Automodelli Ferrari 1:18
Correva l'anno 1987 quando, dopo una ventina d'anni dall'ultima volta che successe, non più giovanissimo mi rimisi a giocare con le macchinine.
Per la verità l'intenzione era quella di abbellire, con poca spesa, una mensola in un angolo della mia nuova casa. Iniziai con la Testarossa, ma già dopo poche ore dall'acquisto pensai di accostarla alla sua progenitrice: la Testarossa del 1957. Volli simboleggiare il legame fra il passato ed il presente con un idea piuttosto scontata ma che ai tempi mi parve originale. La prima cosa che feci fu quella di ritornare al negozio e completare così quella che sarebbe in seguito diventata una vera e propria collezione.
Ho usato la parola "completare" perchè intimamente ero convinto che l'accoppiata fosse definitiva. Si sa però che il presente ben presto diventa passato ed in breve la relazione da me descritta avrebbe mutato i suoi riferimenti temporali rappresentando il legame fra passato remoto e passato prossimo. Ma realizzai la cosa solo quando fu presentato l'allora ultimo modello Ferrari: la splendida 348.
Chi mi conosce sa che ho molte manie, spesso quando mi impongo una regola ne divento schiavo. In quel periodo avevo già preso la decisione di arredare l'abitazione con accessori esclusivamente di colore verde: piante, cornici, utensili da cucina, biancheria e chi più ne ha più ne metta. Mi sembrò subito strana quella macchia rossa sulla mensola e, a dire proprio il vero, un pochino mi disturbava. Però la Ferrari val bene un eccezione, così mi sentii giustificato dall'aver infranto la regola.
Perché proprio Ferrari? Non è mia intenzione scrivere l'apologia della casa di Maranello, l'hanno già fatto in molti e molti altri si cimenteranno in contesti più adatti. Vorrei però brevemente esprimere il mio pensiero: in un tempo dove troppo facilmente viene spacciata eccellenza a piene mani, è confortante sapere che un team di uomini riesce nell'intento di trasformare idee e materiali in autentici capolavori. Insomma, l'eccellenza, sebbene rara, esiste davvero!
Torniamo a noi. Qualche tempo dopo mi accorsi di un accoppiata davvero speciale che aveva qualcosa in comune con i miei due modellini: la 250 GTO del 1962 e la 288 GTO del 1984. Vi lascio indovinare quanto tempo passò dalla scoperta al momento in cui mi trovai davanti alla mensola ad ammirare la doppia coppia. Ovviamente la prima fantasia si basava su un ipotetica quanto improbabile possibilità di averne trasformata una dalla scala 1/18 alla più eccitante scala 1/1. Ebbene, se proprio avessi avuto la possibilità di averne una vera, da scegliere fra i quattro modelli in mio possesso, non avrei avuto dubbi: la 288 GTO (la 456 era ancora nella mente dei progettisti).
Per un po' fui soddisfatto, poi un'altra mania, quella del collezionismo prese il sopravvento e, complice una sorta di competizione con un amico che casualmente aveva iniziato una raccolta identica alla mia, decisi che tutti i modellini Ferrari in metallo di colore rosso avrebbero dovuto diventare miei. "Non dovrebbe essere poi così difficile da completare" pensai, "saranno si e no una decina di modelli". E così mi misi a caccia.Non realizzai immediatamente di aver commesso un tremendo errore di valutazione, e quando cominciai a dubitarne ormai era troppo tardi per tornare indietro. A quel punto serviva già un espositore… …ma ero ancora convinto di poter completare la collezione.Anzi, per rendere la cosa più difficile decisi che anche le autovetture da competizione avrebbero dovuto essere incluse. Acquistai così la prima Formula 1, una F93A.
Ci vollero un bel po' di anni prima di decidermi alla resa, in particolare due furono i colpi di grazia.
Il primo fu quando appresi che un modellino Exoto costava più di 250 dollari che, moltiplicato per la decina di modellini simili allora in commercio, trasformava una innocua collezione in una potenziale causa di prosciugamento delle mie modeste entrate.
Proprio in quei giorni vidi esposta in una concessionaria della mia città una Mondial T d'occasione, il prezzo era inferiore ai 40 milioni. Addirittura, se non si guarda per il sottile, é possibile portarsi a casa una vera Ferrari anche per meno.
Chissà perché mi venne spontaneo dividere mentalmente la cifra per il costo medio di un modellino di buon livello. Barando con me stesso, ma non troppo, il risultato che ne scaturì fu 80. "Meglio 80 modellini o una vera Ferrari?" mi domandai fantasticando. Ovviamente i modellini consumano meno, non devono pagare tasse di proprietà ne assicurazioni e sono poco appetibili ai ladri, ma queste sono le giustificazioni di chi non possiede una vera Ferrari. Il secondo colpo di grazia lo ricevetti quando entrai in un negozio di modellismo a Maranello e scoprii il mondo dei modellini personalizzati. "Questo e' troppo" pensai, "E' impossibile". Ma con più di 40 modellini da spolverare non me la sono sentita di abbandonare. Ho dovuto a malincuore prendere atto della sconfitta.
Nel frattempo, complice la mia passione per l'informatica, ho pensato di dedicare ai miei modelli un sito Web. E' stata la naturale evoluzione del classico elenco, nato per facilitarmi il compito di ricerca e per evitare di acquistare dei doppioni durante qualche viaggio, é diventato un sistema utile per mostrare la mia collezione a quei conoscenti che per diversi motivi non possono ammirarla dal vivo.
E' stato inoltre uno strumento che mi ha permesso di fare qualche interessante esperienza, infatti in poco più di un anno di vita del sito sono stato contattato per partecipare ad una trasmissione televisiva e parlare dei miei modellini, mi sono quasi preso una denuncia per l'utilizzo improprio di un marchio di fabbrica (indovinate da chi?) ed ho avuto la soddisfazione di venire visitato per circa 5000 volte all'anno che, per un dilettante come me, è un gran risultato. Mi farebbe piacere che il sito venga recensito da qualche pubblicazione periodica tradizionale; chissà che prima o poi non accada.
Ora che sapete quasi tutto della mia collezione, avrete certamente capito che non sono un collezionista "professionista", pertanto non fate troppo affidamento su di me se siete alla ricerca di informazioni preziose. Spero però che tramite il mio sito http://digilander.iol.it/mmormile/Ferrari/Index.htm, possiate mettervi in contatto con collezionisti "veri" per un proficuo scambio di informazioni o anche solo per il piacere di scambiare due parole fra esperti appassionati.
Articolo a cura di Massimo Mormile Ferrari 1:18
Partecipa alla community di Modellismo.net! Inviaci articoli, resoconti, recensioni e immagini; le pubblicheremo col tuo nome all'interno del sito. Per maggiori info scrivi a info@modellismo.it
|
 |
Categorie |
 |
|
|
|
|
|