il tubo presente sul fondo scocca, che non ho ancora capito se occorre per l'eventuale avviamento d'emergenza, o semplicemente se è lo sfogo degli eventuali liquidi o quant'altro si depositasse, sul fondo stesso. Mah!!!!!
Bravo Davide, bel lavoretto.
Interessante sta storia del cianfrino: in effetti il flussante aiuta molto ma sto cianfrino garantirebbe cordoncini di saldatura robusti, sono un pò in dubbio se sarebbe utilizzabile col flussante che permette apporti minimi di materiale.
A proposito Max, guarda che l'esperienza non matura da sola, come le "nespole"!!!!!!
Dato che gli Studio27 sono modelli un pò particolari, che richiedono un certo tipo di lavoro, finchè li acculmuli sullo scaffale...........non vai da nessuna parte!!! Forza, dacci dentro. Cosa aspetti???? Se impari bene su quelli, gli altri li fai "cagando", fidati!
Il problema è che sono stitico (la faccetta è un mio autoritrato sul water)... quindi nel mio caso il paragone che hai fatto non calza proprio a pennello .
Diciamo che mi sto allenando su dei Tamiya e Protar 1:24 dove posso sbagliare, sperimentare, rifare senza grossi patemi d'animo e di portafoglio. Non preoccuparti per quei kit: moglie permettendo, non aspetteranno in eterno!
Il problema è che sono stitico (la faccetta è un mio autoritrato sul water)... quindi nel mio caso il paragone che hai fatto non calza proprio a pennello .
Diciamo che mi sto allenando su dei Tamiya e Protar 1:24 dove posso sbagliare, sperimentare, rifare senza grossi patemi d'animo e di portafoglio. Non preoccuparti per quei kit: moglie permettendo, non aspetteranno in eterno!
Grazie per le tue risposte, ne faccio scorta.
Max
Desolato per la tua stitichezza!!!!!!!!!!!!! Non volevo!!!
A parte gli scherzi, io intendevo proprio evidenziare il fatto che, lavorando su Tamiya o Protar che siano, non sarà mai come montare uno Studio. Nel senso che le modifiche , le affronti con meno entusiasmo e anche con tecniche meno abituali. Okkio!!!...perchè la plastica è molto diversa dai metalli e dalle resine!!
Quindi, detto questo, intendevo solo dire che prima inizi e prima fai esperienza. Un kit multimediale del genere, è un'esperienza a sè! Semplicemente.
Buon lavoro
Eccomi con un piccolo avanzamento.
Ho fissato le appendi ci aerodinamiche, sulla zona posteriore del "body" (foto 1), utilizzando della colla bi-componente. Precisamente la "Molak 5 minuti", preferendola al cianoacrilato, che cristallizza con il tempo con il rischio "rottura".
In seguito ho saldato le piccole derive degli alettoncini posteriori, situati vicino agli scarichi (foto 2).
In foto 3, eccoli ripuliti e sistemati provvisoriamente al loro posto. Giusto per verificare prima della fase di verniciatura, che sia tutto ok! Naturalmente verranno colorati separatamente al corpo macchina.
Ciao a tutti, a domani.
Desolato per la tua stitichezza!!!!!!!!!!!!! Non volevo!!!
A parte gli scherzi, io intendevo proprio evidenziare il fatto che, lavorando su Tamiya o Protar che siano, non sarà mai come montare uno Studio. Nel senso che le modifiche , le affronti con meno entusiasmo e anche con tecniche meno abituali. Okkio!!!...perchè la plastica è molto diversa dai metalli e dalle resine!!
Quindi, detto questo, intendevo solo dire che prima inizi e prima fai esperienza. Un kit multimediale del genere, è un'esperienza a sè! Semplicemente.
Buon lavoro
Altrimenti, se proprio non vuole "rischiare" kit di certo valore, recupera qualche vecchio kit di poco valore in 1/43, tipo hi-fi, gamma models, racing43 vecchio tipo, fds, ecc...e giù a sventrare...i materiali sono gli stessi degli studio27, il valore scarso, e si impara alla grande, rispetto ai protar o tamiya.
Ciao raga..........piccolissimo progress!!
Ho preparato le parti con i cosidetti "camini", che non andrò ad aprire, per mantenere lo "step1" come tipologia di assemblaggio.
In foto 1, potete notare la pulizia generale della parte in questione, mentre in foto 2, sono stato costretto ad assottigliare il più possibile la zona sottostante, per cercare di avere un'appoggio ottimale del pezzo, sul resto della carrozzeria.
In foto 3, ecco la prova a secco. Sono occorsi comunque, diversi tentativi, ma direi che il risultato è soddisfacente.
Una cosa, a mio avviso estremamente importante, controllare lo spessore di tutte le derive e parti aerodinamiche, stampate in metallo bianco. Infatti, le derive esterne all'abitacolo, ho dovuto limarle non poco per via del loro eccessivo spessore. Troppo brutte a vedersi, prima.
Ciao a tutti. Domani mi aspettano le prove a Monza della "Le Mans Series". Figata!!!!!!!!!!
