Dico la mia anche io, che sono solitamente uno che scrive tanto e produce meno di niente...
produrrai magari poco ma aiuti tanto chi vuole crescere..
Il modellismo è un hobby, e fin qui siamo d'accordo tutti.
Come hobby, deve essere un modo per "staccare", e anche fin qui siamo tutti d'accordo.
Però nulla toglie che una cosa nata come hobby o come "test di quello che sono capace (o meno) di fare" possa trasformarsi un qualcosa di più.
Mi vengono in mente Cerqui e Rino1976 con la loro Endeavour (non me ne voglia Loki, che è più esperto di loro).
Questi due ragazzi hanno preso in mano un modello, seppur da scatola, per la prima volta in vita loro. Nel forum sono cresciuti tanto, a mio parere. Hanno assorbito il Petersson (Cerqui sicuro, Rino latita da un po'!!!

) e l'alberatura ne è una dimostrazione! Guardate come sono gli scafi di Francesco (Cerqui) di oggi rispetto all'Endeavour! E questo perché lui ha avuto l'umiltà di ritornare scolaro e chiedere, e tanti di noi hanno voluto aiutarlo trasmettendo le loro esperienze, senza fare i professoroni come tanti che - in questo forum - conosciamo tutti.
Io parlo di Francesco perché più volte si è rivolto a me anche in MP per consigli (il suo Endeavour, come quello di Rino, lo considero un pochino anche mio). Ma come lui ce ne sono tanti altri!
Cosa voglio dire con questo?
Che se un modellista resta al livello iniziale e non cresce, produrrà sempre modelli mediocri.
Se si impegna, continuerà a produrre modelli mediocri se non ha manualità, ovvero inizierà a produrre qualcosa di veramente interessante se ha la manualità. A tutti piacerebbe fare, purtroppo madre natura non ha dato a tutti le stesse capacità...
Dissento: la manualità come dono naturale riguarda essenzialmente la manualità artistica (modellare, scolpire, dipingere: quella o ce l'hai o non ce l'hai)..la "manualità" di base (che ha chiunque non soffra di menomazioni fisiche) necessaria per costruire un modello dipende moltissimo dalla tecnica (che si impara), dagli strumenti (e non esistono solo strumenti costosissimi), dal metodo (che si impara). Quello che semmai talvolta manca è il senso critico, accompagnato da presunzione a vagonate.
Ho frequentato vari gruppi di modellismo nella mia zona, quando ancora ero in Italia. In uno l'incontro settimanale era l'occasione di stare semplicemente insieme, parlare "un po'" di modellismo, ma soprattutto farsi un bianchetto. Lì non si cresce!
Se poi vogliamo essere fiscalissimi, nella nostra nicchia di navali, allora la scaletta dovrebbe essere:
1° livello - kit
2° livello - autocostruzione
3° livello - arsenale (che è il modellismo navale per eccellenza!
Chi l'ha detto?)
cioè compriamo pure la scatola Amati, domani il disegno Mantua e dopodomani la monografia Ancre.
Però, e c'è un però: dove è scritto che un modellista deve diventare un Boudriot? Perché non può rimanere un semplice Mario Rossi che nel suo garage, fra una sigaretta e l'altra, senza la moglie che gli rompe le balle, "stacca" dal mondo e fa un po' di segatura?
Non è scritto da nessuna parte: un modellista fa quel che vuole e come lo vuole. Qui nessuno pretende che si debba crescere per forza! Il problema è dato semmai da chi vuole crescere ma rifiuta le tappe intermedie..ma ovviamente è un problema suo..Rileggete la terza riga: il modellismo è un hobby, un passatempo...