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Endeavour 1/35
Ciao a Tutti !!! Mi presento, sono Flavio un ragazzo di 23 anni di Roma..Ho una buona esperienza nel campo del modellismo e soprattutto in quella della costruzione dato che fino a poco tempo fa costruivo aeromodelli (in balsa) e ho notato un certo interesse anche per le imbarcazioni.
Credo che questo interesse nasce dal fatto che sono un Velista e ho una voglia pazzesca di costruirmi un bel giorno delle derive o dei piccoli cabinati, ma nel frattempo non avendo spazio a disposizione mi accontento di un Endeavour in scala 1/35. Vorrei anche premettere che non ho nessuna fretta nella costruzione e tanta voglia d'imparare, indubbiamente costruire un modello in scala non sarà mai come costruirne uno vero, pero sicuramente cè molto da sapere. Dopo avervi annoiato un po vi illustro il mio progetto. Dopo aver comprato i piani dell' Endeavour 1/35 della Amati e averli visionati un pochino, ho comprato le prime tavole. Calcolate che il progetto è pensato per la navigazione (quindi diventerà forse in futuro un modello RC, ma preferisco affidarmi a voi maestri d'ascia che ad altri). Innanzitutto ho comprato: - Balsa da 2mm - Balsa da 5mm - Pioppo da 5mm - Betulla da 2mm - Betulla da 5 mm Credo che con questi dovrei riuscire a fare tutta la chiglia, poi per il fasciame vedro successivamente. Penso che per le ordinate possa bastare il pioppo, ma forse successivamente per congiungerle (non so come si chiamano in gergo) userò la betulla, vorrei evitare che l'imbarcazione si spezzi dopo due metri per colpa di qualche momento torcente :confuseds: Adesso è l'ora delle 1001 Domande da Farvi: 1) Il primo problema che mi viene in mente è quello del taglio, credo innanzitutto di fare le fotocopie del progetto e stamparle in laser, cosi dopo passare con il ferro da stiro sul legno e poi ritagliare. Per la balsa da 2mm non ci sono problemi, ma per il pioppo o la balsa da 5mm? Indubbiamente li con il taglierino non ci posso andare, verrebbe una cosa troppo imprecisa, quindi pensavo di comprare un macchinario (che non sia un trapano fresatore, anche in quel caso sarei impreciso o no!?) voi che dite che mi consigliate? ho visto dei seghetti alternativi (ricordo il problema di spazio, quindi niente seghe a nastro :) ) 2) Che materiali mi consigliate se credete che quelli sopra elencati non bastano? 3) Che strumenti mi servono o mi potranno servire a breve? una volta sempre in questo forum trovai un post con tutti gli strumenti per questo hobby, non è che qualcuno se lo ricorda? In ogni caso vi ringrazio in anticipo per tutte le vostre future risposte, indubbiamente se qualcuno di Roma fosse interessato a Partecipare con me io sarò ben lieto di accoglierlo. Grazie ancora di Tutto..Flavio |
Ciao Flavio e benvenuto!
Non ho capito come intendi realizzare lo scafo.... forse ti basi su tecniche aeromodellistiche, che non conosco ma che magari possono aprire una nuova finestra anche qui nel mondo del navale. Di solito lo scafo si realizza ad ordinate e fasciame: una falsa chiglia in compensato (pioppo, ma anche betulla se vuoi averlo più rigido), ordinate anch'esse in compensato, poi applicazione del fasciame (spesso in due strati, il primo in tiglio o balsa, il secondo in materiale più resistente e nobile, se deve rimanere a vista) Nella sezione "tecniche modellistiche" ci sono topic dedicati alla strumentazione, anche elettrica, e alle attrezzature necessarie. L'ultimo o penultimo tra quelli aperti riguarda proprio il "kit di minima" per iniziare, ma usando le funzioni di ricerca troverai numerosi ulteriori riscontri. Per il lavoro che devi fare, forse più che comprare un traforo elettrico ti conviene usare quello a mano.... ci vorrà un po' più di tempo, ma risparmio e soddisfazione ti ricompenseranno abbondantemente. Trink |
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Grazie trinchetto..allora vada per il traforo a mano, lo preferisco anche, ma sei sicuro che riesco a tagliarci sia la betulla che il Pioppo ?!? In ogni caso mi sono spiegato male, perchè volevo dire che lo scafo lo riproduco proprio come sono i disegna dell' Amati, però non sapevo come trasportare il disegno sulla balsa o sul pioppo..Generalemente nell'aeromodellismo per fare ciò, si stampa il disegno da riportare con una stampante laser poi si prende il foglio stampato e lo si mette sulla balsa e poi ci si passa sopra il ferro da stiro, cosi la stampa passa sulla tavola di legno..Altrimenti voi come fareste!? Grazie anche per la dritta dei topic da vedere... |
Ciao Flavio86_ITA, per riportare il disegno sul compensato và benissimi qualsiasi tecnica.
