Ciao mercuri 20, vedi tutta questa mia ricerca è dovuta al fatto che intendo realizzare la battura in un certo modo, abbastanza semplice, ma empirico. Abbi pazienza e vedrai che alla fine lo spiegherò
Il motivo per portare lo spessore a 4mm è dovuto al fatto che i listelli più sottili per il fasciame “dovrebbero” essere spessi 1mm (non *mi *risulta che siano disponibili listelli di pero più sottili, ma non si sa mai), per cui, se si esamina la zona cerchiata in rosso in Fig. 2.03, il calcolo è presto fatto (Fig. 2.12)
Ovviamente, volendo evitare tutto il lavoro di spessorazione come da Fig. 2.10, la battura andrà fatta solo nella zona in azzurro, nella parte centrale secondo lo schema alla sezione M della Tav. 10 del Boudriot, mentre alle estremità di prua e di poppa le zone ove asportare materiale dovranno essere ampliate come si può vedere su questao disegno
A questo punto uno si domanda ma questa stramaledetta battura come, dove e soprattutto quando, deve essere realmente fatta?
come:a mano non è certo semplice, con una fresa è meno difficile ma occorre comunque una grande attenzione
dove: al momento mi pare non ci possa dare una risposta.
quando: a mio avviso è giocoforza aspettare fino a quando non saranno disponibili TUTTE le ordinate nonché i pezzi delle strutture di poppa l’arcaccia completa e le conchiglie di prua formate dagli scalmi di cubia
Inoltre se si riporta sul disegno originale il profilo del dritto e del ginocchio di collegamento tra dritto e chiglia, si trova una configurazione come quella illustrata in Fig. 2.13.
Il profilo dei pezzi Hachette è quello indicato dalla linea tratteggiata gialla e blu e risulta chiaramente che:
Il ginocchio è molto più grande che nei disegni originali e le ordinate 15 e 16 sono spostate (forse c’è qualche piccola differenza anche tra le tavole del Boudriot, ma qui mi sembra che la differenza sia “un po’ tanta”)
Il dritto di poppa Hachette ha cinque scassi per l’incastro dei pezzi dell’arcaccia, che quindi si posizioneranno ben più arretrati verso poppa rispetto ai disegni originali (dettagli tratteggiati in rosso?)
E’ evidente che la battura per il fasciame dello specchio dovrà essere spostata in posizione più arretrata, ma esattamente dove?
Alla luce di tutto questo è assolutamente chiaro che, per forza di cose, prima di fare la battura occorrerà aspettare “pazientemente” di avere TUTTI gli elementi per definire dove posizionarla, aspettando che Hachette magari inventi un qualche escamotage. Se non lo farà Hachette e baja mondo lo farò io avendomi fatto un idea di come realizzare 'sta cosa da *questa ricerca. Ovvimente illustrerò come farò!
Per il momento mi raccomando: NON *INCOLLARE * ALCUNA * ORDINATA * ALLA CHIGLIA (magari per “vedere che effetto che fa”) perché, se ci si lascia tentare, dopo sì che diventa un bel guaio (fare la battura su una chiglia nuda non è uno scherzo, ma farla su una chiglia con già delle ordinate montate è un bel problema).
A questo punto mi sorge una domanda
MA COME DIAVOLO ERANO FATTI QUESTI ACCIDENTI DI SCAFI FRANCESI ALLA FINE
DEL ‘600?
Ebbene, qui siamo fortunati in quanto abbiamo un documento decisamente importante che è L’ALBUM *DE COLBERT, epoca 1670 circa.
Sinceramente non so se esistano altri documenti originali del 17° secolo che possano contraddire o anche solo “dare un’alternativa” a Colbert (io almeno non ne conosco, né tantomeno li ho, ma questo non significa che non possano esistere), ma i disegni riportati nell’ALBUM mostrano con estrema chiarezza le varie fasi di costruzione di uno scafo francese dell’epoca, partendo dalla posa della chiglia e fino al completamento dell’alberatura.
Orbene, come diceva Santi-Mazzini,
…. Per documentarsi adeguatamente bisogna basarsi sugli originali d’epoca: le fonti attuali sono solo delle elaborazioni di tali originali, spesso con variazioni inserite dall’autore che, magari, ha voluto “metterci del suo” per una migliore comprensione a tutti i lettori attuali delle parti più “astruse” dei testi di diversi secoli fa.
Io ho sempre avuto una grandissima ammirazione e considerazione per Boudriot e la sua opera, ma quanto ho scoperto in questi ultimi giorni di studio approfondito, comparando diversi testi della collana da lui curata, mi ha purtroppo confermato le riserve che molti modellisti hanno sempre avuto al riguardo. Ovviamente non sono all'altezza di giudicare un Boudriot, ma tante osservazioni fatte da chi può farle ora mi sembrano possano essere confermate
De La BELLE ne abbiamo trattato in abbondanza, ma quella era “una barchetta”.
Però, se si prende l’AMBITIEUX, (e quello è uno scafo bello grosso) anche lì si trovano le ordinate disegnate in modo abbastanza “discordante” l’una dall’altra per quanto riguarda la giunzione con la chiglia (soprattutto nella parte centrale), tanto che il “solito” Frölich ha interpretato il tutto con una certa “libertà”, come si può vedere dal disegno a pag. 36 del suo volume L’ARTE DEL MODELLISMO
Ciao
Alla prossima
MarioA