Vecchio 14-02-13, 06:28 PM   #1
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Ho trovato quest' immagine di una (bella) coperta di un' imbarcazione a vela di inizio '900.
Coperta-coperta.jpg
Si vede bene il colore del teak, che i chiodi non si vedono (coperti dai tappi di teak), come corrono i corsi e le tavole di collegamento, eccetera.
Credo che su quest' immagine si possa aprire una "discussione" a sfondo modellistico
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Vecchio 15-02-13, 12:29 AM   #2
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Ho trovato quest' immagine di una (bella) coperta di un' imbarcazione a vela di inizio '900.
Allegato 164391
Si vede bene il colore del teak, che i chiodi non si vedono (coperti dai tappi di teak), come corrono i corsi e le tavole di collegamento, eccetera.
Credo che su quest' immagine si possa aprire una "discussione" a sfondo modellistico
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Direi che "bella" è un tantino riduttivo: io opterei per splendida..
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Stefano

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Vecchio 15-02-13, 12:20 PM   #3
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Amici, credo che questa foto della coperta meriti un commento e un approfondimento.
Guardate adesso - dopo aver visto quest' immagine - le tante "coperte" o "ponti" dei nostri modelli, e vedrete subito la differenza tra l' originale e le copie: alcune sui nostri modelli sembrano veramente assurde (se non peggio) a paragone con la realtà, con "chiodature" impossibili ed inverosimili, "forzate" e quindi assolutamente irreali. Se il modellismo vuole essere una scala della realtà (e quindi noi si realizza navi e non giocattoli), se i nostri modelli non vogliono essere solo "autoreferenti" (quasi che esistesse una tecnica modellistica diversa dalle navi e velieri veri) ma vuole essere una copia realistica dell' originale anche se in scala, si deve avere sempre la capacità di rapportarsi all' originale, di relazionarsi (con i limiti e le differenze imposte dalla scala) al vero, e quindi alle imbarcazioni (velieri, galeoni, vascelli, ecetera) VERI ed ai particolatri che ne derivano, non all' abilità manuale (più o meno accentuata) del modellista (cosa diversa rispetto al realizzare modelli degli originali e non modelli giocattolo).
Mi piacerebbe sentire le riflessioni degli altri Amici modellisti, anche per lo "stimolo" che ci viene da Stefano quando ha ritenuto di non postare più immagini. Lo capisco ma credo che il miglior modo per evitare quanto Ste vuole scongiurare sia discutere partendo dalle imbarcazioni vere.
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Vecchio 15-02-13, 03:38 PM   #4
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Se il modellismo vuole essere una scala della realtà (e quindi noi si realizza navi e non giocattoli), se i nostri modelli non vogliono essere solo "autoreferenti" (quasi che esistesse una tecnica modellistica diversa dalle navi e velieri veri) ma vuole essere una copia realistica dell' originale anche se in scala, si deve avere sempre la capacità di rapportarsi all' originale, di relazionarsi (con i limiti e le differenze imposte dalla scala) al vero, e quindi alle imbarcazioni (velieri, galeoni, vascelli, ecetera) VERI ed ai particolatri che ne derivano, non all' abilità manuale (più o meno accentuata) del modellista (cosa diversa rispetto al realizzare modelli degli originali e non modelli giocattolo).

