Mitigati un po' i salti fra gli strati di vernice (ma vi anticipo che resteranno comunque i segni, evidenti soprattutto con le fotografie macro) si dà fondo di nuovo alle scorte di masking tape, preparando la carrozzeria per le bande sfumate.
Si comincia con la parte inferiore della carena: la nuova retta di delimitazione, che segnerà il confine netto del blu metallizzato sul bianco, si colloca molto al di sopra dell'originale mascheratura. Di fatto coincide con il limite superiore della (teorica) decal.
Se qualcuno volesse in futuro seguire lo stesso metodo gli consiglierei caldamente di partire subito con questa mascheratura, passando dapprima lo strato di gun metal (TS 38 ) e poi, senza togliere la maschera, lo strato sfumato di blu (io ho usato il TS 51).
Con qualche immagine si capisce decisamente meglio.
Qui si comincia, con una certa trepidazione, a passare il TS 51.
Bisogna tenere la mano ferma per cercare di ottenere una sfumatura regolare e parallela alla linea di demarcazione. Il nastro fa da guida e aiuta molto, ma è comunque un lavoro "senza rete", perché anche un piccolo sbaglio sulla zona non mascherata del gun metal è pressoché irrecuperabile.
Io non sono molto abituato a usare l'aerografo e all'inizio ero un po' preoccupato: poi, lavorando con calma, mi sono rilassato.
La parte superiore della carena è il pezzo più complicato, perché bisogna azzeccare precisamente angolazione e spessore delle mascherature, in modo che coincidano esattamente con la decal. Inoltre, i colori da dare saranno due: una base omogenea di gun metal e una sfumatuta appoggiata alla mascheratura di blu.
Nella decal, inoltre, è incorporato il logo "Polini", che andrà quindi ritagliato e poi applicato esattamente sulla base verniciata.
Provo a mascherare, dopo vari tentativi (scomodo, soprattutto, il passaggio sui bordi anteriori rientranti, corretto con un Micron masking tape della Aizu):