Discussione: il ciofeca carrello
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Vecchio 03-04-13, 08:42 AM   #2
89stefano89
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89stefano89 è un newbie...
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eccomi,
finalmente qualche minuto per scrivere
premessa stiamo parlando di un carrello artiginale a basso peso e capace di atterrare nella maggior parte dei terreni

veniamo ai primi tentativi falliti:

1) staffe
in acciaio armonico da 1,2 mm con ruota artiginaale in polistirene di 1cm da 7cm diametro costituita da un tubo di alluminio da 3mm interno sulla quale ruota

risultato: na schifezza la ruota svergolava troppo!! il carrello era poco robusto troppo flessibile! le ruote nel momento dellŽimpatto si storgevano (praticamente la barretta di acciaio che si infilava nel tubo di alluminio dava alla ruota troppa libertá di inclinarsi lateralmente) atterrando si impuntava. era posizzionato appena avanti il cg, forte tendenza ad impuntarsi

2)piantone
questo finora é quello che mi ha dato piú soddisfazioni: un piantone in polistirene da 30mm (sagomato a goccia per ridurre lŽattrito) sporgeva circa 12-13 cm sotto la fusoliera, al termine un tubo passante di alluminio con allŽinterno il solito acciaio armonico da 1,2 e le solite ruote
risultato: rotto! ma dignitosamente, il carrello ha resistito a dei lanci a mano su terreno abbastanza scosceso, anche qui le tuore avevano il problema dello svergolamento ma era attenuato dal tubo dŽalluminio sulle quali poggiavano
il problema principale é dato dal fatto che il piantone arriva ovviamente fino lŽasse delle ruote quindi la distanza terreno piantone era circa 3,5cm, poca se vogliamo atterare su della terra.
altro problema il peso e lŽatrito, notevoli su questo modello, inoltre era posizionato piú in punta per evitare il cappottamento quindi andava controbilanciato.
per far resistere alle sollecitazioni frontali avevo fissato il piantone al blocco motore con dei tiranti in filo da pesca, elastico e robusto al punto giusto, non male. lŽho rotto pasticciando coi comandi ed atterrando non allineato al terreno (non di poco )
posteró le foto a breve

pattini:
in questi giorni mi é bazzicata lŽidea dei pattini:
archetti in filo armonico, due sotto la naca e uno a metá di ogni ala, nessun parte rotante, poco atrito e peso non esagerato (il grosso cmq sullŽala quindi ben distribuito).
il principio é: atterro battendo con lŽarchetto che striscerá a terra salvando lŽelica mentre i due laterali eviteranno lŽimpuntamento dellŽala
supponendo si impunti lŽarco assorbirá cmq gran parte dellŽenergia preservando almeno un poŽlŽelica. di facile costruzione e di facilissima riparazione, a breve foto ed esperimento
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