Provo con un nuovo wip, anche questa volta si tratta di una classica. Il modello è la BENELLI 250 4 cilindri Grand Prix bialbero con la quale Tarquinio Provini vinse 2 volte il campionato italiano. E'una moto particolare, della prima serie di modelli che Provini fece sul finire degli anni '60. E' una Protar 1:9 classica, con leistruzioni prima maniera (2 disegni e la spiegazione degli assemblaggi scritta). Le decals sono trsferelli da posare a matita e i pezzi vengono "precolorati", cioé la plastica é in iniezione colorata. All'epoca moltissimi li montavano cosí. Io la voglio fare "bene", cioé verniciata secondo gli standard attuali e rifacendo i cerchi a raggi. Interverró su tutti i cablaggi e correggeró qualche dettaglio. E'un kit di un certo pregio, spero che mi venga bene e che a qualcuno possa interessare un altro wip su un modello cosí "datato".
Provo con un nuovo wip, anche questa volta si tratta di una classica. Il modello è la BENELLI 250 4 cilindri Grand Prix bialbero con la quale Tarquinio Provini vinse 2 volte il campionato italiano. E'una moto particolare, della prima serie di modelli che Provini fece sul finire degli anni '60. E' una Protar 1:9 classica, con leistruzioni prima maniera (2 disegni e la spiegazione degli assemblaggi scritta). Le decals sono trsferelli da posare a matita e i pezzi vengono "precolorati", cioé la plastica é in iniezione colorata. All'epoca moltissimi li montavano cosí. Io la voglio fare "bene", cioé verniciata secondo gli standard attuali e rifacendo i cerchi a raggi. Interverró su tutti i cablaggi e correggeró qualche dettaglio. E'un kit di un certo pregio, spero che mi venga bene e che a qualcuno possa interessare un altro wip su un modello cosí "datato".
Allora, si inizia, lentamente ma si inizia. Procedo con una breve descrizione del modello. Nel frattempo ho cercato reference, ma la moto cambia sempre (inoltre il modello da scatola presenta pezzi che sembranodi epoche diverse, tipo la frizione dei modelli del '61-'62). Ma poco cambia, io mi fido ciecamente di Provini, dato che questa moto era SUA, che oltre che pilota era un eccellente meccanico e che (ci sono le foto) conosceva perfettamente le macchine che pilotava, tanto che lui stesso partecipava (con le maniche della tuta arrotolate) alla messa a punto del mezzo. Per cui si fa come da scatola. I pezzi piú grandi sono marcati, brevettati e made in bologna, inoltre su ognuno é presente la firma di Provini, sempre diversa, il che in un'epoca in cui tutto si fa in cina, fa piacere. Le decals, come giá detto, sono delle Giusti di Bologna da applicare a matita (pressione).
Inizioamo con una stampata che permette di realizzare la 250 e la 350.
Allora, si inizia, lentamente ma si inizia. Procedo con una breve descrizione del modello. Nel frattempo ho cercato reference, ma la moto cambia sempre (inoltre il modello da scatola presenta pezzi che sembranodi epoche diverse, tipo la frizione dei modelli del '61-'62). Ma poco cambia, io mi fido ciecamente di Provini, dato che questa moto era SUA, che oltre che pilota era un eccellente meccanico e che (ci sono le foto) conosceva perfettamente le macchine che pilotava, tanto che lui stesso partecipava (con le maniche della tuta arrotolate) alla messa a punto del mezzo. Per cui si fa come da scatola. I pezzi piú grandi sono marcati, brevettati e made in bologna, inoltre su ognuno é presente la firma di Provini, sempre diversa, il che in un'epoca in cui tutto si fa in cina, fa piacere. Le decals, come giá detto, sono delle Giusti di Bologna da applicare a matita (pressione).
Inizioamo con una stampata che permette di realizzare la 250 e la 350.
ecco le ruote. Le dovró rifare completamente con dei raggi "veri". É senza dubbio la parte piú difficile-pallosa, ma anche quella che da piú soddisfazione.
ecco le ruote. Le dovró rifare completamente con dei raggi "veri". É senza dubbio la parte piú difficile-pallosa, ma anche quella che da piú soddisfazione.
Iniziamo dalla carrozzeria, la lavo, la monto, la stucco, una mano di primer bianco, poi si va di vernice, un bel german grey opaco. La moto non deve essere né lucida né opaca, un semimatt "da battaglia".
Iniziamo dalla carrozzeria, la lavo, la monto, la stucco, una mano di primer bianco, poi si va di vernice, un bel german grey opaco. La moto non deve essere né lucida né opaca, un semimatt "da battaglia".
Ecco il serbatoio. Gli ho aggiunto lo sfiato di benzina superiore con tubetto trasparente e il gancio per il fissaggio. Questo é realizzato sagomendo della latta dorata, e bloccato con 2 rivetti fatti con 2 teste d'ago. C'é poi la fibbia (in vera pelle), che lo tiene giú.
Ecco il serbatoio. Gli ho aggiunto lo sfiato di benzina superiore con tubetto trasparente e il gancio per il fissaggio. Questo é realizzato sagomendo della latta dorata, e bloccato con 2 rivetti fatti con 2 teste d'ago. C'é poi la fibbia (in vera pelle), che lo tiene giú.
Ecco il complesso serbatoio codino. Il sellino é realizzato l'ho realizzato vera pelle scamosciata. Non mi convincono le parti nere sul serbatoio, sarei tentato dal verniciarle in nero opaco...