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Vecchio 24-02-10, 09:23 PM   #30
gabriele68
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Originariamente inviata da graciti Visualizza il messaggio
Ho cercato qualche notizia sul Sannita su Wikipedia, e qui dice che non è stato affondato, ma disarmato a Messina alla fine dei suoi giorni.
Testualmente:
"Il Sannita è stato un vascello della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, varato dal Cantiere navale di Castellammare di Stabia nel 1792. L’anno successivo, comandato dal conte Francesco Spannocchi Piccolomini, fece parte della squadra sarda che cooperò con gli inglesi alla difesa di Tolone contro i repubblicani di Francia. Nel 1795 venne assegnata alla divisione mandata ad unirsi alla squadra inglese del Mediterraneo secondo la convenzione anglo-napoletana del 12 luglio1793. Sul finire del 1798, a capo di una divisione del brigadiere Francesco Caracciolo, scortò da Napoli a Palermo il vascello inglese Vanguard, sul quale l’ammiraglio Nelson portava i Borboni di Napoli che fuggivano dalla rivoluzione. Traversata difficile per il mare burrascoso e per la scarsezza dell’equipaggio che aveva in maggioranza disertato prima della partenza. Da Palermo il Sannita venne mandato a Messina e qui disarmato."

Ciao a tutti
Gianluca
Rileggendo il post mi si è fermata l'attenzione su di un particolare che a prima lettura mi era sfuggito.Le notizie riportate da Wikipedia sono sostanzialmente esatte tranne quando parlano di "diserzione" della maggior parte dell'equipaggio prima della partenza da Napoli per Palermo.Nessun uomo della Real Marina,infatti, in quell'occasione disertò.Primo perchè rischiava di essere appeso ad un pennone.E poi per un motivo ancora più semplice.La Real Marina, a differenza delle grandi marine del tempo, era una marina praticamente "stagionale", vale a dire che navigava prevalentemente nella bella stagione per la protezione dei convogli in funzione anticorsara ,ad eccezione del naviglio sottile (sciabecchi e galeotte) dislocato in Sicilia e in Toscana ,e le grosse unità (come appunto il Sannita) al momento della fuga del Re si trovavano quasi tutte in disarmo allo "sverno",con gli alberetti sghindati,prive di viveri,di artiglieria e materiale nautico e,soprattutto,di equipaggio.L'equipaggio venne reclutato ex novo nella misura in cui fu possibile farlo.Ma non vi fu alcun episodio di diserzione.Tutti i Re Borboni,quanto meno nella parte continentale del Regno,furono sempre amati dai loro marinai (non altrettanto dagli ufficiali,ad onor del vero,ma questa è una storia diversa).
Ciao a tutti
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