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Originariamente inviata da Killik
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Con questo non voglio dire che io sia "IL" Verbo, e nemmeno che lo sia Boris, autore dell'articolo.
Riguardo la distinzione dei colori, non so se sei mai stato a bordo di un veliero. Se no, ti auguro un giorno di averne l'occasione, perché è bellissimo! Se sì, allora prova a ricordare il momento in cui hai alzato la testa al cielo e osservato l'intrico di cime là per aria: sul fondo del cielo la canapa si staglia poco e comunque danno l'impressione di un incasinamento pazzesco; le draglie e le sartie le vedi anche da 500 metri ancora sulla banchina...
Colorare le vele per distinguerle non avrebbe senso: sono talmente grandi che per confonderle devi essere cieco...
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Killik,
se ti sono sembrato inutilmente polemico ti chiedo scusa. Ovviamente non è/era mia intenzione, anche perchè la mia cultura sul tema è talmente scarsa che non avrei argomenti sufficienti
Io non ho ragioni per dubitare che le cime fossero in qualche modo ricoperte, anzi. Mi sembra logico che lo fossero. La mia osservazione riguardava la spiegazione specifica fornita sul motivo per il quale certe manovre fossero nere, altre di colore diverso. Resto col mio dubbio sull'argomento specifico portato a supporto dall'amico russo.
Il nocciolo vero del mio intervento era più sul "modo" di rappresentare che sulla tecnica reale di realizzazione. Cerco di spiegarmi. La questione posta - se non ricordo male - era: "
Son così orribili le cime color canapa sul modello?". Partendo da lì, e dando per assunto che fossero ricoperte come descritto, la mia idea è che una risposta univoca sia difficile. Dipende. Se la nave che voglio rappresentare è la nave nel giorno del varo, probabilmente la risposta è: "
Sono orribili: devono essere nere come il carbone". Se, invece, è una nave in una certa fase della sua vita, allora la risposta potrebbe cambiare. In effetti, se ti sporchi le mani usando le manovre, significa che quel rivestimento - almeno parzialmente - lo asporti e quello che sta sule tue mani non sta più sulle cime. Allora un colore meno netto, magari irregolarmente distribuito, resta probabilmente orribile, ma più credibile del nero uniforme.
Poi aggiungo che qualche cima magari si spezzava e veniva riparata senza portare la nave dal "concessionario ufficiale": insomma, per farla breve, una nave vissuta e usata (in un contesto storico che imponeva anche di sapersi arrangiare con i materiali reperibili/disponibili perchè la rete di assistenza non era mica globale come oggi) dubito che fosse tutta perfettina e in linea con gli standard.
Non sono mai stato su un veliero: io vengo dalla piana padana e son terricolo di natura. Un giorno mi piacerebbe salirci, ma alla condizione imprescindibile che sia bello ancorato in porto perchè al minimo cenno di rollio svengo :-)
Ciao
Mauro