Cantiere ROANOKE - copertura del ponte
Buongiorno a tutti gli amici modellisti
ecco qui, dopo aver coperto lo scafo di "rame" :-) e PRIMA di sporcarlo, che ho avviato la parte del lavoro che prevedeva la copertura del ponte della Roanoke.
Innanzitutto, la prima cosa che ho fatto è stata quella di riportare, su un compensatino sottile (0,75 mm) la "forma" del ponte, posizionando lo scafo sottosopra ed appoggiandolo su dei fogli di cartoncino bristol un pò pensante, uniti insieme da nastro adesivo, per tracciare con la matita il bordo esterno del ponte, facendo quindi passare una mina sottile lungo il bordo esterno dello scafo che tocca in basso il cartoncino.
Ovviamente, data questa traccia "esterna", al momento del taglio ho tenuto conto dello sfrido ed ho diminuito leggermente la dimensione interna del ponte stesso.
Una volta tracciata la sagoma del ponte, ho riportato a poppa e prua i segni della mezzeria dello scafo ed ho tracciato sul cartoncino la linea di mezzeria, cercando anche di riportare i punti in cui le ordinate toccano lo scafo.
Ho quindi tagliato il cartoncino e ne ho riportato la sagoma e la "griglia" 8mezzeria + ordinate) sul compensatino che ho a sua volta tagliato tenendo conto dello sfrido in più.
A questo punto, sulla base dei disegni e delle "aperture" realizzate sulla falsa chiglia, ho disegnato sul compensato la posizione di tutte le aperture che avrebbero avuto una possibile "vista" dall'esterno, cercando di far combaciare le parti rimosse con quanto indicato nei disegni e quanto già tagliato sulla falsa chiglia.
Dopo questo, ho iniziato a tagliare le aperture sul compensato, cercando di mantenere tagli perpendicolari sulle aperture rettangolari.
Per il taglio delle aperture circolari (su cui poi andranno ad innestarsi le torri corazzate) ho realizzato un semplice taglierino girevole, fissando una punta di cutter ed una punta di compasso su un listello di legno rigido, ed utilizzando questo "compasso" rudimentale per fare le prime incisioni circolari, che poi ho ripassato a mano, con il cutter manuale.
I dischi di compensato che ho ricavato li ho messi da parte perchè poi serviranno per il "pavimento" delle torri corazzate.
A questo punto ho definito la dimensione delle tavole di copertura del ponte (ho deciso di usare come lunghezza standard 9 cm) ed ho tracciato sul compensato tante linee equidistanti di 3 cm l'una dall'altra, perpendicolari alla linea di mezzeria.
Queste linee mi forniranno l'andamento delle intestature delle tavole.
Per dare l'idea del ponte "inferiore", ho realizzato tanti piccoli rettangoli di compensato, della dimensione minima delle aperture del ponte, con una maggior larghezza laterale, su cui ho incollato tanti spezzoni affiancati di listelli da 3 mm in tiglio. Questo pezzo di "pavimento" poi l'ho incollato sul fondo dell'apertura precedentemente ricavata sulla falsa chiglia, in modo che chi guarda dall'alto, da un'eventuale apertura di un lucernario od un'osteriggio, ha la sensazione che sotto ci sia un ponte e non uno spazio vuoto.
Una volta incollati tutti questi "pavimentini", ho incollato tra un'ordinata e l'altra, a ridosso della parte superiore della murata dello scafo, tanti listelli in balsa, in modo da realizzare un'appoggio nelle zone tra un'ordinata e l'altra che evitassero l'insellamento o l'affossamento del compensato in fase di incollaggio.
Infine ho incollato il ponte sulle ordinate, lungo la chiglia e lungo questi spezzoni di balsa (pareggiati ad altezza delle murate), fissando il tutto con chodini di ottone che poi ho estratto una volta ben incollato il tutto.
Vi mando alcune foto circa questa sequenza di eventi
Ciao ed a riscriverci presto
JP
|