Siete davvero comprensivi e vi ringrazio.
Avevo 15 anni e decisi di evolvere un po' la mia condizione modellistica: fino ad allora avevo sperimentato sagome di legno con vele improbabili, poi sostituite da piccole motorizzazioni con batterie usa getta. Con l'acquisto dei piani costruttivi (Amati) mi sentii a dir poco un architetto. Andai in uno di quei negozietti polverosi che non ci sono più, gestito da un anziano modellista calvo e raggrinzito che ci teneva moltissimo al suo titolo di ragioniere, da sua moglie ancor più vecchia e da un cane di età imprecisata, immobile sul bancone dentro ad una cesta. Mi presentarono disegni navali che finsi un po' di conoscere finchè, sgamato, mi sentii dire: "io comincerei con questo". Quel "comincerei" mi riportò alla realtà di apprendista totale, ma presi con entusiasmo le tre-quattro tavole alle quali aggiunsi il compensato per chiglia ed ordinate. Il negoziante aggiunse infine: "questo è un modello a fasciame" ... e io risposi timidamente "bene", pagai e me ne andai. Capii poi, con comodo, che il negoziante mi aveva invitato a comprare anche i listelli ma ... non sapendo cosa fosse il fasciame, avevo perso l'occasione. Probabilmente si mise a ridere aspettando di rivedermi un giorno o l'altro in negozio.
Si, di botto è questo tutto quello che mi è tornato in mente quando ho ripreso in mano e ripulito quella macchina (barca?) del tempo

lunga più di 1 metro.
Trink