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Vecchio 16-09-11, 11:38 AM   #1
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L'avatar di aferrario
 
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aferrario inizia ad ingranare.
predefinito Iva 21%

Aliquota ordinaria Iva al 21%.
Entra in vigore domani, 17 settembre 2011, la manovra correttiva di agosto. Scatta subito l’aumento dell’aliquota iva ordinaria.
__________________________________________________ ______________________________________________
Con un comunicato stampa di ieri sera, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato che il DL 13 agosto 2011 n. 138, con le modifiche apportate dalla legge di conversione 14 settembre 2011 n. 148, è stato inviato per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di oggi, 16 settembre.
Pertanto,
a partire da domani sabato 17 settembre, entrano in vigore le modifiche apportate dalla legge di conversione al citato DL 138/2011, ivi compreso l’innalzamento dell’aliquota ordinaria IVA dal 20 al 21%. Restano invece invariate le aliquote ridotte del 4 e del 10%.
Il provvedimento in esame modifica l’art. 16 del DPR 633/72, disponendo testualmente che "L’aliquota dell’imposta è stabilita nella misura del ventuno per cento della base imponibile dell’operazione".
Quanto alla decorrenza, in estrema sintesi, rileva il momento in cui l’operazione posta in essere si considera
effettuata ai fini IVA. Pertanto:
- le cessioni di beni mobili si considerano effettuate
all’atto della consegna o della spedizione;
- le cessioni di beni immobili si considerano effettuate all’atto della stipulazione del rogito notarile;
- le cessioni di beni (mobili e immobili) con effetti costitutivi o traslativi differiti rispetto agli eventi di cui sopra si considerano effettuate nel momento in cui si producono tali effetti, con il limite temporale di un anno per i beni mobili;
- le prestazioni di servizi si considerano effettuate con il pagamento del corrispettivo, indipendentemente dall’avvenuta esecuzione, in tutto o in parte, della prestazione.
L’adeguamento dei prezzi

Al fine di adeguare i listini alla nuova aliquota occorrerà scorporare dal prezzo di cessione l’aliquota del 20% ed applicare la nuova aliquota del 21% (prezzo / 120 x 121). In alternativa sarà possibile applicare, al precedente prezzo (Iva compresa al 20%), il coefficiente 1,00833333 (prezzo x 1,00833333).
La gestione dei corrispettivi

I dettaglianti che applicano l’aliquota iva del 20% e che utilizzano il registratore di cassa (ovvero strumenti informatici di emissione delle ricevute fiscali) dovranno adeguare i propri sistemi elettronici alla nuova aliquota ordinaria. Ricordiamo che, per l’attività di somministrazione, l’aliquota applicata (pari al 10% ovvero al 4% ove consentito) non varia.
Tutti i dettaglianti dovranno comunque procedere ad istituire, nel registro dei corrispettivi, una ulteriore colonna, per distinguere quelli che dovranno essere scorporati al 20% dai successivi che comprendono l'Iva al 21 per cento.
La fatturazione differita

Il soggetto IVA può ricorrere alla fatturazione differita al giorno 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione dei beni nel caso in cui i beni siano accompagnati dal DDT, di conseguenza si applica l’aliquota ordinaria del 21%, se la consegna o spedizione dei beni avviene a partire dal 17 settembre.
In buona sostanza, dunque, le fatture differite relative alle consegne di beni effettuate nel mese di settembre 2011, emesse entro il 15 ottobre, indicheranno due aliquote Iva ordinarie differenti: il 20% per le consegne effettuate fino al 16 settembre (compreso), e il 21% per quelle successive. Nulla vieta, però, di emettere nei confronti dello stesso cliente due differenti fatture differite.
Acconti pagati prima del 17 settembre soggetti all’IVA al 20% - Esigibilità differita

Sempre in applicazione dei principi generali del tributo, gli acconti pagati prima del 17 settembre sono soggetti all’aliquota del 20%, mentre al saldo, pagato dopo, si applica l’aliquota del 21%. Le note di variazione emesse dal 17 settembre devono riportare l’aliquota ordinaria del 20% se la fattura, oggetto di rettifica, relativa all’operazione originaria è stata emessa prima di tale data.
Nel caso di cessioni di beni e di prestazioni di servizi realizzate nei confronti dello Stato e degli enti pubblici indicati dall’art. 6 comma 5 del DPR 633/72 (es. Regioni, Province, Comuni, ecc. ), l’IVA diventa esigibile alla data del pagamento del corrispettivo.
Considerato che la fattura deve essere comunque emessa quando l’operazione si considera effettuata (es. consegna del bene), è stato previsto che il cedente/prestatore possa applicare l’aliquota IVA del 20% se la fattura viene emessa e annotata nel relativo registro (delle fatture emesse o dei corrispettivi) prima del 17 settembre.
aferrario non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-09-11, 11:46 AM   #2
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quindi, comprate e spedite OGGI, che domani costerà tutto di più!
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Vecchio 16-09-11, 12:47 PM   #3
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Aledrummer83 diventerà qualcuno prima o dopo!Aledrummer83 diventerà qualcuno prima o dopo!
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altri sgravi sulle spalle degli onesti cittadini....
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Aledrummer83 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-09-11, 01:28 PM   #4
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L'avatar di Lo Sciamano
 
