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Originariamente inviata da TONYM73
Da "Cellulare-magazine":
Sabato 28-02-2009 - Scrive su Facebook che il suo lavoro è una noia. I suoi responsabili leggono lo sfogo postato sul celebre social network e la licenziano con decorrenza immediata.
 È quanto è successo a Kimberly Swann, assunta da pochi mesi come segretaria di un'azienda inglese che si occupa di import-export con l'Asia.
La ragazza, stanca di fare caffè e di fotocopiare documenti ha pubblicato il suo sfogo su Facebook e si trova ora senza lavoro. Di questo caso si è parlato un po' in tutta Europa, ma in Inghilterra non costituisce una "prima" assoluta.
Poco tempo fa alcune hostess della British Airways e degli impiegati di una catena di grande distribuzione alimantare erano stati allontanati perché avevano scritto su Facebook commenti lesivi della dignità dei clienti dell'azienda a cui appartenevano.
Insomma, il più celebre social network del mondo sarà anche un luogo dove esprimere i propri pensieri in libertà, un muro dove scrivere con il gesso, ma appare sempre più controllato dalle aziende le quali si servono sempre di questo portale anche per controllare le abitudini e le attitudini di coloro che inviano curricula vitae chiedendo assunzioni o collaborazioni.
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Ho sentito la notizia alla radio!!!

Ho sentito anche che il titolare di suddetta azienda si è "giustificato" dicendo che Facebook non c'entrava nulla e la decisione del licenziamento derivava dal fatto che avevano bisogno di una ragazza giovane da inserire nell'azienda, una dotata di buona volontà e la tipa in oggetto non rispondeva ai requisiti richiesti.
Fatto sta che per un motivo o per l'altro, questa ragazza ha perso il lavoro!
Quindi è meglio stare attenti...l'incxxata è sempre dietro l'angolo