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enzo44 10-11-12 05:02 PM

Mayflower
 
10 allegato(i)
Ciao a tutti
Ho ripescato dalla soffitta lo scafo del Mayflower , la nave che nel 1620 trasportò i primi coloni in America, che avevo iniziato quasi 50 anni fa su disegni Aeropiccola. Mi son procurato le tavole di Amati, ed anche dei piani di costruzione provenienti dalla Polonia, molto belli e dettagliati ed un libro sul Mayflower.
Del Mayflower non esiste alcuna documentazione, tranne fondate supposizioni sulla sua stazza, quindi si può lavorare di fantasia, rispettando tutte le caratteristiche di un galeone elisabettiano di media stazza.
Dalle foto si può vedere lo stato iniziale dello scafo su cui ho iniziato a correggere i ponti,la cui altezza non era in scala, non erano a schiena d'asino, ed oltretutto sul ponte principale vi era una zona longitudinale centrale rialzata, la cui unica funzione era forse quella di trattenere acqua sul ponte quando la nave era sbandata.
Inizialmente avevo realizzato le decorazioni geometriche con legni di essenze diverse, ma dopo essermi documentato e fatto delle prove, ho deciso di colorare tutto, come avveniva nella realtà. La colorazione era una delle caratteristiche peculiari di quelle navi. Atro problema era la polena; dappertutto si legge che il Mayflower non l'aveva . Non ci credo: la polena era l'anima della nave e, superstiziosi com'erano, nessun marinaio si sarebbe imbarcato su una nave che doveva sfidare l'oceano senza avere "l'occhio a prua" che doveva proteggere dal "malo occhio" che si celava nelle profondità e poteva manifestarsi come mostro marino, onda anomala o altro. Ho letto da qualche parte che i superstiti di una nave naufragata. di cui non ricordo il nome, avevano decapitato la polena per uccidere "lo spirito della nave". Anche la colorazione delle scafo era sbagliata: sino alla fine del XVIII secolo la carena era bianca, colorazione dovuta al "pattume" con cui veniva dipinta, una miscela di zolfo, sego, biacca, olio di pesce e catrame, che fungeva da impermeabilizzante ed antivegetativo. In epoca successiva venne poi aggiunto catrame minerale, che conferì il classico colore nero.
Aspetto critiche e consigli
Enzo

Loki 12-11-12 10:35 PM

La fattura è ottima, anche se devo dire che i modelli di epoca elisabettiana non sono in generale la mia passione.
Il mio dubbio è sulla quantità di bianco usata sulla nave.
Forse all'epoca c'erano dei colori più economici e quindi più abitualmente usati, e altri più costosi.
Inoltre forse c'erano delle colorazioni che resistevano meglio alle intemperie e altre di meno.
Sicuramente nel 700-800 la gamma di colori per uso navale era abbastanza vasta, ma all'epoca del Mayflower non so.
Bisognerebbe approfondire...:hmm:
E' poi uno spunto di riflessione, perchè tanto non ho elementi per sostenere delle ipotesi.
Forse qualche decano del forum...

enzo44 13-11-12 01:56 PM

ciao loki
il bianco era sicuramente economico grazie alla biacca, che ora è proibita, ma era in uso fino al XIX secolo. E' un carbonato di piombo, tossico, non solubile in acqua, che tende a scurire col tempo. Hai ragione, c'è molto bianco, ma penso che si bilanci quando installerò le manovre fisse scure, gli alberi ocra ed i pennoni neri. vedremo l'effetto finale
ciao,enzo

pimini 13-11-12 03:37 PM

E' una questione di gusti strettamente personali ....
io tutto quel bianco lo scurirei un po' :nonloso3ce1cr: specialmente l'opera viva.
Anche appena stesa sullo scavo non credo che la biacca fosse così bianca come la neve.

enzo44 13-11-12 06:04 PM

Si penso che quando ripasserò il tutto lo farò
ciao, enzo


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