Re:Corel Scotland
Rispondo sui disegni e come ci si lavora: dipende. Se parto da linee d’acqua, devo stabilire tutto io: quante e quali ordinate tracciare, la forma della chiglia, come realizzare il ponte, che materiali usare e tutto il resto. Bisogna avere un minimo di confidenza col disegno tecnico, almeno sapere come si legge e si traccia una sezione. Poi bisogna sapere come si fa un modello senza complicarsi la vita, il che non guasta mai. La saettia è nata così. Anche un progettino di uno sloop tratto da Architectura Navalis Mercatoria, che ho disegnato ma non ho costruito (ancora) segue lo stesso principio. Si può anche partire da un progetto completo e modificarlo, per semplificarlo (ma quando mai...) o incasinarlo di brutto (questo mi piace!). Se poi faccio una foto ad una barca e voglio farne il modello (ne ho postata una di questo tipo, sta in qualche vecchio topo), allora si va alla cieca: le ordinate sono più scolpite che disegnate, se ne rifanno chissà quante prima di arrivare ad un buon risultato. Per quanto mi riguarda, il percorso seguito con i progetti è stato simile a quello con i kit in generale: ho iniziato acquistando un progetto, poi man mano ho sentito l’esigenza di essere ancora più autonomo e ho cominciato a disegnare da me anche i piani. Detto in confidenza, disegnare un progetto è quasi meglio che fare il modello stesso...tutto se po’ fà, prendete carta e matita e sbizzarritevi.
Francis Drake
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