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Vecchio 17-04-08, 05:51 PM   #1
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"Flavit Deus et dissipat sunt"
"Dio soffiò e li disperse". Ciò venne inciso per volere della Regina Elisabetta I su una medaglia coniata appositamente per la vittoria da parte della flotta inglese sull' "Invencible Armada". Correva il secolo XVI ed un certo Sir Francis Drake, a bordo di un galeone corsaro (badate bene non "pirata") ed al servizio di Sua Maestà contribuì decisamente alla buona riuscita dell'impresa.
Così in quei tempi potevano vedersi galeoni corsari simili a questo solcare i mari, assoldati per assalire e depredare, per conto e protetti dalla regina, sopratutto i galeoni spagnoli incrinando così la la forza militare nemica.
Sfruttando la manegevolezza e la velocità di queste imbarcazioni esse vennero quindi chiamate le cosidette "navi da corsa", diventando il mezzo di coloro che talvolta "eroi", talvolta "mercenari", talvolta semplicemente "corsari", divennero i veri e incontrastati sovrani del mare di quel periodo storico.
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-25009.jpg  
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Vecchio 17-04-08, 06:35 PM   #2
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E dopo un breve cenno storico veniamo a noi...
Come già detto mi è stato regalato il progetto della Amati di questo galeone. Possiedo anche una piccola guida costruttiva pubblicata a suo tempo su una rivista specializzata.
Il galeone è strutturato in modo tale che tutte le porte debbano rimanere chiuse perchè "finte", adagiate sulle false ordinate o sulle varie paratie, e i cannoni sono "mezze canne" montate, come si sà, su dei telaietti inseriti fra una falsa ordinata e l'altra. Ovviamente anche i boccaporti sono falsi, perchè adagiati sui falsi ponti. Da notare che però in qualche foto le porte si possono trovare aperte, come in quella precedente, cosa irrealizzabile se non modificando in certa misura il progetto.
Ciò che ho fatto è stato modificare quindi questo in modo tale che i cannoni vengano ospitati in un vero ponte di batteria che corre completamente da poppa a prora. Anche gli altri ponti vengono "allungati" in modo tale che lasciando le porte aperte lascino intravedere il tavolato del locale adiacente (cosa impossibile nel progetto originale!) ed eventualmente le suppellettili che vedrò in seguito, a seconda dei casi, di allestire.
Quindi la falsa chiglia è stata modificata, così come le false ordinate, per accogliere il nuovo ponte di batteria e le modifiche degli altri.
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2207.jpg   Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2208.jpg  
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Vecchio 17-04-08, 06:52 PM   #3
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Non ho fotocopiato il progetto, ho utilizzato carta carbone e "decalcato" i vari pezzi da tagliare direttamente su compensato. Il procedimento è meno preciso, ma con una buona mano non si incorrono in grandi problemi. Piuttosto ho notato che vi erano imperfezioni progettuali nei profili delle ordinate che in qualche caso ho dovuto modificare, rifare e sostituire e in altri ovviare aggiungendo qualche spessore di legno (giusto per evitare di rifare l'ordinata).
Per l'ossatura non ho usato un compensato "modellistico", ma uno di medio-bassa qualità, da 4mm. Il risultato è che dopo il taglio la falsa chiglia si è praticamente attorcigliata su se stessa! Uno scarto, sulla lunghezza, di più di 1.5 centimetri. Ho tentato mettendola in trazione, flessione, pressione per giorni... con acqua o meno, con calore o meno. Anche i riti voodoo e la magia nera sono risultati inutili, dopo un giorno o più la chiglia si attorcigliava nuovamente. Quindi l'ho conservata per le prossime olimpiadi di lancio della falsa chiglia e, dopo essermi procurato un ritaglio di buon plurilaminato, l'ho ricostruita ex-novo.
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2218.jpg  
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Vecchio 17-04-08, 07:03 PM   #4
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Da notare che, a seguito delle modifiche, la falsa chiglia non fà più parte della struttura del castello di poppa. Pregio: i locali visibili non saranno divisi longitudinalmente da questa "falsa parete"; difetto: mancherà una struttura che sebbene portante e importante non è insostituibile da altre soluzioni...
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2214.jpg   Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2215.jpg  
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Vecchio 17-04-08, 07:09 PM   #5
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Il ponte di batteria è costituito da due "semi-ponti" che verranno uniti solo a tavolato eseguito ed in loco:
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2221.jpg   Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2225.jpg   Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2226.jpg  

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Vecchio 17-04-08, 07:15 PM   #6
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Oggi concludo con un particolare della prua e dell'angolo di quartabuono già semilavorato.
Attendo critiche costruttive....!
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2220.jpg  
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Vecchio 17-04-08, 08:06 PM   #7
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Uff... più penso a quelle due ordinate con i "tassellini di correzione" e più mi viene voglia di rifarle....
... Rifarle o non rifarle... questo è il dilemma....
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Vecchio 19-04-08, 12:18 PM   #8
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Innanzitutto un caloroso benvenuto a questo nuovo WIP e un grosso in bocca al lupo ad Alex per il continuo dei lavori

Volevo iniziare facendo qualche osservazione a vantaggio di chi leggerà il wip. La falsa chiglia è una componente importantissima nel modellino, se si compromette quella si può buttare tutto a mare. Per questo, come del resto hai avuto modo di accorgertene sul campo, è opportuno usare sempre il compensato migliore per la sua realizzazione. Io ho usato un multistrato avio di 5 mm, facendo molta attenzione al profilo del foglio, in modo da scegliere la parte più dritta.

