Alcuni gozzi da lavoro della Sicilia orientale
Come promesso vorrei condividere con voi la costruzione di un paio di gozzi da pesca tradizionali della provincia di Catania.
Questi gozzi mi hanno sempre affascinato sin da quando mi è capitato di incontrarli nei porticcioli delle marine dove sono cresciuto e con in quali ho potuto navigare in qualche occasione di pesca al bolentino o con le nasselle allora in uso.
Anche se questi gozzi sono ancora visibili nei vari porticcioli in discreta quantità ho sempre più l'impressione che stiano andando un po in disuso, soprattutto quelli a remi che non sempre possono essere convertiti al motore fuoribordo senza snaturarne troppo le caratteristiche.
I due modelli che intendo condividere in questa discussione sono basati su fotografie scattate nei porti di Ognina e San Giovanni Li Cuti a Catania. I disegni sono stati elaborati estraendo le dimensioni principali e le linee fondamentali dalle foto per derivare gli schemi delle linee dello scafo in scala.
Nella tradizione locale queste barche sono misurate in palmi anche se è probabile che la traduzione in metri di questa misura sia variabile nelle varie località, quando iniziai a disegnare questi modelli avevo trovato una conversione del palmo pari a 26,4cm ed ho sempre usato questa conversione per i miei disegni.
Il primo modello rappresenta il tipico gozzo a remi del golfo di Catania, nella versione più diffusa queste barche sono lunghe 19 palmi cioè circa 5 metri ma ho potuto riscontrare anche barche più piccole da 16 palmi cioè circa 4,2 metri. E' probabile che la versione tipica da 19 palmi possa essere il mio prossimo progetto ma di questo parleremo in futuro.
I modelli sono realizzati durante i 15/20 giorni di vacanze estive, il modello più piccolo ha richiesto due estati di lavoro, quello più grande praticamente 3.
I modelli presentano qualche semplificazione e molti errori di cui mi sono reso conto nel tempo anche leggendo questo forum e che spero di eliminare nelle prossime realizzazioni anche grazie ai vostri consigli.
Nonostante le varie semplificazioni è mia intenzione mantenere lo schema classico di costruzione con madieri e staminali su cui posare il fasciame dello scafo senza ricorre a strutture provvisorie da rimuovere a scafo finito.
Qui di seguito vedete un paio di scatti ai quali è ispirato il primo modello, nelle foto potete vedere un metro disteso che mi ha consentito di ricavare le dimensioni fondamentali dalle foto.
Ultima modifica di AldoZ24; 31-08-20 a 06:03 PM
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