Parole sacrosante, caro Telese.
Hai esordito parlando di chiodi NON a vista, e vale la pena ricordare che la chiodatura del ponte che hai postato è strutturalmente identica a quelle dei secoli precedenti. I chiodi sono annegati nelle tavole e coperti da tappi dello stesso legno, ergo sono pressochè invisibili. Il solo modo per scoprirli è cercarli su di un tavolato vecchio e consumato, o - meglio ancora - danneggiato e riparato alla bellemeglio. Vedi ponti di batteria della Victory, rovinati dal rotolio dei pezzi e con vistose "pezze" dove i chiodi sono stati coperti non più dai tappi bensì da pece. Di certo niente a che vedere con i modelli recanti ponti che sembrano puntaspilli.
Altra osservazione sui tavolati: la disposizione delle tavole.
Nella foto postata si vede un prezioso tavolato (sicuramente di un panfilo da diporto) nel quale ogni singola tavola è stata modellata e rastremata perchè seguisse la linea del ponte. Bellissimo colpo d'occhio..con un solo "difetto" : i costi e i tempi di costruzione.
In un panfilo di lusso l'armatore/proprietario (privato) può permettersi d'investire tempo e denaro a profusione per diventare proprietario di un gioiello navigante..(e non mi si venga a dire che la "logica" costruttiva è ballerina nel corso dei secoli..perchè con le parole non si costruiscono navi da guerra..per costruirle ci vogliono i soldi).. discorso un tantino diverso dalle marine militari dei vari stati, per le quali una nave armata, prima d'essere un gioiello, doveva essere uno strumento di guerra..solido, potente, economico e di veloce costruzione.
I velieri coperti di decorazioni, statue dorate ed ammenicoli del genere (per quanto belli) si contavano sulle mani..i vari Wasa, SOTS, Prince, Soleil Royal sono solo alcuni esempi di navi "di rappresentanza": ma il grosso delle marine militari era formato da vascelli solidi, potenti e ben poco decorati. Erano questi ultimi alla fine ad imporre il dominio sul mare..
E su questi vascelli i ponti erano rivestiti da tavolati dritti che al massimo terminavano con incastri al trincarino. Semplici tavole robuste che assolvevano perfettamente la loro funzione anche senza il fattore estetico di pregevoli curvature e rastremature. E senza chiodature a vista, esposte alla ruggine e quindi ad una durata inferiore dei tavolati.
Chiudo con una considerazione: come l'amico Telese osserva giustamente, se si vuole costruire una nave in miniatura e non un giocattolo è imperativo partire dalla realtà..dopodichè una nave (in miniatura)di tal genere può risultare un'opera d'arte.
Ma se si parte da "pretese artistiche" per costruire uno strumento di guerra (in miniatura)..al massimo si otterrà un bellissimo giocattolo (per adulti). In altre parole: la realtà può diventare arte, ma l'arte fine a se stessa non può essere realistica.
Questo almeno è il mio pensiero su quel che significa fare modellismo.
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Stefano

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Vecchio 15-02-13, 03:40 PM   #5
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Ciao Ulisse e grazie per avere postato quella bella foto e iniziato questo argomento di riflessione.
Io ho sempre "criticato" i ponti troppo scuri, gli sfalsamenti delle tavole 1-2 (come purtroppo prevedono quasi tutti i piani commerciali), le chiodature su modelli in scale piccole e cose del genere.
Forse perchè ho avuto la fortuna di mettere realmente i miei piedi, per tanti anni, su barche a vela con ponti fatti proprio così.
Certo adesso, come agli inizi '900, le tavole, come nella foto, sono più strette rispetto a quelle dei velieri di una volta, adesso sono in teak mentre una volta erano in quercia (legno addirittura più chiaro del teak con l'uso), ma l'aspetto della posa, della chiodatura e della calafatura sono sicuramente gli stessi di due o tre secoli fa.

L'anno scorso al Model Expo di Verona mi è capitato di vedere esposto un modello ben fatto, ma con il ponte orrendamente posato con la sfalsatura 1-2. Sarà perchè sono alto, ma la prima cosa su cui si posano i miei occhi sono proprio i ponti, anche perchè sono sempre "carichi" di accessori e particolari, quindi attirano l'attenzione.
La cosa "tragica" era che in fianco al modello era in bella mostra la medaglia d'oro vinta a un campionato nazionale.
Mi è venuto il dubbio che i giudici non conoscano minimamente come venissero realmente costruiti i velieri, oppure che avessero "le fette di salame sugli occhi" (a Milano diciamo così), oppure che ... (e su questo mio sospetto non dico nulla )

L'anno prima all'Hobby Model Expo di Novegro avevo visto un Robert Lee (da scatola Amati - scala 1:100) con tanto di chiodatura (bella nera) sui ponti.
Da vomito!

Come giustamente dici tu, ci sono i "giocattoli" o i "soprammobili" di cui spesso vediamo che molti vanno fieri, e le riproduzioni della realtà, io apprezzo molto di più queste seconde anche se qualche volta possono avere qualche piccolo particolare che può essere giudicato in maniera controversa.

