Ciao a tutti,
come accennavo, anch'io in questo periodo sto litigando con il tavolato dei ponti. Progredisco alla "fantastica" velocità di 5 cm quadrati al giorno

e non escludo di dover rifare tutto da capo dopo aver installato e verificato l'effetto

E' più di mezzo anno ormai che cerco/sperimento soluzioni per il tavolato e ancora sono indecisa.
Qualche convinzione comunque me la sono fatta, e la posto qui per confronto con le vostre esperienze.
1 - Praticamente ogni asse è un "pezzo unico". Tra rastrematura, raccordo con le sovrastrutture, accorgimenti contro l'indebolimento strutturale, differenziazione dei corsi-guida, giunti a palella e quant'altro, non esiste una tavola che sia uguale ad un'altra. Lo schema-base della disposizione, a furia di eccezioni va a farsi benedire!
Penso quindi che sia sbagliato pre-tagliare i listelli e disporli secondo il reticolo "ogni 4".... almeno per i ponti che sono interamente a vista.
2 - La colla!! La colla vinilica (sia normale che a presa rapida) è fuori gioco. La colla alifatica, così spesso consigliata per questi lavori, ha dato risultati disastrosi... con me almeno!

Asciuga rapidamente e mentre lo fa "tira" in modo molto accentuato. Va benissimo su pezzi di spessore superiore al millimetro (ad esempio il fasciame dello scafo). Molto meno bene invece su spessori compresi tra 0.5 e 1 millimetro, quali il listello di tavolato e il falso ponte che gli fa da base. Se si lavora col falso ponte non assemblato, facilmente lo si vede incurvarsi. Se si incolla il falso ponte al modello, la resistenza è migliore ma allora può capitare di vedere i listelli curvarsi fino al parziale distacco.
Rimane la colla a contatto. "tira" molto meno, prende rapidamente, si carteggia bene. Alcuni modellisti (cito ad es. Sergio Galli) sono scettici circa la sua tenuta nel tempo, ma vi assicuro che dopo aver provato a realizzare un ponte ho capito perché Alexei Baranov ne usa a chili