiederebbero 10.000 Euro all'anno per le royalti, sia che ne vendi una o centomila. La mia produzione al massimo si aggirerebbe sui 50 pezzi non di più, con costo totale del kit di 60 Euro. Ora pagare 10.000 Euro all'anno per 50 pezzi dal costo finale alla vendita clandestina di 60 Euro, mi sembra sciacallaggio bello e buono. Anche perchè i costi di materiale, esecuzione del master, stampi finali, sono tutti a mio carico senza il benchè minimo contributo da parte della casa madre. Per questi signori conta solo il business del prodotto che esce con il loro marchio, e a chi lo fa succhiano il sangue come vampiri. Non è certo con 50 pezzi che uno si arricchisce e non è questo il mio punto di arrivo, ma vorrei solo fare qualcosa che a me piace e condividerlo con altri appassionati come lo sono io, anche se comunque li vendo solo per ripagarmi il materiale necessario a tale scopo. |
Gionc, di redBull ho sentito il discorso, ma per quanto riguarda DHL? Di che si parla?
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