Quote:
Originariamente inviata da TONYM73
Insomma,tutta originale e a prova di collaudo alla motorizzazione  
La mia era del 1990 seconda serie,118cv mi pare,modello racing con tettuccio e antiskid (una specie di Abs difettoso  ).L´unica modifica era la pressione del turbo portata a 1,5 di picco e 1.1 continui,uno scarico completo Kingdragon (chi si ricorda quella marca?  ) e il filtro K&N a pannello.
Di tachimetro 240 km/h , di sicuro non erano reali ma i 200 pieni secondo me c`erano tutti!
Ah,ogni curva una preghiera 
|


non ti dico quand'era ora della revisione...rimettevo su il volante originale e per il resto mi affidavo al buon cuore dell'esaminatore che per fortuna nemmeno aveva voglia di andare a cercare il numero del motore che sulla turbo 1.3 era stampigliato sul monoblocco in un posto inaccessibile persino ad un contorsionista ( grande fiat

)poi le revisioni si effettuavano ancora su piazzali,ti facevano frenare,provavano il freno a mano,controlavano le luci e via il prossimo,ora ti cazziano se non funge la luce di cortesia interna
a tachimetro ho toccato i 235 una volta soltanto ( la velocità di crociera standard era 180-190

) con un amico seduto di fianco che appena se ne accorse mi disse: ''ma abbiamo tutta sta fretta? ''
per le curve con l'assetto non avevo particolari noie se non in pieno inverno col ghiaccio o viscido per la pioggia..in quel caso dovevo andare di piede mooolto leggero perchè la puledrina partiva prima in sottosterzo e poi sculettava un pochetto in rilascio,tipico del ''tutto avanti spinto''
lello la strumentazione analogica di serie Veglia Borletti era decisamente precisa,ne parlavano bene anche sulle riviste del settore all'epoca,quindi quei 240-235 non credo si distaccassero molto dalla realtà,metti 5 km +/- di scarto
l'auto sulla quale ho avuto più strizza? una sierra cosworth 4x4 pompata a 350 cv

che in accelerazione ti attaccava al sedile e non riuscivi più a muoverti,stile astronauta sullo shuttle in decollo

,impressionante davvero se paragonata alla mia uno