Questo chiaramente, e come sempre, è il mio modesto pensiero di modellista da oltre 55 anni. Per me modellismo è sempre stato "riprodurre in piccolo la realtà qualsiasi sia il genere: navi, treni, aerei, auto, case, mobili, fiori ecc ecc.
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Pier

il mio cantiere: Thomas A. Edison http://www.modellismo.net/forum/navi...struzione.html
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Vecchio 15-02-13, 05:19 PM   #6
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Amici, credo che questa foto della coperta meriti un commento e un approfondimento.
Guardate adesso - dopo aver visto quest' immagine - le tante "coperte" o "ponti" dei nostri modelli, e vedrete subito la differenza tra l' originale e le copie: alcune sui nostri modelli sembrano veramente assurde (se non peggio) a paragone con la realtà, con "chiodature" impossibili ed inverosimili, "forzate" e quindi assolutamente irreali. Se il modellismo vuole essere una scala della realtà (e quindi noi si realizza navi e non giocattoli), se i nostri modelli non vogliono essere solo "autoreferenti" (quasi che esistesse una tecnica modellistica diversa dalle navi e velieri veri) ma vuole essere una copia realistica dell' originale anche se in scala, si deve avere sempre la capacità di rapportarsi all' originale, di relazionarsi (con i limiti e le differenze imposte dalla scala) al vero, e quindi alle imbarcazioni (velieri, galeoni, vascelli, ecetera) VERI ed ai particolatri che ne derivano, non all' abilità manuale (più o meno accentuata) del modellista (cosa diversa rispetto al realizzare modelli degli originali e non modelli giocattolo).
Mi piacerebbe sentire le riflessioni degli altri Amici modellisti, anche per lo "stimolo" che ci viene da Stefano quando ha ritenuto di non postare più immagini. Lo capisco ma credo che il miglior modo per evitare quanto Ste vuole scongiurare sia discutere partendo dalle imbarcazioni vere.
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Dico la mia , con il massimo rispetto per tutti, a me quel tavolato sembra quasi finto tanto è fatto bene , siete sicuri che ci siano i chiodi ?
sembra quasi un tavolato inciso col laser,,,, se ci fossero i chiodi , una minima differenza si deve pur vedere , che sò delle piccole opacità di vernice, delle interruzioni sulle venature, anche se lievi, ,,bohhh... questo è il mio dubbio, sono abbastanza ignorante sui tavolati moderni ,,,,,,,

se vogliamo fare poi riflessioni sul modo di costruire i nostri modelli cercando di farli il più vicino alla realtà , sono d'accordo, mà allora, dico io, che senso ha comprare scatole di montaggio scusate,,,è difficile che in questi contenitori ci sia qualcosa che si avvicini alla realtà, o mi sbaglio,,,,,,dovremmo partire da piani diversi e rispettare anche il modo in cui certi particolari venivano realizzati ed anche la loro funzionalità , è chiaro poi che ognuno di noi cerca di modificare quello che ha sottomano per migliorarlo , ma da qui a farne una copia di una nave vera ce ne vuole,,,,,,,
Per adesso ne ho vista solo una di persona , che si possa definire una copia in miniatura di un veliero, ed è quella di Tiziano ,ho postato anche delle foto in passato, 12 anni di lavoro per adesso e neanche è a metà, non uno o due anni come i nostri , anzi ne ho vista un'altra al museo di Venezia, l'incrociatore Roma , un'opera d'arte e una replica credo perfetta ,40anni di lavoro ,,,
Noi pretendiamo di voler fare navi vere , mah, ..il mio pensiero è cerchiamo di farle al meglio delle nostre possibilità , facendo massima ricerca e cercando di imparare il più possibile , se poi alla fine siamo anche soddisfatti un risultato lo abbiamo raggiunto ,,,e poi essere autoreferenti , mà che vuol dire scusate, uno non può essere contento di quello che ha fatto al momento , in base alle sue possibilità e manualità che possiede al momento?
Io non capisco sempre questo continuo riferimento alla autoreferenza , la manualità viene col tempo , l'esperienza e l'affinarsi della tecnica di costruzione , se poi la si applica allora siamo autoreferenti? cerchiamo il plauso di qualcuno?
Bohhhh....il mio pensiero modellistico è questo,, ,,impariamo il più possibile da chi ne sa di più , cerchiamo di mettere in pratica quello che impariamo , accettiamo le critiche di tutti e le osservazioni che ci vengono fatte , altrimenti come possiamo capire gli errori ed imparare da essi............
Non capisco neanche lo smettere di postare immagini ,SEMPRE con il massimo rispetto, perdonami Stefano mà proprio non lo capisco...............e neanche il riferimento di Ulisse , lo scongiurare cosa,,,,,sarò duro(come si dice in Toscana),fatemi capire........
Saluti...................Luca
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Vecchio 15-02-13, 06:02 PM   #7
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Non capisco neanche lo smettere di postare immagini ,SEMPRE con il massimo rispetto, perdonami Stefano mà proprio non lo capisco...............e neanche il riferimento di Ulisse , lo scongiurare cosa,,,,,sarò duro(come si dice in Toscana),fatemi capire........
Saluti...................Luca[/QUOTE]

