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Corvetta Cormorano - restauro
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Ciao a tutti!
Bene, ora si fa sul serio.... i lavori sono cominciati. Vi posto due foto della prima fase, quando ho cominciato a levare tutta la verniciatura e lo stucco sottostante. Si...... ho avuto un momento di sconforto: vista cosi' la nave mette veramente tristezza. Anche se non si tratta di un modello di finezza sopraffina, mi e' sembrato quasi di dargli il colpo di grazia, dopo che gli anni e l'incuria l'avevano gia' tanto martoriato. Ma insomma, come dire, ormai siamo in barca e bisogna navigare quindi lasciamo perdere la filosofia, per non sembrar noiosi a chi gentilmente vorra' dedicarsi a questo mio capitoletto, e passiamo invece alle cose pratiche! Lo scafo e' ora interamente ripulito. Come immaginerete, sotto lo stucco ho trovato parecchie irregolarita' (gradini e fessure varie). Fortunatamente lavorando sentivo la struttura piuttosto solida sotto le dita, quindi non ho particolari difficolta' nel maneggiarla rischiando che me ne rimanga in mano qualche pezzo. Non saprei dire di quale legno si tratti, ha un colore molto chiaro e tendente al rosato. Comunque, dato che la riverniciatura sara' totale, non credo abbia molta importanza. Il problema sara' piuttosto ricreare l'omogeneita' di fondo che permetta una verniciatura completamente liscia, come se si trattasse di metallo, insomma. Non penso di potermi limitare alle scartavetrature ed al turapori, come nei vostri precedenti post mi avete consigliato. I gradini e le fessure necessitano di stucco e.... parecchio, anche! Ho fatto delle prove con il legno plastico, ma devo dire che non ci sono abituata e credo di non essere riuscita a trarne il meglio. Alla prima stesura si infila bene, ma si secca troppo in fretta per come lavoro io. Ripassandoci le dita si sgretola, si formano rapidamente delle "caccolette" ed e' tutto da rifare.... Ho provato anche a diluirlo un po' ma non ho ottenuto niente. Qualche consiglio per l'uso di questo tipo di stucco? Oggi ho comprato un altro prodotto, piu' cremoso, in tubo. Domani faro' altre prove per vedere se va meglio. E naturalmente, vi terro' al corrente! |
Finalmente il restauro comincia!
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Comunque ieri ho provato con questo prodotto che ho comprato. L'ho lasciato seccare tutta la notte e stamattina ho cominciato a carteggiare. Ho poi fatto dei ritocchi e ricarteggiato. Il risultato mi sembra abbastanza buono, non ancora perfettamente liscio, ma passero' ora alla cartavetra piu' fine. Il legno plastico l'ho usato solo nei punti piu' danneggiati, per esempio ai bordi dove c'era bisogno di una vera e propria ricostruzione. Tutto questo stucco non sarebbe accettabile se dovessi lasciare il legno a vista, immagino. Infatti, visto cosi' lo scafo mi ricorda quelle barche in vetroresina a cui stanno facendo la manutenzione in cantiere!!! Credo che questa sia davvero la parte piu' difficile di tutto il lavoro..... ma naturalmente non si puo' sapere. Forse quando passero' al ponte mi rimangero' quanto detto. (Vorrei postare una foto ...ma sinceramente temo un coro di grida orrorificate):frowns: |
Non temere e pubblica!
Al di là delle "grida orrificate", così non corri il rischio di andare avanti portandoti dietro degli errori. (Eppoi, nonostante siamo tutti degli orripilanti maschiacci di mare, sappiamo essere galanti con le madame, quindi ci limiteremmo ad un "gridolino" :nuova0um: ) |
che capolavori! complimenti
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mi hanno attirato da sempre questi lavori e non nascondo che mi piacerebbe costruirne uno con le mie mani... buon lavoro e rep + per te! :Ok:
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Bene... ecco quindi cos'ho combinato in questi giorni. Ho lavorato parecchio (e non sempre con i risultati che avrei voluto....), ma la cosa principale e' che ora sto seguendo uno schema chiaro nella mia testa, il che all'inizio non era scontato. Qui ci sono le foto della prima stuccatura e poi della seconda serie di ritocchi. Ora lo scafo e' piu' o meno pronto per la verniciatura. Oggi pomeriggio ho cominciato anche a lavorare sul ponte, principalmente per ricostruire le parti mancanti che col tempo si erano staccate ed erano andate perse. Come si vede dai dettagli, anche il ponte avra' bisogno di parecchi ritocchi, le parti erano state rifinite in modo piuttosto grossolano. La riproduzione non e' molto fedele all'originale, ma ho deciso di non toccare od aggiungere nulla, per rispettare il modello cosi' come era stato fatto dal suo costruttore. Rifaro' anche i colori che fece lui, anche perche' le foto che dispongo della Cormorano sono in bianco e nero. Mi rimane il dubbio di cosa ci sara' mai stato in corrispondenza del buchino sul ponte a poppa..... Finiro' per richiuderlo e pazienza. Per quanto riguarda l'ancora...non sembra fosse stata fatta. Mi spiace un po', non ho ancora deciso il da farsi. Per quanto riguarda il nome, la scritta originale purtroppo e' risultata irrecuperabile: il fondo si e' sgretolato con troppa facilita' (sono quasi sicura si trattasse di gesso). Dalle foto non sembra nemmeno che fosse scritto in quel punto. Quindi avro' un dilemma quando sara' il momento: se sia meglio scriverlo sul piedistallo (tipo targhetta) oppure se riscriverlo dov'era nel modello. In questo secondo caso secondo voi sarebbe meglio scriverlo a mano libera (come fece il modellista) oppure stamparlo? e, in questo caso, quale carattere usereste voi? .....e su queste ardue questioni...ecco le foto |
Per quanto riguarda la carteggiatura e stuccatura dello scafo mi pare che stai procedendo bene. Quando sarà tutto bello liscio ti consiglio di ricoprirlo con una vernice di fondo ad "alto" spessore (la trovi in bombolette spray) e poi lisciare nuovamente con una grana fine (400-600). A questo punto puoi ricoprire con la tinta che preferisci (verifica la compatibilità con il fondo).
