Per l'aggiornamento successivo il salto è abbastanza consistente, non ho altre foto intermedie.
Una volta completato il fasciame ho individuato l'altezza in cui posizionare il ponte, all'epoca non avevo cognizione di alcuni dettagli che ho imparato dopo come dormienti ed incintoni che mi pare aver capito che in qualche modo comandano la posizione del ponte.
Il ponte deve essere piuttosto curvo, e la panchetta, unica in questa lunghezza, ne segue il profilo, anzi per essere precisi il profilo della panchetta segue il profilo dei bagli.
La panchetta ed il primo baglio, che rimane visibile e quindi volevo più rifinito sono ottenuti laminando tre strati di legno con cianoacrilato su un supporto curvo, una volta asciutti mantengono la forma in maniera rigida.
Gli altri bagli sono ricavati in maniera più sbrigativa.
Sopra i bagli si posiziona la coperta con le due propagini con la forma caratteristica delle barche della Sicilia orientale.
Anche la struttura del capodibanda e degli scalmi è particolare del golfo di Catania, in altre località mi sembra lievemente differente, c'è sempre un primo rinforzo che collega tutti e tre gli scalmi e poi un secondo rinforzo per ogni scalmo.
L'interno è stato verniciato in anticipo perché temevo di non riuscire a entrare bene con i pennelli sotto al ponte.
Sul fondo è già presente il binario per il paiolato, sono vari strati di legno sovrapposti e incollati un po' sfalsati per formare uno scalino, diciamo una sezione ad L.
Non ho foto della costruzione del paiolato ma ne ho di un modello successivo, ne parleremo più avanti.
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