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Re:OT: Frank Pozzi
La notizia è triste come in tutti questi casi.
Io mi son fatto una mia opinione personale poco favorevole sulle super 1600 dopo averle cronometrate ed aver visto i tempi che staccavano che erano veramente da paura.
Vi segnalo queste frasi scritte da persone che masticano un po' più di rally del sottoscritto e che fanno veramente riflettere.
Questa è di un "certo" Alex Fiorio e penso sia conosciuto da tutti: "E' inutile cercare soluzioni, non ci sono soluzioni, se non eliminare le super 1600.Si vede chiaramente dalle immagini che la vettura era intatta, certo ma è stata la decelarzione, ricordatevi che su un ostacolo fisso per decelerazione si muore a 65 kmh, poi se si ha una vettura che può assorbire l'urto meglio questa soglia si innalza leggermente.
Io penso sempre che le cose non capitano per caso, altresì penso che i super N siano molto sicuri, rispetto a queste bombe a volte guidate da gente che non è all'altezza.
Ma ricordatevi che le corse sono pericolose, purtroppo lo ricordiamo solo quando succedono queste cose.
Non servono più ricognizioni, Pozzi conosceva quella prova molto bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
Questa di un'altro pilota meno famoso ma che fa rilettere veramente molto
Io non so se con un'altra macchina questo incidente sarebbe successo lo stesso, ma una cosa l'ho capita sulla mia pelle:
ho cominciato a correre pochi anni fà, nel 97, ho fatto una trentina di gare, iniziando con le 106 in N1, poi la 106 N2, per passare alla 106 SN2, fino alla 106 A6. Non sono un fenomeno, ma andando avanti andavo sempre più veloce, e qualche bel tempo l'ho anche fatto, ma con questi anche qualche bel botto, sempre più violenti e frequenti, man mano che saliva la categoria.
Gli ultimi incidenti, poi, sia con il SN2 che con l'A6, sono stati imprevedibili, improvvivisi, apparentemente inspiegabili; certo, andavo troppo forte, il fatto è che me ne rendevo conto solo dopo, guardando i tempi; troppo veloce per uno che corre ogni tanto e che vede la macchina solo alle verifiche e la prova solo in gara. Il fatto è che queste macchine vanno fortissimo senza fatica apparente, e la prova l'ho avuta di recente.
Da un paio di stagioni corro in O.S. con una 309 di mia proprietà. Ho disputato 4 gare, le stesse che facevo con i 106, e sono rimasto sorpreso di una cosa: sulle stesse prove, con una macchina che ha almeno 40 Cv in più di una 106 Sn2, allestita mezza gr.A, vincendo in O.S., ho alzato i tempi di 1", 1" e mezzo a chilometro, pur andando a tutta e divertendomi come un matto! Ovviamente non ho mai battutto (tocchiamo ferro..!). La differenza? L'assetto. La 106 va sui binari, anche la SN2, acceleratore a fondo in quasi tutte le curve veloci (quelli bravi in tutte..), in quelle lente e nei tornanti, staccatona al limite a ruote dritte e giù tutto di autobloccante in uscita di curva, poco sottosterzo, niente sovrasterzo e nel veloce giù marce... La 309? La differenza? L'assetto!! Nel veloce non inserisce, devi pestare di sinistro o inserirla in rilacio, con il retrotreno che parte, allora devi tirare di motore, (che per fortuna non manca!), in staccata, non sta diritta nemmeno se preghi e comunque, se vuoi inserirla in un tornante, il pendolo è il miglior sitema; risultato? i migliori N1 vi staranno davanti, ma a voi sarà sembrato di guidare una Stratos, e quelli che vi anno visto passare altrettanto; mi è capitato, ve lo giuro, di ricevere complimenti da spettatori che nemmeno conoscevo, per come ero passato con il 309, e quando gli ho detto che su quella prova, due anni prima, con un 106 N1, con la conica di serie, ero stato 1 minuto(!) più veloce, sembrava li prendessi in giro!!. Perchè vi ho raccontato tutto questo? Perche la morale è che il piacere e il divertimento, e perchè no, anche le capacità del pilota, non dipendono dal tempo con cui ci si sposta da un punto A ad un punto B, ma da tante altre cose, inclusa la piacevole sensazione che sei tu che stai guidando la macchina e non il contrario. Questo è sacrosanto per chi corre per divertirsi, vedi il successo delle storiche, ma anche le case e i piloti che corrono professionalmente, dovrebbero fermarsi un momento e farsi un'esame di coscienza: cosa sono le gare? a cosa servono? Davvero la corsa alle prestazioni assolute è l'obbiettivo primario? Se i Rally servono a migliorare le auto di serie e a promuovere il prodotto, allora le case automobilistishe devono capire cosa sono oggi le auto di Serie e cosa la gente vuole da queste. Pensare più alla sicurezza, al piacere di guida, al rombo del motore, alla spettacolarità della guida, a scapito della prestazione assoluta, non è un passo indietro, è il futuro e la sopravvivenza di questo sport.
Claudio "zack"
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Meglio un giorno da toro che cento da Agnelli!!!!!!!!!!!!
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