Ergal, questo sconosciuto.
Fino a poco tempo fa, ero convinto che l'ergal fosse un tipo di plastica, piu' resistente della solita, poi chiacchierando, mi e' stato spiegato cosa e', sono andato su wikipedia e ho trovato questo:
(trascrivo cosi come scritto su wikipedia)
L'Ergal è una lega di alluminio che si contraddistingue per un'ottima resistenza meccanica (la migliore fra tutte le leghe di alluminio convenzionali) ma maggiore suscettibilità agli agenti corrosivi, a causa della presenza dello zinco. Questa debolezza può essere corretta tramite l'aggiunta di piccole dosi di argento o zirconio. Un tipo di ergal, detto "titanal", caratterizzato dalla presenza di titanio, zirconio e cromo (in percentuali dell'ordine dello 0,1%) raggiunge resistenza allo snervamento di circa 1200 Mpa (per contro, il titanio puro raggiunge appena i 500 Mpa). L'ergal è disponibile in una gamma completa di viteria e il suo utilizzo è ampliamente diffuso nel settore aeronautico, oppure utilizzato per pezzi di artiglieria che montano spolette contenenti materiale biologico.
ERGAL nome commerciale della Serie 7000 Il principale elemento di lega è lo Zinco, l’elemento che ha la solubilità più elevata nell’alluminio, e con esso forma un eutettico ad una concentrazione del 95% in peso di Zn alla temperatura di 382 °C: così, per quasi tutte le composizioni, si ha solidificazione di una soluzione solida primaria; al calare della temperatura il suo campo di stabilità crolla e si ha precipitazione di Zinco. Generalmente le leghe binari Al-Zn non vengono usate, ma vengono preferite leghe Al-Zn-Mg. Si tratta di leghe da trattamento termico; queste leghe sviluppano le caratteristiche meccaniche più elevate tra le leghe d’Alluminio; lo Zinco aumenta la resistenza e la durezza, oltre a favorire l’autotemprabilità della lega. Le leghe Al-Zn-Mg, trattate termicamente, hanno la più elevata resistenza a trazione di tutte le leghe di alluminio.
Le leghe con le caratteristiche meccaniche più elevate possono presentare sensibilità a tensocorrosione; per questo motivo sono stati sviluppati trattamenti "stabilizzanti" specifici.
Presentano buona lavorabilità alle macchine utensili e, nella maggior parte dei casi, scarsa saldabilità per fusione. Vengono utilizzate per strutture aeronautiche e di mezzi di trasporto, ed in generale per parti molto sollecitate.
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