Seconda osservazione. Quando nei progetti si trovano i profili delle ordinate già disegnati (nei kit si trovano le ordinate pretagliate in compensato) è opportuno verificarne la simmetria prima di procedere. Nel caso del progetto basta riportare la sagoma su un altro pezzo di carta, tracciare la linea che divide esattamente a metà la sagoma e ritagliare il tutto. A quel punto piegando lungo la linea di simmetria la dima ottenuta, si può vedere facilmente quanto preciso sia il disegno e apportare eventualmente delle correzioni. Nel caso dei kit basta riportare la sagoma dei pezzi su carta e seguire lo stesso procedimento.

Per le tue ordinate corrette, puoi pensare di verificare la simmetria, ridisegnare la sagoma giusta, ritagliarne una e vedere cosa ne vien fuori. Se nel complesso va meglio, te la tieni e fai anche l'altra. Visto che stai autocostruendo, il mio consiglio è quello di rifarti un pezzo finchè non sei contento

Per le ordinate verso poppa la mia preoccupazione riguarda la facilità di incollaggio. Tagliando buona parte della falsa chiglia da quella parte, infatti, ti viene anche a mancare un supporto che può semplificare il posizionamento in squadra delle ordinate. Sarebbe interessante scoprire se hai intenzione di usare qualche accorgimento particolare per mettere in posizione i pezzi.

Infine avevo qualche dubbio anche sui ponti. Se ricopri il falso ponte di listelli, dopo ti può risultare difficile adattarlo all'insellatura e al bolzone dei falsi bagli, poichè il tavolato viene incollato in piano, ma il ponte nel suo complesso deve essere curvato in due direzioni. Hai fatto qualche prova per verificare la bontà della soluzione? Del resto capisco bene che andare a mettere mano tra tutte quelle ordinate per stendere i listelli sul falso ponte, non è proprio la cosa più agevole del mondo, quindi è presumibile che la soluzione che vuoi adottare sia la migliore

Spero di aver posto qualche questione interessante, aspettiamo i tuoi aggiornamenti, ciao
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Vecchio 21-04-08, 04:59 PM   #9
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Innanzitutto un caloroso benvenuto a questo nuovo WIP e un grosso in bocca al lupo ad Alex per il continuo dei lavori
Mi è quasi sembrato di sentire lo scroscìo degli applausi....
Allora, cercherò di dare delle delucidazioni sommarie, in quanto all'atto della costruzione potrebbe anche cambiare qualcosa...

Ho comprovato la posizione e la simmetria delle ordinate con squadretta e calibro alla mano. Mi sembra che vada bene, ho solo qualcosina da correggere sui bagli che sorreggono il ponte di maestra (a prua non è esattamente perpendicolare alla chiglia). In effetti il sistema che indichi tu è sicuramente più preciso, potrei fare qualcosa del genere per controllare che davvero tutto sia ok...

Per il castello di poppa. Per cercare di capire dovrei postare delle foto, ma dando un'occhiata al progetto si può notare che le ordinate che ancora mancano sono 2, anzi effettivamente 1, quella che costituisce la facciata della balconata, dove ci sono 2 porte. L'altra ordinata sarebbe lo specchio di poppa. Quello che ho intenzione di fare è questo: Prolungare il ponte superiore fino a poppa e fino a costituire quella che è la volta della balconata. L' ordinata si incastrerà così sui ponti superiori con un sistema simile a quello dei falsi bagli. Questo perchè ho intenzione di rendere visibile il locale così ottenuto tenendo le due porte aperte. Dovrebbe essere la stanza del capitano, ci sarà un tavolino e altre cose visibili ad un'occhio attento. Per lo specchio di poppa invece si possono mettere dei tasselli fra l'ordinata e questo, il locale non sarà molto visibile se non dalla porta sul ponte. Se l'esecuzione è accurata, sopratutto quella dei ponti e delle insellature, non dovrebbero esserci problemi di simmetria. Almeno spero... non vorrei essere troppo ottimista...

