Grazie. Senna è il mio preferito in assoluto anche perchè aveva un'aura magica che lo circondava, un'intelligenza, un carisma e una personalità che nessun altro ha mai avuto. La lotta senza esclusione di colpi con Prost, gli attriti con Balestre, il fuoco sacro che lo portava a desiderare la vittoria al di sopra di qualsiasi cosa lo portano ad un livello ineguagliabile. E poi rispetto ai pilotini radiocomandati di oggi che nelle interviste sembrano dei calciatori la sua grandezza risalta ancora di più.
Ora mi piacerebbe realizzare la Williams FW16 con cui ha trovato la morte. Questa volta, però, credo di farla curbside.
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