La mia tecnica prende ispirazione dalla spillatura della birra, infatti quando riempiono al bar una birra alla spina, prima regola, boccale inclinato e versare birra lentamente.
Smontaggio componenti...

Ci troviamo cosi con il nostro ammortizzatore spogliato della ghiera a innesto che fa da fine corsa alla molla, tolto questo sfiliamo la molla e l'anello di plastica sul lato opposto dell'ammortizzatore, praticamente questo è infilato sul tamburo, osservate il senso con cui è montato.
Scarico olio...
Prendete ora in mano il tamburo, svitate la testa del tamburo e scolate l'olio contenuto aiutandovi azionando ripetutamente lo stelo d'acciaio. Lasciate in questa stessa posizione l'ammo appoggiatelo su carta assorbente favorendo la discesa delle ultime gocce contenute e procedete ad operare il tutto sugli altri ammortizzatori.
Ora riprendete il primo, inseritegli della carta assorbente arrotolata tipo
cotton fioc, nel tamburo dopo chiaramente aver portato lo stelo in posizione di riposo ovvero completamente estratto, e assorbite al meglio l'olio rimasto nel corpo dell'ammortizzatore.
Riempimento...
Con la bocca aperta del tamburo verso l'alto, lo stelo estratto verso il basso, inclino il corpo da riempire
come un boccale di birra, lascio quindi cadere molto lentamente il nuovo olio nel cilindro in questo modo l'aria presente nel tamburo tenderà ad uscire. Sempre tenendo l'ammo inclinato, man mano che mi avvicino all'orlo, lo raddrizzo in verticale fermandomi a mezzo centimetro dal bordo superiore.
Riposo...
Con calma e molto lentamente, aziono lo stelo affinché l'olio entri anche nella camera inferiore del tamburo, un po' di volte quindi lo metto a riposo un'oretta, sempre in verticale (
bocca ammo aperta verso l'alto) affinché le bollicine d'aria
inevitabilmente contenute nell'olio salgano in superficie, intanto ripeto la stessa operazioni sugli altri ammortizzatori.
Abbiamo a questo punto tutti gli ammortizzatori a riposo con circa mezzo centimetro d'olio dal bordo, sottolineo
circa perché il livello dopo la fase di riposo sarà un po' sceso.
Rabbocco...
Rabbocchiamoli quindi singolarmente fino a 2-3mm dal bordo (
lo spazio necessario alla semisfera contenuta nel testa filettata) e assicurandoci che la semisfera di gomma si trovi correttamente posizionata nella ghiera di chiusura, provvedo appunto ad avvitarla, sempre mantenendo i cilindri in verticale.
Spurgo...
Solitamente a questo punto, non stringo completamente la ghiera, mi fermo a metà del filetto e molto lentamente aziono il movimento dello stelo per diverse volte, affinché questo spinga forzatamente fuori le particelle d'aria ancora presenti. Quindi procedo a serrarli.
Conclusione...

Rimonto l'anello fine corsa sul tamburo, attenzione al giusto verso con cui inserire questo anello, quindi inserite la molla ed il cono finecorsa lato stelo.
Provate ad azionare più volte l'ammortizzatore, se le operazioni sono state compiute con attenzione, il movimento dello stelo sarà omogeneo lungo tutto il suo percorso, senza interruzioni ne attriti incostanti.
Anomalie...
Si dovessero notare durante l'azionamento manuale, rumori, sfiati anomali, è evidente che qualche particella d'aria è rimasta nel cilindro dell'olio.
Se ci fossero delle trafilazioni dalla testa filettata del cilindro, la stessa non è stata avvitata bene oppure non è ben serrata.
Attenzione se questi "tappi" sono in alluminio sul tamburo di plastica, si spanano facilmente, meglio non usare chiavi inglesi per il serraggio.
Se le trafilazioni, fossero identificate dallo stelo, l'o'ring di gomma contenuto all'interno del cilindro nella parte inferiore dove esce lo stelo d'acciaio, è rotto, rovinato o mal posizionato.
Questo è il mio metodo artigianale di "
spillatura" ammortizzatori, spero possa esservi utile...
Consigli o miglioramenti sono sempre ben accetti.
