mah..... la strada dei fascicoli ha le stesse caratteristiche dei finanziamenti: una spesa più piccola diluita nel tempo diventa una grossa spesa complessiva. Un vantaggio bisogna riconoscerlo: andando piano piano permette a chi ha poco tempo e scarsa esperienza di avvicinarsi a questo passatempo, che sconfina nella realizzazione artistica. Sicuramente, per chi decide di proseguire sono preferibili il kit e/o l'autocostruzione. La seconda è quella che ha i minori costi in assoluto e permette la scelta dei materiali uno ad uno. Mentre il kit ha un vantaggio, che si paga: quello di avere tutto (o quasi) a disposizione fin dal primo approccio ed una pecca: bisogna sperare che il materiale sia di qualità, mentre spesso capita che il legno sia troppo secco, o scheggiato, o non esattamente ciò che si desidera.
L'importante è che ognuno di noi possa trovare la soluzione che più gli aggrada e si diverta in questo fantastico mondo popolato di gente strana......
Personalmente, dopo aver provato gli acquisti settimanali (Endeavour e Rainbow), poi i kit (Dolphin, Berlin, Half Moon) ho sperimentato l'autocostruzione (Cocca Anseatica) e difficilmente tornerò indietro. Tant'è che ho, bella nuova, la scatola della Cocca Euromodel che penso rimarrà a disposizione di mio figlio se e quando vorrà cimentarsi anche lui nel modellismo.
Caro Seba, la rivista degli anni '70 che mi ri-entusiasmò per la marina ed il modellismo navale fu "Gli eserciti del ventesimo secolo", edita da Bizzarri ed illustrata, per la parte navale dall'Ammiraglio Gay. Introvabile, ma prima o poi in qualche bancarella..... In particolare, fu questa corazzata che, a dispetto della famosa affermazione del regionier Ugo Fantozzi, è tutt'altro che una "ca..ata pazzesca" e prima o poi costruirò!!!
Ciao Trink
p.s. la rivista che hai richiamato tu era quella illustrata da Luciano Santoro e sua moglie?
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