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la casta non si tocca, i tagli (possibilissimi) non si fanno ma si mettono subito le mani in tasca agli italiani

scusate il cinico umorismo ma direi

tranquilli ragazzi

niente di eccezionale, se non che il palo che da decenni noi italiani abbiamo quasi tutti infilato didietro, diventerà un pochino più grosso di ieri

ma niente dechè, daltronde noi onesti, cittadini, lavoratori e contribuenti siamo già abituati a prenderlo


sempre più viva l'italia
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Vecchio 16-09-11, 09:35 PM   #5
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L'avatar di cobra58
 
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la casta non si tocca, i tagli (possibilissimi) non si fanno ma si mettono subito le mani in tasca agli italiani

scusate il cinico umorismo ma direi

tranquilli ragazzi

niente di eccezionale, se non che il palo che da decenni noi italiani abbiamo quasi tutti infilato didietro, diventerà un pochino più grosso di ieri

ma niente dechè, daltronde noi onesti, cittadini, lavoratori e contribuenti siamo già abituati a prenderlo


sempre più viva l'italia

e tutti quelli che fanno i soldi con "le fatture" ... da domani guadagniano 1% in piu
Tanto che importa se non pagi l'IVA e solo un mancato pagamento il massimo che li puo sucedere ... pignolamento di niente !!!!

come dici tu Sciamano ..... VIVA L'ITALIA !!!
cobra58 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 17-09-11, 08:57 AM   #6
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L'avatar di TONYM73
 
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TONYM73 è una fonte luminosa a cui riferirsi!TONYM73 è una fonte luminosa a cui riferirsi!TONYM73 è una fonte luminosa a cui riferirsi!TONYM73 è una fonte luminosa a cui riferirsi!TONYM73 è una fonte luminosa a cui riferirsi!
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se non pagi l'IVA e solo un mancato pagamento il massimo che li puo sucedere ... pignolamento di niente !!!!

come dici tu Sciamano ..... VIVA L'ITALIA !!!
Se non paghi i versamenti iva dopo 30 giorni dalla scadenza parte la mora e il controllo dell'agenzia delle entrate.Forse ti confondi con l'INPS,che comunque non perdona e si ricorda anche dopo 20 anni.
Se non ti metti in regola entro l'anno il minimo che ottieni è la chiamata in tribunale,la chiusura dell'attività o l'esecuzione forzata,e chi ha una partita iva non può essere nullatenente per ovvie ragioni.
Credi davvero che il lavoro autonomo sia il Bengodi? Per lavorare in proprio ci vogliono PALLE quadrate,cervello e inventiva o ti ritrovi nei marciapiedi a vendere santini.La pressione fiscale ci porta via il 75% di quello che incassiamo,con una pensione che non avremo mai.Ormai stiamo lavorando solo per pagare gli stipendi dei dipendenti statali,in un sistema burocratico che non ha eguali nel mondo,nato all'epoca dell'Impero Romano.
Il posto con uno stipendio fisso,quelli si che è un terno al lotto oggigiorno,altro che imprenditoria.
TONYM73 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 17-09-11, 10:35 AM   #7
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Se non paghi i versamenti iva dopo 30 giorni dalla scadenza parte la mora e il controllo dell'agenzia delle entrate.Forse ti confondi con l'INPS,che comunque non perdona e si ricorda anche dopo 20 anni.
Se non ti metti in regola entro l'anno il minimo che ottieni è la chiamata in tribunale,la chiusura dell'attività o l'esecuzione forzata,e chi ha una partita iva non può essere nullatenente per ovvie ragioni.
Credi davvero che il lavoro autonomo sia il Bengodi? Per lavorare in proprio ci vogliono PALLE quadrate,cervello e inventiva o ti ritrovi nei marciapiedi a vendere santini.La pressione fiscale ci porta via il 75% di quello che incassiamo,con una pensione che non avremo mai.Ormai stiamo lavorando solo per pagare gli stipendi dei dipendenti statali,in un sistema burocratico che non ha eguali nel mondo,nato all'epoca dell'Impero Romano.
Il posto con uno stipendio fisso,quelli si che è un terno al lotto oggigiorno,altro che imprenditoria.
Ragione tonym73, ma sto parlando di tutte quelle ditte "fantasma" che circolano per l'italia ... Il posto con uno stipendio fisso,quelli si che è un terno al lotto oggigiorno,altro che imprenditoria
se potrei tornare indietro di 30 anni non rifarei mai lo sbaglio di aprire la propria ditta ... in italia ... a l'estero e un altra cosa li lo stato il piccolo imprenditore l'aiuta.
cobra58 non è in linea   Rispondi quotando
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