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chiedo perdono Killik, mi è scappata una corbelleria! Evidentemente la vecchiaia incalza!
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Dunque.... gentili lupi di mare, quindi il nome sarebbe meglio scriverlo?
Ma il dubbio e' sul "dove", dato che dalle foto di cui dispongo della Cormorano originale non si vede alcuna scritta (tranne l'F575). Mi sono confusa! L'elemento mancante si trova a prua (e non a poppa), quindi non puo' essere la bandiera, che peraltro nel modello si trovava da tutt'altra parte. Dalle foto si direbbe si trovasse una specie di candeliere finale piu' alto degli altri, un pennone non meglio identificato; e' difficile distinguere dato che le foto sono vecchie, in b&n e prese da lontano..... Ecco invece la foto della ricostruzione delle eliche. A sinistra l'originale, che aveva perduto la sorella, quindi alla fine le ho rifatte tutte e due, utilizzando: lamierino, stecchi da fondue bourguignonne, mistura di vernice per metalli oro+rame (l'ottone non ce l'avevo), spilli. |
Ciao a tutti!
Prima di tutto volevo fare i complimenti a parecchi di voi..... sono andata un po' in giro nei vostri work in progress e ci sono lavori davvero bellissimi. E poi...... che tavoli di lavoro ordinati, caspita! Io in confronto sono un disastro, ah ah ah! Bene, ecco invece qualche foto dei lavori che procedono. Una volta terminata la ricostruzione degli elementi mancanti sul ponte, sono passata alla verniciatura. Sto usando 3 colori fatti da me (usando vernici acriliche e pigmenti), cercando di rispettare i colori che erano originariamente stati usati nel modello. Al ponte ho dato 2 mani, mentre con gli altri elementi non e' mai finita: ogni volta mi accorgo che da qualche angolazione manca un pezzettino e quindi e' un continuo ritoccare.... Di certo sarebbe stato meglio staccare tutto, riverniciare e riposizionare, ma non posso nemmeno permettermi che questo lavoro duri all'infinito..... Ho iniziato anche lo scafo, dando la prima mano di grigio nella parte superiore. Dopo la seconda mano, passero' alla parte inferiore, arancione scuro. Ho deciso che eliminero' la banda verde tra le due, che nel modello era stata fatta con del nastro adesivo (che ovviamente negli anni si stava staccando). Credo che sia un elemento superfluo e sara' l'unica licenza che mi prendero' rispetto al lavoro del modellista. ....... bene... anzi, male. Questa sera il computer non vuole caricare le foto nel post, quindi cerchero' di farlo domani.... |
Quella linea verde (ma poteva essere anche nera) è la demarcazione fra opera viva e opera morta.
Farla o non farla sta a te, anche perché non è facilissimo fare una linea precisa così sottile... Se decidi di non farla, io personalmente non ti siluro! :brig::brig::brig: |
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L'opera viva (la parte immersa dello scafo) viene dipinta con vernici antivegetative (per evitare la formazione di alghe, molluschi e schifezze del genere che rallentano lo scorrimento dello scafo ell'acqua). Per le piccole barche da diporto e le vele da regata si usano i colori più disparati, dal bianco, al blu, al verde, al classico rosso, al nero a base di grafite ecc. ecc. Per il naviglio commerciale e le navi della marina vengono usate quasi esclusivamente vernici antivegetative a base di rame attivo che sono rosse o nere. Non mi è mai capitato di vedere una carena dipinta di arancione. Allego una foto da cui puoi rilevare la tonalità di rosso. La linea di galleggiamento, una striscia di circa 10/15 cm (sempre di colore diverso) che separa l'opera viva dall'opera morta (la parte di scafo che sta fuori dall'acqua) può essere tranquillamente omessa perchè è un abbellimento e la si trova prevalentemente sulle barche da diporto. |
Concordo con quanto scritto da Pimini circa il colore dell'opera viva (assolutamente rosso scuro, possibilmente non lucido).
