Come giustamente ha detto Trinchetto, c'è un'enorme differenza tra il mordente (o il tingilegno) e le vernici (acriliche o smalto).
Il mordente va assolutamente dato per primo, altrimenti non penetra più nel legno. Talvolta è meglio tingere i listelli prima di incollarli perchè dove la colla è penetrata nelle fibre del legno rimane una (brutta) macchia più chiara. In questo caso a mio avviso, dopo il mordente, non è necessario dare anche il turapori, se occorre si può dare una vernice trasparente di finitura (lucida o satinate secondo i casi).
Sul legno naturale tinto con il mordente io spesso mi sono trovato bene con una finitura a cera liquida (NON quella per i pavimenti!!!) stesa con un panno morbido e lucidata, quando è secca, con un panno di lana. Dipende dai gusti e dall'uso, sicuramente non la darei sul ponte o su una fiancata, ma magari nell'arredamento interno di una cabina. In questo caso bisogna ricordare che non sarà più possibile fare incollature perchè la colla non fa più presa sulla cera.
Nel caso invece di vernici è utile (ma non indispensabile) dare il turapori in quanto questo fa risparmiare colore perchè le fibre del legno, specialmente nel caso di legni particolarmente porosi, non assorbiranno più la vernice che rimane così solo in superfice.
Prima di dare la vernice io preferisco "lisciare" il turapori, che di solito "alza il pelo" del legno, con della lana di acciaio (quella che la mia mamma chiamava paglietta) a grana finissima 000 o addirittura, se si trova, 0000.
Se si danno più mani di colore, la levigatura con la lana d'acciao è molto utile tra una mano e l'altra. Io preferisco la lana d'acciaio alla carta abrasiva a grana finissima perchè quest'ultima normalmente si impasta di colore (soprattutto con l'acrilico, che io uso molto) e perde quasi subito il suo effetto.
I miei mobiletti, sia quelli in legno naturale che quelli dipinti sono fatti con questo sistema.
Buon vento a tutti!
Pier
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