Re:FERRARI 360 CHALLENGE STRADALE
Tra le varie fasi di lavorazione, quella più stimolante è stata senza dubbio la costruzione della griglia forellata porta-fari posteriore. Una problematica già affrontata in precedenza da Alex Kustov in uno dei suoi work in progress, ma in modo credo poco soddisfacente: in sostanza, una rete fotoincisa piatta, priva di volume. In realtà questa griglia è stampata su matrice, è una sagoma bombata con smussi e rientri in zona fari.
Così ho costruito uno stampo maschio-femmina in resina poliestere (molto dura e rigida) con l’obiettivo di comprimerci all’interno un pezzo di rete fotoincisa dalla trama adeguata (Eduard).
La ricerca della corretta tolleranza, lo spazio da lasciare alla rete, non è stata facile a causa dei ritiri dovuti all’elevata temperatura di catalizzazione. Tuttavia dopo qualche ritocco a queste matrici, sono riuscito ad ottenere il risultato tanto atteso.
Ho provato inizialmente a comprimere nello stampo un pezzo di lamierino, sottile quanto la rete prescelta e dopo alcune prove del pezzo ottenuto, sulla carrozzeria, ho compresso nello stampo il pezzo in fotoincisione.
Per il resto, i componenti del transkit sono molto precisi, e di semplice assemblaggio. La resina, dalla superficie dura e cristallina si è dimostrata in seguito molto più ostica del previsto in quanto a contenuto siliconico e dunque è stata un po’ più difficoltosa la prima verniciatura.
I cerchi, molto snelli e delicati, difettano per la mancanza dell’ultimo labbro verso il pneumatico.
I pneumatici sono di Aoshima da 19” con spalla ribassata e i dischi freno adeguati (anzi identici) li ho recuperati dal kit della “Enzo”.
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