nell'elenco ci metterei anche la Roma e le corazzate della serie "Littorio" alla quale apparteneva. Ottime navi, relativamente leggere e - in condizioni di battaglia - dotate di compartimentazioni e sistemi antisbandamento unici nel loro genere (i "cilindri Pugliese")
Le corazzate hanno rappresentato una fetta di storia e sono risultate capolavori di ingegneria e spesso di espressione artistica, ma redo che la loro fine fosse segnato da tempo, ben prima degli anni '40 .... da quando la guerra cominciò a spostarsi in maniera diversa, più potente e più veloce di quanto loro non potessero esprimere. Dal momento in cui, insomma, non era più vitale nè utile "portare la guerra a domicilio" con vere e proprie "cittadelle sparanti". Sul mare, la fine delle corazzate fu decretata dalle portaerei, dai mezzi da sbarco e da unità veloci dotate di sistemi d'arma micidiali. Bismark e Tirpitz furono affondate da aerei..... Lo Swordfish (che bloccò la Bismark) era addirittura un biplano, piuttosto bruttino e sgraziato, ma col siluro attaccato sotto alle ali.... Le "tall boy" (che affondarono la Tirpitz) erano bombe di quasi una tonnellata sganciate sulla verticale della nave. Così come da bombe sganciate dall'alto perirono anche le corazzate di cui si parla.
Qualche anteprima della fine ci fu persino nel corso della prima guerra mondiale, ma in pochi colsero lo spunto per rivedere le proprie strategie. Il nostro Luigi Rizzo affondò una delle corazzate più potenti dell'epoca (la Santo Stefano) con un barchino ed un siluro.....
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