Discussione: I corsi di fasciame
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Vecchio 19-09-08, 11:40 AM   #7
pier65
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pier65 è un newbie...
predefinito Primo Comando

Ciao a tutti.
Sono Pierpaolo da Rapallo (GE), ex modellista in plastica. Ho praticato il modellismo statico a fasi alterne per circa venti anni (detta così mi fa sembrare un veterano espertissimo ma non è questa la realtà), facendo parte di un club genovese per un certo tempo, il Circolo Culturale G.Garibaldi. Della mia passata attività sono rimasti un certo numero di scatole di montaggio e una discreta documentazione in libri e riviste.
Purtroppo, come spesso succede, sono entrato nel tunnel tardi ma mi sono “infognato” di brutto, recuperando in fretta. Fra i miei pusher preferiti c’è stato l’editore Albertelli di Parma che, con dosi sempre maggiori di Squadron Signal, Osprey ecc. associate alle nottate spese a carteggiare fusoliere e raccordi alari, mi ha fatto precipitare in un vortice dal quale sono uscito con fatica. Altro che “smetto quando voglio”…
E’trascorso parecchio da quando ho chiuso, nel frattempo ho cercato di non sfogliare libri e riviste, perché la sola vista della loro costola sugli scaffali mi provoca fremiti allarmanti.
La Bestia tuttavia si sa, è sempre in agguato.
La concomitanza di due fattori, ha fatto sì che le mie difese si indebolissero ed ora mi trovo nuovamente ad un passo dall’abisso: essi sono Patrick O’Bryan e la presenza in casa di un modello in legno fermo da trent’anni.
Nel 1976 (avevo undici anni) mi fu regalata la scatola di montaggio della Toulonnaise, una splendida goletta francese dei primi decenni dell’ottocento.
Magnifica, a mio dire, snella e dalla velatura curiosamente mista.
Avviammo la costruzione mio padre ed io ma, il poco tempo a disposizione e la mancanza di conoscenza della terminologia marinaresca, hanno incagliato il povero scafo al primo fasciame più parte del tavolato di coperta. Da più di trent’anni è lassù, su di uno scaffale: un delitto! Anzi, verrebbe da dire un relitto…
Da un po’ di tempo medito di riprendere la costruzione e portarla a termine in qualche modo, è lo spirito maligno del modellista che me lo suggerisce.
Le letture di P.O’Bryan hanno fatto il resto.
Mi rivolgo quindi ai Modellisti Navali.
Bozzelli, scalmotti, candelieri e fiocchi, terzaruoli e gabbie non debbono più avere segreti.
Per questo vi chiedo aiuto.
Dovevo attendere l’era dell’informatica per riprendere contatto con il legno di cui sopra: una volta gli appassionati di navi in legno mi sembravano un elite un poco spocchiosa e piena di sussiego, nonché molto gelosa della propria arte.
Forse sbagliavo ma ora mi pare tutto molto più accessibile.
Aiutatemi ad interpretare i disegni che cercherò di allegare; probabilmente sono chiarissimi ma non per me, o forse la faccio più grossa di quanto non sia.
Accogliete il neofita che non mancherà di assillarvi se glie ne darete modo; scusatelo quindi per questo.
Ringrazio in partenza per i consigli, i suggerimenti e le traduzioni che vorrete regalarmi, insieme ad un pochino delle vostre conoscenze.
Alla prossima.
Pier65
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