Poichè sono stato chiamato in causa, rispondo..anche se, pur con il massimo rispetto per le idee di ognuno, la mia risposta potrà apparire "antipatica".
Ho deciso di non postare più immagini (dei miei lavori) perchè non mi piace "mettermi" in vetrina: una vetrina davanti alla quale passa l'universo mondo, guarda, esamina, valuta, e tira dritto senza profferir verbo. Neppure per dire "cambia hobby che è meglio". Almeno quello sarebbe un commento schietto..sempre preferibile al menefreghismo..
Ed io dovrei perdere il mio tempo per farmi "esaminare" da chi non ritiene neppure di fare una critica, un suggerimento, una domanda? I complimenti fan piacere sempre ed io non faccio eccezione..ma non sono i complimenti che mi interessano..non è per farmi dire bravo (per cosa poi??) che mi sono iscritto a questo forum.
Qui dentro ci sono modellisti più bravi di me (ci vuol poco) e modellisti alle prime armi meno bravi (si fa per dire)..se i primi non han voglia di perder tempo per fare critiche costruttive, suggerimenti o altro, ed i secondi ritengono di non aver bisogno di chieder nulla per "crescere"..a cosa serve un forum? Per contribuire alla raccolta di figurine? Grazie, per le figurine ci sono già tanti siti dedicati dove lustrarmi gli occhi e sbavare..
Per me basterebbe già questo per astenermi. Ci sono poi anche altri motivi..ma apparirebbero eccessivamente polemici, per cui me li tengo per me.
Sbaglio? Caro Luca, perdonami..nessuno è perfetto ed io non faccio eccezione..
__________________
Stefano

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Vecchio 15-02-13, 06:33 PM   #8
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Non capisco neanche lo smettere di postare immagini ,SEMPRE con il massimo rispetto, perdonami Stefano mà proprio non lo capisco...............e neanche il riferimento di Ulisse , lo scongiurare cosa,,,,,sarò duro(come si dice in Toscana),fatemi capire........
Saluti...................Luca
Poichè sono stato chiamato in causa, rispondo..anche se, pur con il massimo rispetto per le idee di ognuno, la mia risposta potrà apparire "antipatica".
Ho deciso di non postare più immagini (dei miei lavori) perchè non mi piace "mettermi" in vetrina: una vetrina davanti alla quale passa l'universo mondo, guarda, esamina, valuta, e tira dritto senza profferir verbo. Neppure per dire "cambia hobby che è meglio". Almeno quello sarebbe un commento schietto..sempre preferibile al menefreghismo..
Ed io dovrei perdere il mio tempo per farmi "esaminare" da chi non ritiene neppure di fare una critica, un suggerimento, una domanda? I complimenti fan piacere sempre ed io non faccio eccezione..ma non sono i complimenti che mi interessano..non è per farmi dire bravo (per cosa poi??) che mi sono iscritto a questo forum.
Qui dentro ci sono modellisti più bravi di me (ci vuol poco) e modellisti alle prime armi meno bravi (si fa per dire)..se i primi non han voglia di perder tempo per fare critiche costruttive, suggerimenti o altro, ed i secondi ritengono di non aver bisogno di chieder nulla per "crescere"..a cosa serve un forum? Per contribuire alla raccolta di figurine? Grazie, per le figurine ci sono già tanti siti dedicati dove lustrarmi gli occhi e sbavare..
Per me basterebbe già questo per astenermi. Ci sono poi anche altri motivi..ma apparirebbero eccessivamente polemici, per cui me li tengo per me.
Sbaglio? Caro Luca, perdonami..nessuno è perfetto ed io non faccio eccezione..[/QUOTE]