Rieccomi a Voi, con degli aggiornamenti, dopo un week-end trascorso in quel di Monza, ad assistere alla 100Km. A proposito raga, c'è stato un'assaggio di gara storica, con prototipi di altri tempi. A giugno, ritorna la gara delle storiche, e deve essere una "grande libidine". Comunque, mi scuso per la divagazione. Torniamo a noi.
In foto 1, noterete gli assali del kit, realmente bruttini a dire il vero. Quindi con un tondino di ottone da 2mm, ho deciso di rifarli, per dare un'aspetto più dignitoso, a questo particolare.
In foto 2, eccoli ricostruiti.
Nel frattempo, ho carteggiato il "primer" sul "body" (foto 3), facendo molta attenzione a conservare in modo nitido, le fughe sulle pannellature (fot 4).
Il tubo di "Pitot", presente nel kit, è stampato maluccio. Ho preferito rifarlo con del tubo in ottone da 2mm, opportunamente schiacciato e verniciato, dopo avervi infilato un filo in acciao nichelato da 1mm, piegato nella coretta forma.
Ecco il nuovo affiancato all'originale (foto 1).
E' stata utilizzata la vernice in bomboletta della tamiya, precisamente il "TS23 Light blue". Sempre decantato nell'aerografo.
Dopo 3 mani leggere e delicatamente carteggiate con dell'abrasiva 2000, sono passato alla mascheratura della zona sottostante l'abitacolo (foto 2), per potere poi ottenere il bicolore con del blu scuro. Sempre Tamiya ed esattamente il "TS15 Blue".
Una volta asciutta la vernice, posso rimuovere il nastro utilizzato per mascherare (foto 3).
Trascorsa quasi una settimana, dalla completa fase di verniciatura, ho iniziato la posa delle decalcomanie.
Premetto che, la parte in giallo della decorazione, è la decals del foglio originale, ma per poterla posare correttamente e nella maniera più precisa possibile, ho speso più di 3 ore.
Nonostante l'aiuto di un asciugacapelli, oltre che dell'ammorbidente per decalcomanie, si è reso necessario tagliare la decals in questione sia in lunghezza, per una questione di comodità, che per il largo per problemi di misure errate. Non mostrerò, tutti i passaggi che hanno reso complicata la posa completa, perchè ho dovuto concentrarmi a portare a termine il lavoro di decorazione, nel più breve tempo possibile e senza distrazioni.
In foto1, compare l'inizio della decorazione, mentre in foto2, la decorazione è terminata.
Da notare che in quest'ultima immagine, ho già provveduto a carteggiare dove si era reso necessario, e a lavare la carrozzeria, prima della fase di "lucidatura" , a mezzo di trasparente bicomponente.
Per stasera è tutto. Ciao!!
io non dico più niente intanto lo sai cosa penso. Per cui passo subito alla domanda: ho notato che la verniciatura che hai dato è già bella lucida come se avessi dato una ultima passata bella corposa da effetto bagnato; me lo confermi? se si, sapresti indicarmi i dati relativi agli strumenti usati (tipo diametro ugello distanza di lavoro e pressione all'uscita del compressore). Grazie.
p.s. A Monza per l'intereuropa di Giugno ci sarò anch'io armato di macchina fotografica e telecamera.
Ciaooooo
io non dico più niente intanto lo sai cosa penso. Per cui passo subito alla domanda: ho notato che la verniciatura che hai dato è già bella lucida come se avessi dato una ultima passata bella corposa da effetto bagnato; me lo confermi? se si, sapresti indicarmi i dati relativi agli strumenti usati (tipo diametro ugello distanza di lavoro e pressione all'uscita del compressore). Grazie.
p.s. A Monza per l'intereuropa di Giugno ci sarò anch'io armato di macchina fotografica e telecamera.
Ciaooooo
Ciao caro, dunque.......premetto subito una cosa: lo spruzzatore che utilizzo è una normale pistola "Tamiya", e che non ricordo le sue caratteristiche, semplicemente perchè mi fù regalata da mi moglie nel lontano 1992, e senza più la scatola con le descrizioni, non vorrei dirti delle fesserie. Mi sembra di ricordare che l'ugello sia da 0,1mm, ma ha delle caratteristiche di "spruzzo" a rosa larga. Opzionale nella confezione, è compreso un secondo ugello con diametro da 1mm, ma con rosa più piccola. La pressione che utilizzo è 2,2 bar, e per i modelli in scala grande (1/24 - 1/20) tengo il regolatore dello spruzzo quasi del tutto spalancato ad una distanza di 25 circa cm, mentre per la scala 1/43, lo chiudo a metà e mantengo una distanza molto ravvicinata, 10/15 cm.
Nel modello in questione, non ho assolutamente appesantito la verniciatura, anzi, sono 3 mani leggere che, se ben date, danno l'effetto che vedi. Cerco di non bagnare mai troppo le colorazioni, perchè odio le colature. Vorrei assolutamente evitarle. Per non parlare degli spessori della vernice.......peggio. Difficile da raggiungere, il giusto compromesso tra vernice lucida e sottile. Ci vuole un pò di "mano", e un pò di "culo"!!!!!!