Discussione: Coca Amati
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Vecchio 22-09-16, 07:23 PM   #12
Vinavil
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Vinavil è un newbie...
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luponero grazie mille del tuo passaggi e delle tue parole!
L’interessantissimo testo di Winter sulle navi di Colombo l’ho già letto e fa parte delle fonti che prenderò in esame in futuro quando metterò in cantiere il modello della Santa Maria. In ogni modo, ti ringrazio di avermi fatto notare questo testo e soprattutto della tua disponibilità.
Capisco e condivido la tua opinione e le tue titubanze in merito all’uso di un kit ma credo che ti stia sfuggendo un particolare degno di nota: io sono un pivellino in questo hobby e sto cercando di fare del mio meglio raccogliendo informazioni e cercando di sciupare meno legno possibile. Ho pensato che la scatola di montaggio dell’Amati fosse, per me, un buon punto di partenza e che potesse in qualche modo semplificare il lavoro di modifica che ho intenzione di portare avanti su questo modello. Se avessi avuto le tue capacità tecniche avrei, senza dubbio, acquistato i piani di Xavier Pastor (ed eventualmente il libro di Winter) ed in autocostruzione avrei realizzato tutti i dettagli e tutti gli elementi della Coca di Mataró, come del resto, tu stai facendo egregiamente con la splendida imbarcazione etrusca. Purtroppo le mie abilità di carpentiere navale sono limitate e quindi mi devo accontentare e devo affrontare le difficoltà di questo hobby per piccoli passi. Un pò alla volta cercherò di migliorare.
Credo che per un neofita come me, questa impresa sia già abbastanza impegnativa e prenderò in considerazione le monografia a tempo debito.
Aggiungo, inoltre che, l’Amati purtroppo non commercializza i piani di costruzione di questo modello (cosa che invece fa per tutti, o quasi tutti, i modelli da lei commercializzati) ma solo il kit.


x cervotto: sinceramente non ho ancora analizzato la coffa della Coca di Mataró in quanto per me è un lavoro prematuro. Il tuo modello è nettamente più avanti del mio e quindi affronti problematiche alle quali io non ho ancora pensato. In ogni modo, i piani di Winter, così come lo studio fatto da Jorge Gonzalo Olave, dettagliano molto bene la coffa. Winter dedica nel suo libro un intero capitolo dal titolo La Gàbia che, sinceramente, non ho ancora tradotto per i motivi di cui sopra. In allegato trovi una foto a colori del modello della Coca conservato al Museo Marittimo di Rotterdam dove è visibile la coffa ed i fregi di color rosso che tu riferisci. La seconda immagine, invece, è un estratto dei piani di Winter dove sono dettagliati i disegni della coffa a cui fai riferimento.
Inoltre, per completezza d’informazione, riporto questi interessanti scritti:
  • Sjoerd de Meer, curatore della navigazione e della cartografia del Museo Marittimo di Rotterdam, in merito alla coffa, e non solo, nel suo articolo The nao of Mataró: a medieval ship model scrive: “…La barca ha un lungo albero sormontato da una coffa. Sul ponte di poppa si possono osservare i resti di una secondo albero, l’albero di mezzana. Parte della coffa e della ringhiera sono dipinte di colore rosso. La coffa presenta delle aperture che possono essere chiuse con dei portelli di legno scorrevoli. Il castello di poppa ha lo stesso tipo di portelli della coffa. Questo indica che la nave si poteva difendere in caso di minacce (pirati, guerra, etc.). Gli arcieri potevano scagliare frecce contro il nemico da una posizione relativamente sicura quando posizionati sulla coffa o sul ponte di poppa…”.
  • Parlando della costruzione della replica eseguita da Xavier Pastor, in una intervista apparsa sul periodico FULLS Del Museu Arxiu de Santa Maria e condotta dallo storico ed esperto di arti marinare Màrius Àrmengou i Schupísser, Pastor afferma che la sua ricostruzione è stata realizzata con un singolo albero e che si è concesso la licenza di inserire una scala di gatto utilizzata per raggiungere la coffa. Pastor afferma, inoltre, di essersi basato su alcune rappresentazioni medievali, in particolare, un graffito raffigurante questo sistema scoperto grazie ad un lavoro di recupero e restauro condotto dall'architetto Fissac nella cappella di Calatrava la Vieja (Ciudad Real).

Per finire, aggiungo una personalissima osservazione: come evidenziato dai piani di Winter, la coffa della Coca di Mataró non presenta il buco del gatto ed un ipotetico marinaio sarebbe salito sulla coffa passando dall’esterno (e presumibilmente utilizzando la scala di gatto descritta da Pastor).

Un saluto,
Massimo.
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