Può essere che il colore arancio sia stato originariamente un rosso alteratosi nel tempo? |
piccolo ot sul "utilitta" della line di galeggiamento che inizialmente era scura..
uno delle raggioni per la quale si aplica la linea di tipo scuro (parlo di barche da diporto/pesca sportiva) e di praticita "estetica" Spesso i scafi nella parte fuori acqua sono verniciati in colori chiari o bianchi (per questioni di durabilita e stabilita al sole ed anche per diminuire il riscaldamento dal sole). D'altra parte la prottezione antivegetativa non e esteticamente tropo accetabile oltre la linea di galeggiamneto (al sole diventa anche piu bruta che in mare) Per oviare al problema della antiestetica sporcicia che si crea alla linae di galeggiamento si eseguiva una linea di colore scuro che mascherava la sporcizia. Leo |
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Grazie Killik di non sgridarmi, ho proprio deciso che la banda verde sara' definitivamente eliminata! Secondo me nella Cormorano non c'era, ma il modellista (che a quanto pare era un pescatore) probabilmente deve aver trovato
Grazie per i complimenti Pimini, speriamo tu non ritiri tutto una volta viste le foto..... @ Pimini e Sam : effettivamente il colore che mi appresto a fare non e' propriamente un arancione scuro, ma piuttosto una via di mezzo tra il bordeaux ed il mattone, cercando di avvicinarmi ai frammenti che ho conservato dopo la scrostatura. Ora riprovo a mettere le foto! |
Mi sembra tutto venuto bene! :Ok:
Non bisogna però fasciarsi troppo la testa con questo Cormorano, secondo me... E' nato così, approssimativo dal punto di vista delle sovrastrutture, opera evidente di un appassionato senza le possibilità tecniche (ed economiche) di oggi... Seppur con un innegabile valore storico. Quindi, cara LadyOscar, io direi che hai anche abbastanza mano libera... Ciao! |
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Ciao! |
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Ciao a tutti
Eccomi qui con la notizia: il restauro della Cormorano e' finito! Negli ultimi giorni ho lavorato molto, finendo di dipingere lo scafo, rifacendo il numero e passando poi la vernice finale. Ho poi sistemato le eliche che avevo ricostruito e sono passata alle sartie e alle draglie. ...per ultimo ho posizionato la nuova bandiera! |
Brava!
Adesso che ci hai preso la mano, diventi una di noi e provi un kit? |
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...devo dire che dal giorno in cui ho scritto il mio primo post qui nella mia testa c'e' un po' piu' di chiarezza su come sia fatto un modello, questo grazie alla quantita' di informazioni che ho trovato girando nel vostro forum ed anche al fatto di aver maneggiato la Cormorano per tutti questi giorni ...ci sono pero' ancora tante cose che dovrei imparare! Quello che e' sicuro e' che di solito imparo sbattendoci la faccia.... Tu quale kit consiglieresti nel caso? Ora vi posto qualche montaggio di foto per mostrarvi il risultato finale del mio lavoro. Per la cronaca: il nome della nave alla fine l'ho scritto su una targhetta applicata al piedistallo. Un grazie enorme a tutti voi per l'aiuto e i consigli che mi avete dato!!! ...ed ora speriamo che la signora sia contenta del mio lavoro |
Ottimo lavoro LadyOscar! Non ho dubbi che la signora committente sarà soddisfatta.
A presto |
Ciao
Complimenti per il restauro Essendo un restauro da modellismo nel senso che il restauro non aveva come obiettivo la accuratezza del modellino con il originale bensi risistemare il modellino che rapresenta un ricordo come tale, in caso contrario bisognava avere dei disegni, dati... insoma piu' semplice partire da 0. visto che Giuseppe ha dato praticamente un ventaglio aggiungerei solo qualche altro della Corel: http://www.corel-srl.it/pdf/shenandoa.pdf (era ovio che io agiungo questo e so gia che tutti: :hmm: , Leo e la Shenandoah..noo) non so i prezzi, penso che si tratti di una decina di euri in meno del flying fish. Modello bello ed elegante ma piu importante il fatto che la posa del fasciame e abastanza facile, poi avendo un albero anche la esecuzione e raggiungibile in tempi umani. |
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la base da cui sei partita era una ciofeca .. tu l'hai resa molto più presentabile! (sicuramente è meglio adesso di quando il tizio l'ha costruita :clown:) |
Grazie ragazzi, grazie davvero a tutti per i vostri complimenti. So che questo modello non era certo all'altezza di cio' che siete abituati a vedere e fare qui nel forum, ma il fatto che mi abbiate aiutata e che poi abbiate apprezzato il mio tentativo di renderlo, appunto, perlomeno presentabile mi fa davvero molto molto piacere.
Quanto a Giuseppe..... mi ha fatto quasi paura con tutte quelle proposte! :bowdown: ma certo.... magari prima o poi mi lancero' in un modello tutto fatto da me! |
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