I parsimoniosi progettisti della Piaggio cercarono di ottenere il massimo con il minimo impegno e la minima spesa. La scocca in lamiera stampata altro non è che quella della Vespa 50, leggermente modificata per dare un aspetto più piccante ad un mezzo utilitario. D'altronde la stessa operazione fu fatta qualche tempo dopo: con la stessa scocca fu realizzata la Vespa 125 Primavera, modello di grandissimo successo.
Ma perché mi interessa tutto questo? Il motivo è semplice. Partendo dal bel kit Italeri della 125 Primavera voglio costruire la 90 SS.
È sorta però una difficoltà iniziale. Ho letto cento volte la descrizione della 90 SS, ho visto un migliaio di foto, ma non ne ho mai vista una di persona. Bisogna documentarsi.
Purtroppo il bel Museo della Vespa "Mauro Pascoli" di Ravenna è chiuso: a causa dell' alluvione in Romagna di due anni fa molte moto sono state sommerse e rovinate.
Ho provato a parlare con alcuni Vespa Club locali, ma nessuno dei loro soci ha questo raro modello. A questo punto c'era solo una cosa da fare: con un amico siamo andati al Museo Vespa di Pontedera.
Apro una parentesi: il museo è bellissimo, merita una visita e, come se non bastasse, l' ingresso è gratuito. La direzione è stata gentilissima, ho potuto fotografare due esemplari di 90 SS e prendere alcune misure.
La differenza probabilmente più vistosa è lo scudo, che nella 90 SS è molto più stretto: da una fisionomia diversa allo scooter e probabilmente lo rende un po' più aerodinamico. Il manubrio è leggermente più stretto e inclinato verso il basso, sempre per ottenere una posizione più aerodinamica (nella realtà pare che i vespisti non amassero questo manubrio, che risultava piuttosto scomodo). Anche il parafango anteriore è leggermente più snello.
Ecco un paio di foto.

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