No, non sbagli , ho fatto il tuo nome non per tirarti in causa ma per capire cosa ti ha spinto a non postare più ,,solo per questo , è una tua scelta , non la condivido, mà è una tua scelta,
io sono sempre dell'opinione che le cose e i problemi se ci sono ,li si affrontano a viso aperto , cercando di cambiare quello che non funziona, parlandone e ascoltando il pensiero di altri,,,
come dici tu , nessuno è perfetto e neanch'io faccio eccezione ,,,,
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Vecchio 15-02-13, 06:45 PM   #9
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E' un terreno spinoso questo post...
Ci sono vari livelli di modellismo e di aderenza alla realtà.
LA prima cosa da dire è che deve essere fonte di soddisfazione personale nella realizzazione del modello, perchè è un hobby e ha come scopo principale l'appagamento del proprio cervello.
Quindi qualcuno può essere perfettamente conscio di stare eseguendo una aderenza solo parziale alla realtà, ma gli può essere sufficiente come appagamento personale.
L'Endeavour che ho in corso poteva essere ancora più aderente alla realtà, ma per il mio cervello sarebbe stato una forzatura e non avrei provato lo stesso piacere a farlo.
Per esempio il ponte: non è con le chiodature, non ha lo sfalsamento corretto, ma era il livello massimo di aderenza alla realtà che il mio cervello poteva concepire per non perdere interesse nella sua realizzazione.
Magari tra dieci anni l'assicella si sarà alzata...
Per esempio lo sciabecco veneziano che ho auto costruito 20 anni fa adesso lo vedo con un occhio altamente critico e "mal sopporto" la sua presenza in salotto.
Questo perchè il mio cervello adesso non tollera più certi livelli di superficialità tecnico/storica.
All'epoca ho cercato di essere "aderente alla realtà" e hai disegni di Gay, ma ora vedo tutte le ingenuità e inesattezze dell'epoca.
Sono infatti propenso a smontarlo parzialmente e a correggerlo.
Sono sicuro che con il passare del tempo arriverò a livelli di critica sui miei lavori molti maggiori.
Comunque, alla fine volevo dire che:
Talvolta le imprecisioni o leggerezze storico/tecniche possono essere consapevoli, per far rimanere nel contesto di una attività piacevole la costruzione di un modello.

Per Il vecchio del mare:
A me non mi fuma apparentemente nessuno nella costruzione della mia nave, però ho scoperto indirettamente che ho dato qualche idea o spunto di riflessione a qualcuno, e quindi a qualcuno è servito.
Nel tuo caso, il Wappen Von Hamburg mi è stato di aiuto per la collocazione sulla mia nave dei gavitelli!
Le idee o le ottimizzazioni possono nascere nel proprio cervello anche solo da una foto di un modello altrui...
Insomma, torna a postare le foto nel tuo WIP e prometto che sarò un acidissimo rompi.....ni!!!
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Vecchio 15-02-13, 07:55 PM   #10
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...dico la mia... concordo con tutti sulla bellezza dell'immagine postata da Telese!!
Al riguardo della posa concordo con Stefano sul fatto che determinati "virtuosismi" sono concessi solo a caro prezzo, e non rientrano sicuramente nel modo di concepire una nave da guerra, ma anche commerciale, bensì piuttosto di rappresentanza....
...d'altronde per un'analisi più approfondita di questa coperta bisognerebbe sapere a che imbarcazione appartiene.
Concordo con Luca quando dice che in questa posa di tavolato non siano presenti chiodi con relativi tappi, ma dalle diverse tonalità di colore e di venature da una doga all'altra mi sentirei di escludere la fotoincisione su compensato marino. Piuttosto mi sentirei di asserire che sia un tavolato posato su un ponte in vetroresina semplicemente tramite incollatura con resina epossidica e non per mezzo di mezzi meccanici quali appunto i chiodi.

Per il resto delle considerazioni fin qui fatte, sposo in pieno il punto di vista di Loki. Anche per me il modellismo è un hobby. E per me un hobby deve essere un rilassamento mentale che mi consenta di dare uno stacco netto con il lavoro e con gli stress che la vita quotidiana ci presenta.
Di conseguenza il fare modellismo deve essere per me prima di tutto un modo di sentirmi appagato di costruire qualcosa con le mie mani. Chiaramente cerco l'approfondimento, ma solo in quanto ulteriore piacere mentale di apprendimento, e tale piacere verrebbe per me a mancare quando diventasse preponderante rispetto all'attività costruttiva...

Infine mi associo all'appello di riaprire le cas... ehm vetrine chiuse da parte di Stefano per non togliere al forum questa grande opportunità di arricchimento...

