C'è una sola tecnica che ti aiuterà: quella di rovinare qualche modello. Quindi se hai intenzione di tenere questo "307" come "modello della vita" fai pratica con altro.
Questo per dire una cosa semplice: quella che hai descritto è una semplice sequenza, non una tecnica, e può risultare pericolosa o inoffensiva per le decals o la vernice, può risultare fantastica o schifosa a seconda di COME (passate fine o pesanti-e qui il fino o pesante è estremamente soggettivo), QUANDO (brutto o bel tempo, umidità) e soprattutto con QUALI prodotti la fai.
E' elementare che verniciare un modello, applicare le decals, dare il trasparente possa dare risultati da premio o da cassonetto: la differenza? La tua capacità nel gestire gli imprevisti (che diventano sempre meno imprevisti ma non scompaiono con 'esperienza) e la costanza nel non accettare i compromessi (che anche questi non scompaiono ma il gap tra compromesso e perfezione si stringe sempre più con un pò d'esperienza)
aka: fai la tua esperienza: le strade per arrivare alla perfezione (o quantomeno alla decenza) sono pressochè infinite, i materiali anche, qui potrai ricevere solo suggerimenti a carattere soggettivo, secondo l'esperienza di ciascuno.
A me ad esempio il 2K non piace: è comodo ma non mi piace, a me piace il TS13 Tamiya per appeal "realistico" e spessore; però per contro finchè non prendi mano è una rogna (matematico che devi rovinare un paio di modelli prima di capirlo: cammina pure sulle ouva ma prima o poi il TS13 t'incul@, ma l'esperienza paga..), lo devi dare in decine di mani sottili e poi lucidare per bene. Altri usano acrilici, alcuni dei quali con solventi leggeri sono decal-safe, a me non piacciono per l'appeal plasticoso.
Parlando della sola preparazioni alcuni lasciano il primer com'è, poroso, e tengono questa finitura fino alle decal sostenendo che si aggrappano meglio, per poi caramellare e lucidare con trasp. A me piace lucidare anche il primer ed ogni passata di vernice successiva: purtroppo non con compounds siliconici ma solo con carte fine e poi dentrifricio. Forse alla fine non c'è differenza di risultato... ma a me pare che un lavoro fatto bene vada fatto così... Come vedi tutto è frutto della inventiva e delle esperienze maturate.
Finendo: se vuoi una tecnica di base, da affinare poi, quella descritta da Alex Kustov sul suo sito Italianhorse è più o meno a prova di newbe: seguendo i suoi passi anche un novivio ci tira fuori qualcosa di dignitoso, se hai mano meglio ancora: per tutto il resto...
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