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sartie e pennoni
Vorrei sapere se - modellisticamente parlando - le scotte dei pennoni devono essere cazzate a ferro (così, guadagnando una stabilità ottimale del pennone), ovvero se devono essere laasciate lasche.
In questo secondo caso, vorrei sapere come si fa a dare al filo di refe la curvatura ottimale e "naturale" (avevo pensato ad una o più bagnature con acqua ed eventualmente ad una "apprettatura" con vinilica molto diluita). Grazie |
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Personalmente preferisco lasciarle lasche (soprattutto perchè non amo invelare). Per ottenere una curvatura realistica delle cime, le monto già bagnate ed appesantite con una molletta appesa alla "pancia"..bagnarle con vinavil rischia di creare una curva irrealisticamente rigida. Tieni comunque presente che col tempo tutte le cime - anche tesate a ferro - tendono ad allentarsi in modo del tutto naturale. |
Quindi, se ho capito bene, con le vele (spiegate o imbrogliate) le sartie si cazzano, senza vele si lasciano lasche.
Io non ho montato le vele, quindi dovrei lasciarle lasche: tuttavia, se ho capito bene, montarle a ferro (senza vele) non è comunque un delitto ... e in questo caso, forse, preferisco semplificare e guadagnare la stabilità dei pennoni, aspettando che si laschino da sole Grazie per la risposta e per il consiglio. |
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Più che altro, fai attenzione ai pennoni troppo stabili per effetto dei bracci tesati a ferro (penso che ti riferissi ai bracci piuttosto che alle sartie), in quanto le altre manovre che fan capo ai pennoni rischiano di sottoporli a tensioni eccessive provocandone il disallineamento..ciao! |
Dunque, io per "sartia" intendo la cima assicurata all'estremità (quasi) del pennone e che serve a cazzare o lascare la vela.
Sui pennoni sono presenti, a parte queste manovre che io definisco "sartie" solamente quelli che, se ho capito bene, si definiscono "amantigli" (ovvero, le manovre di ritenuta del pennone che lo collegano all'albero) ... che però non sono in tensione. |
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a questo punto ... mettiamoci anche la drizza, che è la manovra che serve ad alzare il pennone ed a portarlo in posizione
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Eh, già ... nonostante abbia avuto un passato di velista, per una buona conversione dei termini occorre esperienza di modellista (che mi manca:brig:).
Effettivamente, quando parlavo di scotta, mi riferivo al braccio (perché pensavo che la vela si cazzasse e lascasse dal braccio :biggrinangel:). Piuttosto, l'amantiglio, è in tensione nelle navi vere ... nei modelli la rigidità del refe (magari, solo quando è stato appena srotolato dal rocchetto) vince il peso del pennone (almeno, questo succede A ME :mad:). Sulla drizza, siamo d'accordo (il termine è in uso anche oggi). Grazie, comunque, a tutti voi. |
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