Per i ponti:
Non sono sicuro di aver capito il problema che mi indichi se non quello della flessibilità. Ho fatto per primo il tavolato del ponticello di prua per diversi motivi. Come dicevo nell'altro post uno è che se non andava bene il tavolato l'avrei potuto rifare agevolmente ex novo senza stripparmi a scollare tutto. Un'altro motivo è che quel ponticello è il più curvato di tutti. Cioè ha il raggio di curvatura più piccolo di tutti gli altri ponti, in rapporto alla lunghezza. Se riesco a sistemare quello per tutti gli altri non ho problemi. In effetti la flessibilità del ponte diminuisce notevolmente dopo aver posto i listelli, sia per effetto del loro spessore che per quello dell'attak, che è un collante cristallino e già di suo conferisce rigidità. Comunque si può fare. Non sarà una cosa facile ma si può fare. E se noti il profilo che ho dato ai falsi bagli vedrai che questi hanno una forma tale che possono accogliere una trave che li unisce da lato a lato (sta trave sò che ha un nome, vattelapesca qual'è!) per dare maggior supporto al ponte di maestra, ma che ovviamente potrà essere posta solo dopo aver installato il ponte di batteria...
Inoltre le insellature per i bagli sono calcolate sul ponte nella sua posizione curvata, non nella posizione piana. La differenza è minima ma è sufficiente già per costringere un pò il ponte nella sua posizione anche senza colla o chiodi. Comunque nelle foto precedenti il ponte è tenuto a posto con una puntina

Sto ancora lavorando sull'invecchiamento del ponte, a breve vi posterò qualche foto per vedere che ne pensate...
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2233.jpg  
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Vecchio 22-04-08, 03:30 PM   #10
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Originariamente inviata da -Alexx-
In effetti la flessibilità del ponte diminuisce notevolmente dopo aver posto i listelli, sia per effetto del loro spessore che per quello dell'attak, che è un collante cristallino e già di suo conferisce rigidità. Comunque si può fare.
Mi riferivo proprio a questo tipo di problema: il falso ponte generalmente lo si appoggia su di un piano che ha una forma diversa da quella che lo sosterrà sullo scafo. Una volta incollati i listelli sul falso ponte, questi irrigidiscono ulteriormente la struttura e quindi non potrebbe essere semplicissimo mettere il tutto in posizione. Cmq se hai provato e hai visto che la procedura va bene, tanto di guadagnato, eviti di ammazzarti per cercare di incollare il tavolato direttamente sulle ordinate
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Vecchio 23-04-08, 07:43 PM   #11
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Salve ragazzi... Posto un'altro paio di foto, effettivamente sono un pò più avanti con i lavori, le superfici per esempio sono ora già più rifinite, qui avevo appena effettuato una rastramatura di sgrossamento... Se mi sblocco dal procedimento di invecchiamento del ponte potrei anche procedere...
Da notare:
Sul ponte di maestra a prua, vicino all'angolo di quartabuono, il ponte "sborda", non segue il profilo. Problema già corretto!
Sempre sul ponte di maestra, però a poppa, in corrispondenza del foro per l'albero, si può notare che questo è diviso in due parti, sempre per comodità d'esecuzione. In corrispondenza di questa separazione vi sarà una paratia che delimiterà il locale adibito alla cabina del capitano.
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2227.jpg   Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2228.jpg   Galeone Elisabettiano XVI secolo-102_2229.jpg  

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Vecchio 26-04-08, 10:48 AM   #12
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Bene bene

Alex volevo sapere le dimensioni del vascello finito, scusami se le hai già scritte da qualche altra parte, adesso mi sfuggono proprio
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Vecchio 28-04-08, 07:09 PM   #13
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Da progetto: lunghezza complessiva 72 cm. Ad occhio lo scafo sarà più o meno un 45/50 cm (non sono a casa ora)...
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Vecchio 29-04-08, 08:12 PM   #14
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Ciao alex .... ho letto del tuo problema per l'invecchiamento dei ponti .
Io per la coperta del mio bounty ho spennellato una soluzione di nero opaco e acqua , e , una volta asciugato gli ho dato una bella passata con la carta finissima .
Non so se questo puo' essere simile al risultato che intendi ottenere , ma intanto ti posto una foto .
Ciao
Matteo
Post scriptum (io ho usato il sistema matita x cio' che concerne il discorso chiodi ).
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Galeone Elisabettiano XVI secolo-img_0060.jpg   Galeone Elisabettiano XVI secolo-img_0008.jpg  

Ultima modifica di SEA.WOLF; 30-04-08 a 12:17 PM
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Vecchio 30-04-08, 06:12 PM   #15
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Però...! Un bel risultato, non c'è che dire...!
Più o meno penso di aver trovato una soluzione per schiarire il legno... con qualche prova in più si può trovare la soluzione per invecchiare e dare quella tonalità di grigio adatta...
E' l'acqua come solvente che mi lascia perplesso. Si sa, il legno con l'acqua si gonfia... e se si vuole trovare un buon invecchiamento si deve cercare proprio dal lato opposto: la disidratazione del legno.
Ho fatto prove con soluzioni in trielina e acetone. L'acetone sembra più adatto, perchè migliore come solvente della trielina (e meno tossico se vogliamo...), ma a lungo andare dà fenomeni di ossidazione sul legno. Sul ponticello si vede che sono comparse macchiette nere...
Non mi resta da provare che col diluente...
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