Buona quella del trasferimento a calore (io la conoscevo con l'utilizzo della trielina). La cosa più semplice è incollare direttamente la fotocopia sul compensato utilizzando della colla stick per carta, l'importante è verificare che le fotocopie siano perfettamente combacianti con l'originale, Mauro PS: La balsa credo che sia poco adatta per un modello di nave, soprattutto se navigante. |
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Le paure principali del trasferimento del disegno sul legno sono ..La prima è quella di trovare una tecnica valida che mi permetta di passare il disegno per bene perchè altrimenti fai più errori dato che stai tagliando 5mm e la seconda è trovare uno strumento elettrico o no che mi permetta di fare un taglio lineare (purtroppo sono abituato a piccoli spessori di balsa.. |
Per la precisione sul taglio, credo che la sega a nastro sia insuperabile, comunque il traforo a mano và benissimo (l'ho utilizzato per molti anni), l'importante è lasciare un pò di margine e poi rifinire com il tampone di carta vetrata.
Ci vuole un pò più di tempo ma l'importante è il risultato. Mauro |
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Ciao Flavio, innanzitutto auguri e benvenuto!:D
Sono molto interessato al tuo wip poiche' vorrei intraprendere anch'io la costruzione di un modello antico navigante. Volevo porti alcune domande, lo scafo lo realizzerai come gli scafi di modellismo navale statico normale? Se si ti consiglio di modificare leggeremente i progetti delle ordinate a mezzanave per l'alloggiamento delle batterie e a poppa per la barra del timone i vari servi e la ricevente. Un altro eventuale problema potrebbe verificarsi nel caso (speriamo non accada mai!:biggrinangel:) di imbarcare acqua: essendo lo scafo suddiviso in sezioni stagne tra loro prodotte dalle ordinate la sezione in cui si trova la falla si appesantirebbe sbilanciando la nave. La farai spinta dalle vele o da un motore? |
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Il cianoacrilicato tiene anche nell'acqua...
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Da quello che ho visto le sezioni sono in parte stagne, in ogni caso effettuerò un trattamento sul pioppo o sulla betulla per l'acqua, e oltre ad usare colle importanti, effettuerò sulla parte interna (cosi da non modificare la bellezza del modello) un rivestimento in vetro resina. Ti ricordo che non è detto che il modello diventerà dinamico. Per la spinta sarà quella reale, cioè con le vele, non credo che troverò molte difficoltà, infatti vorrei spingermi oltre, cioè oltre al semplice lascare o cazzare vorrei tirare e abbassare le vele, ma poi questo si vedrà!!! Per Trinchetto: sono dell'idea che la navigazione sia possibile, indubbiamente bisogna effettuare uno studio adeguato con i servi, batterie e riceventi in modo da portarli il più alti possibile cercando di non perdere assolutamente lo stile dell'endeavour e in modo da poterci arrivare il più facilmente possibile. |
Ok, quanto grande verrà?
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Poi appena posso posterò anche i progetti o almeno qualche tavola per farvi capire come procederò!! |
Bella grande!
Penso che la vetro resina interna sia un ottima idea... |
Oltre che all'impermeabilità dello scafo, se la vuoi fare navigante, devi stare molto attento al peso...tra chiglia e ordinate da 5mm, primo fasciame, secondo fasciame, impermeabilizzante interno e alberatura viene fuori una colosso troppo pesante...chi costruisce scafi naviganti sta attento perfino ai grammi di uno scafo in vetro-resina...
Potresti usare la costruzione dello scafo in legno come forma per uno stampo per la costruzione in vetroresina... Qualunque scelta fai...son sicuro ti divertirai un sacco nella costruzione!!! Ciao, Paolo |
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