vi giro un dubbio: il social network, il forum, o altro, può portare ad esaltare il peggio di sè oppure può essere solo l'occasione per tirar fuori ciò che di peggio si ha? Laddove, comunque, la stragrande maggioranza dei frequentatori è rappresentata da persone che vivono in pace il piacere della comunicazione e dello scambio.
Premesso che non sono un filsofo nè mi ritengo un rimbambito, mi chiedo quali siano le ragioni per le quali strumenti molto interessanti per scambiare amicizie, esperienze, informazioni vengano vissuti in modo patologico. Di patologia si deve per forza parlare, infatti, in situazioni come quella descritta da Tomy ed in tante altre ampiamente raccontate nella cronoaca qotidiana.
Insomma: cosa c'è mai dietro a casi, oramai frequenti, come questi? Un aumento della solitudine? Incapacità di comunicare? Incapacità relazionali? Esaltazione della personalità? Perdita del senso della misura? Oppure siamo di fronte a soggetti che comunque sarebbero "fuori equilibrio" e trovano nel web una cassa di risonanza ed un'occasione per le loro manifestazioni?
Quando ero ragazzo (diversi anni fa) non mancavano prepotenti, soggetti caratteriali, o delinquentelli più o meno organizzati. E facevano le stesse cose. Due sberle e un coltello non erano rari. Il web dà loro nuove occasioni o è la stessa storia aggiornata al nuovo millennio?
Mah!?
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