Un piccolo aggiornamento relativo alle parti che compongono la chiglia che in parte saranno visibili, mentre la parte prossima alla poppa sarā a "filo" del fasciame, ho pensato di realizzare la parte delle "travature" in noce alternando, in base all'esposizione o semplicemente all' "occhio" parti piu' scure e meno

i pezzi sono stati incollati, dovranno essere realizzate le spine in legno per garantire una maggiore adesione alla chiglia, gli incastri sono a "palella semplice" (non avendo riferimenti certi ) come dicevo ci sono alcune similitudini costruttive con la nave etrusca, questo mi permetterā in parte di seguire e realizzare alcune parti simili.
Nella necessaria e in parte scarsa ricerca di informazioni e disegni e immagini di reperti ho visto anche il film "300 -L'alba di un impero"nel quale viene riportata la battaglia di Salamina del 480 a.C, dove l'astuto Temistocle č il comandante della flotta di triere ateniesi, che sfideranno l'imponente flotta di Serse, sicuramente il film č molto "spettacolare" e d'azione ma la parte storico/tecnologica sulle triremi č molto superficiale e non reale sia con i fatti e con i tipi di triremi ateniesi utilizzate nell'epica battaglia, in pratica una delle "furbizie" di Temistocle sarā quella "d'alleggerire" le triremi modificando il ponte integrale riducendolo molto, acquistando cosi una velocitā maggiore, a discapito pero' del numero dei soldati sull'imbarcazione, trasformando la triere in triere "leggera",mentre nel film sono riportate quelle "pesanti" con molti opliti,, in pratica quella che cerchero' di realizzare č una "pesante", (non presente nella battaglia di Salamina),
posto dei disegni che riportano le due imbarcazioni,
la "leggera", fatte costruire da Temistocle con un ponte molto ridotto, la cui finalitā era solo lo "speronamento"

e quella "pesante"

come l'Olympias,costruite in seguito per la guerra del Peloponneso e mai abbandonate come "profilo" con il vantaggio di poter imbarcare molti piu' soldati. Questa caratteristica, ovvero la condivisione del solito scafo, ma con un utilizzo diverso nella forma e nell'impiego, viene chiamata "la discriminante del katastroma", come ben evidenziato dall'articolo di Matteo e dal quale ho tratto informazioni utili per inquadrare le caratteristiche di questo modello che cerchero' di evidenziare durante la realizzazione del modello,
alla prossima
luponero