Buon Vento a tutti!!
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Gianclaudio
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io sono sempre dell'opinione che le cose e i problemi se ci sono ,li si affrontano a viso aperto , cercando di cambiare quello che non funziona, parlandone e ascoltando il pensiero di altri,,,
come dici tu , nessuno è perfetto e neanch'io faccio eccezione ,,,,[/QUOTE]

Per cambiare bisogna essere in due (o più) a voler cambiare. A suo tempo ho affrontato abbondantemente il problema a viso aperto, ho ascoltato ed ho parlato..e niente è cambiato, anzi.
Se la maggioranza degli utenti si trova bene così, io non sono interessato a fare crociate..come si dice dalle mie parti, "non mi entra nulla e non mi esce nulla di tasca".
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Stefano

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...d'altronde per un'analisi più approfondita di questa coperta bisognerebbe sapere a che imbarcazione appartiene.
Concordo con Luca quando dice che in questa posa di tavolato non siano presenti chiodi con relativi tappi, ma dalle diverse tonalità di colore e di venature da una doga all'altra mi sentirei di escludere la fotoincisione su compensato marino. Piuttosto mi sentirei di asserire che sia un tavolato posato su un ponte in vetroresina semplicemente tramite incollatura con resina epossidica e non per mezzo di mezzi meccanici quali appunto i chiodi.

Il buon Telese ha parlato chiaramente di "inizio 900": forse mi sbaglierò, ma non mi risulta che nei primi anni del 900 si facessero navi o panfili con il ponte in vetroresina e con il tavolato incollato con resina epossidica..
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Vecchio 15-02-13, 08:20 PM   #13
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...d'altronde per un'analisi più approfondita di questa coperta bisognerebbe sapere a che imbarcazione appartiene.
Concordo con Luca quando dice che in questa posa di tavolato non siano presenti chiodi con relativi tappi, ma dalle diverse tonalità di colore e di venature da una doga all'altra mi sentirei di escludere la fotoincisione su compensato marino. Piuttosto mi sentirei di asserire che sia un tavolato posato su un ponte in vetroresina semplicemente tramite incollatura con resina epossidica e non per mezzo di mezzi meccanici quali appunto i chiodi.

Il buon Telese ha parlato chiaramente di "inizio 900": forse mi sbaglierò, ma non mi risulta che nei primi anni del 900 si facessero navi o panfili con il ponte in vetroresina e con il tavolato incollato con resina epossidica..
...eh si... mi ero letto il topo tutto di un fiato e sono andato a rispondere senza rileggere quel dato così importante omesso dalla mia testa....

Ciò non toglie che non riesco a vedere la presenza del benchè minimo tappo... perciò il ponte deve essere necessariamente incollato...forse non con epox, ma sicuramente con un altro tipo di collante in uso al periodo citato....

Buon Vento!!
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Per cambiare bisogna essere in due (o più) a voler cambiare. A suo tempo ho affrontato abbondantemente il problema a viso aperto, ho ascoltato ed ho parlato..e niente è cambiato, anzi.
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Se l'hai affrontato io francamente non me ne sono accorto, purtroppo il mio tempo è limitato dal lavoro che faccio, e non riesco a seguire come vorrei .....
però per cambiare le cose che non funzionano, da qualche parte bisogna pur iniziare, parlandone in questo modo già noi lo stiamo facendo, nessuno ci guadagna questo è
certo,....
Non possiamo piacere a tutti e non possiamo neanche chiedere che tutti intervengano su ogni singolo topic. ..
e poi quanti modellisti si presentano fanno un lavoro alla meglio e tanti saluti....
É lo zoccolo duro che forma un gruppo, il resto inevitabilmente ci và sempre a traino...
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Vecchio 15-02-13, 09:13 PM   #15
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...eh si... mi ero letto il topo tutto di un fiato e sono andato a rispondere senza rileggere quel dato così importante omesso dalla mia testa....

Ciò non toglie che non riesco a vedere la presenza del benchè minimo tappo... perciò il ponte deve essere necessariamente incollato...forse non con epox, ma sicuramente con un altro tipo di collante in uso al periodo citato....

Buon Vento!!
Non vedi la presenza dei tappi perchè non guardi alla giusta distanza..osserva le foto del ponte di coperta del Victory..non vedi i tappi, ma ci sono..solo che per vederli devi osservare da un metro al massimo ed in modo perpendicolare. la foto di un ponte (vero) come quello è fatta per apprezzarne il tavolato, non come la foto di un modello dove si vuole evidenziare una chiodatura (inverosimile).
L'uso di colle (epossidiche o altro) nella nautica è un fatto recente (degli ultimi 40-50 anni) e solo per la nautica da diporto.
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