Discussione: La "piccola" Nina
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Vecchio 20-11-23, 04:28 PM   #139
AldoZ24
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Originariamente inviata da Black buccaneer Visualizza il messaggio
Ciao Aldo, grazie per la questione che poni. Stimolante per fare alcune considerazioni assolutamente elementari, vista la mia esperienza non proprio profonda. Come sai il sistema clinker era già esistente all'epoca dei Vichinghi, che approdarono nel Nuovo Mondo ben prima di Messer Colombo. È verosimile, quindi, che il clinker pensato da Nikitin per la sua barca della Santa Maria sia corretto, anche se non ho documenti che confermino tale particolare veridicità. Quanto alla barchetta Falkonet, come sottolineato, la sua architettura ben diversa, riferentesi alla marina russa del XVIII secolo e non XVII come erroneamente trascritto, non prevede fasciame sovrapposto e questo ovviamente non consente il parallelo con la barca della S. Maria, lo capisco, ma ti giuro che se fosse stato previsto il clinker non avrei nemmeno provato a montarne il kit (6,5 cm di chiglia!). In ogni caso l'ago della bilancia, secondo me, dovrebbe pendere verso il clinker: ricordo di aver visto, tempo fa, qualcosa in proposito e se la ritrovo te la mando..
Il paiolato trasversale...mmah..o barche da pesca o da guerra o da servizio, il drenaggio delle "acque di sentina" o il calpestio del fondo senza incespicare tra i madieri è un problema per tutte. Ora rimuovere una singola tavola trasversale è certamente pratico per una barca ma per una nave madre, come consideri, ammetto che mi sembra un po' esagerato: in una "madre" quei madieri sono ben di più di quelli della sua barca con tutto ciò che ne consegue. Rimuovendo una singola tavola trasversale avresti accesso ad uno solo o a parte di esso, degli innumerevoli settori tra i madieri. E comunque un paiolato longitudinale non arriverebbe da poppa a prua in un'unica tavola anche in una nave piccola..
Quanto sopra è solo un mio ragionamento non supportato da nessuna conoscenza speciale, per questo sarebbe bello sentire i pareri di gente ben più esperta che tutti sappiamo bazzicare in questo "forum popolare".
Grazie ancora ad Alduccio per la straordinaria opportunità che sta offrendo a tutti noi! [emoji120]Allegato 428585Allegato 428586

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So bene che la lavorazione a clinker è, forse, più antica rispetto a quella a paro e proprio per questo mi è sorto il dubbio, in una marineria in cui per le grandi navi si era già transitati alla lavorazione a paro (probabilmente obbligata al crescere delle dimensioni) mi chiedevo se avesse senso che per gli scafi più piccoli si usasse ancora la tecnologia più antica. Ma forse proprio la questione delle dimensioni potrebbe aver fatto decidere tra l'una e l'altra.

Le mie considerazioni nascono dal pensiero che alcune tecniche, in particolare quelle legate ai saperi dei mastri d'ascia fossero diffuse, in modo abbastanza uniforme in tutto il mediterraneo ed in questo senso mi avrebbe fatto piacere pensare che ci fosse qualcosa in comune fra le architetture di un piccolo gozzo da pesca e quella di un tender di una nave da esplorazione o da carico ma anche con quella di un leudo e salendo fino alla caravella stessa che, che banalizzando all'estremo, non sembra molto diversa da un grosso leudo. Non così più grossa poi, visto che in un lavoro che ho trovato on-line si parla di caravelle anche a partire da 18m, che non è molto di più di un bel leudo.. La Nina era 21m.

Per il fondo delle navi, non saprei, certo le tavole anche messe per il lungo non sarebbero continue lungo tutta la nave ma immagino una stiva piena di carico, botti, ed altri materiali del carico ed il lavoro necessario per accedere alla sentina in caso di necessità anche nel caso in cui le tavole fossero interrotte ma sempre per il lungo. Probabilmente l'errore sta nel pensare che fosse veramente necessario accedere al di sotto, forse le pompe di sentina erano sufficienti allo svuotamento senza accedere fisicamente come si fa in una barca da pesca.

Sullo stesso tema ho rivisto anche la discussione sulla barca dei santissimi apostoli, lì mi ha colpito il fatto che il fondo, sempre posato per il lungo, segua la forma interna dei madieri, che in quel caso è piuttosto stellata, fornendo un piano di calpestio assolutamente incompatibile con la deambulazione dell'equipaggio...

Grazie comunque per la risposta e scusami se sono intervenuto nella tua discussione, era un po'che volevo approfondire questo tema ma non avendo una build in corso non sapevo dove inserirmi.

Aldo.
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