su suggerimento di redhawk, apro il cantiere virtuale della mia corazzata roma in scala 1:200..primo modello autocostruito.. L'effettivo cantiere aprira l'1 settembre, ma intanto incomincio a scivere qui per ricevere consigli.. ho deciso di ricavare la chiglia da compensato di betulla avio.. vedremo i piani dell'anb che spessore consigliano.. vista la mole di lavoro, comprerò un seghetto alternativo da poki euri.. sxo ke grazie ai vostri consigli riuscirò a creare un'opera stupenda...
non saprei, bisognerebbe guardarlo dal vivo. La mia perplessità maggiore è sulla visibilità che hai durante il lavoro, senza contare che quella staffa in metallo che sostiene il seghetto deve essere appoggiata sul legno, ma se hai un piccolo pezzo da tagliare credo che potrebbero esserci difficoltà. Se hai la possibilità di guardare questo seghetto da vicino, tieni in considerazione queste cose, fai mente locale alle operazioni che devi fare e cerca di capire se può esserti utile o d'impiccio.
Quello è un seghetto da piano di lavoro.. tieni il compensato che vuoi tagliare orizzontale e sporgente dal piano di lavoro, e tenendo il seghetto perfettamente orizzontale ed appoggiato tagli.
Confermo, come dice RedHawk, che è piuttosto difficoltoso per pezzi piccoli... anche perchè la lama non è a filo come nei trafori manuali (così da facilitare, e di molto, l'esecuzione delle curve) ma è una classica lama da taglio di seghetto (e quindi puoi fare curvature piuttosto limitate girando con molta calma tenendo sempre in movimento).
Se non devi fare cose particolarmente grandi (non so quali siano le misure della nave che ti stai accingendo a costruire) il manuale rimane sempre la scelta migliore.
per quanto riguarda la visibilità sul taglio, ci avevo pensato pure io, ma poi mi sono detto ke forse e una preoccupazione stupida.. nn penso facciano un utensile ke tagli completamente alla cieca.. e cmq l'alvrei utilizzato per tagli grossolani, da rifinire con seghetto manuale, lime e raspe.. per esempio, le sedi per le ordinate le avrei fatte manualmente.. ke ne dite? presto posterò una breve storia della roma..
uhm.....
più che un seghetto alternativo, per il modellismo navale credo che sia molto meglio un traforo elettrico tipo questo .::Hobbyland: SEGHETTO TRAFORO ELETTRICO ::.
Costa di pù.... moooolto di più, ma ci fai di tutto senza stress anche se, alla fine, io ho solo il traforo manuale e la mancanza di quello elettrico la sento solamente nel tagliare chiglia e ordinate perchè, per il resto, il manuale va benissimo
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Meglio l'erba dei vicini, che i vicini di Erba
lo so, infatt il problema e proprio ricavare kiglia e ordinate.. per il resto e va benissimo il manuale.. costa molto di piu, anke se su ebay se ne trovano anke a metà prezzo.. vedrò il da farsi..ma perke secondo te nn va bene l'alternativo? io avevo intenzione di ricavare, per fare un esempio, un'ordinata tagliando con l'alternativo il quadrato di compensato ke la contiene, e poi tagliuzzare le minutaglie cn seghetto manuale, lime e raspe.. devo tagliare 28 ordinate piu una kiglia di un metro e 17... da un compensato di 5mm.. farlo tutto cl manuale.. finisco nel 2025!!
a si... con l'alternativo ci tagli proprio il quadrato di compensato che contiene l'ordinata e poco altro. Tieni conto che le curve non le fai quindi solo tagli dritti o al massimo curve moooooolto lievi. Tagliare con l'alternativo secondo m e è scomodo e per le modalità di taglio (appoggiare il foglio di compensato a sbalzo, tenerlo immobile con la mano sinistra, con la destra usare il seghetto andando più vicino possibile alla linea su cui fare il taglio) rischi di non andare dritto, quindi dovresti stare lontano dalla riga e poi doverci comunque ritornare sopra con il manuale.
L'unica cosa in cui l'alternativo, con un po' di pratica è meglio del traforo, è la chiglia che, nel tuo caso davvero parecchio lunga, ad un certo punto il traforo manuale non ce la fa e cioè quando procedendo nel taglio, l'archetto va a sbattere contro il pezzo già tagliato..... lì c'è da dannarsi perchè ci sarebbe da procedere col traforo leggermente di sbieco per far avanzare l'archetto, ma facendo così non si riesce più a seguire la linea. In quel caso l'alternativo è proprio l'ideale.
Non ti consiglio poi di usare lime, sgorbie o altro per le ordinate.... se sei preciso col taglio il lavoro va già bene così. Tieni conto che poi, quando fai l'angolo di quartabuono, con la cartavetro lisci perfettamente il tutto.
Una bella rifinitura invece alla chiglia, ruota di prua e dritto di poppa si... quella va fatta.
Per la chiglia prendi un foglio di carta vetrata bello grande, lo stendi su un tavolo perfettamente piano e ci passi sopra, avanti e indietro, il tuo pezzo di compensato; vedrai che viene drittissimo.
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La nave da battaglia Roma fu l'orgoglio della Regia Marina, facente parte della classe di navi da battaglia Littorio; fu costruita a Trieste, ed entrò in servizio nel 1942, infatti non ebbe l'opportunita di intraprendere alcuna azione bellica;
Dopo l'armistizio, in accordo con gli Alleati, la Roma partì da La Spezia, per consegnarsi insieme alla corazzata Littorio (ribattezzata Italia), alla corazzata Vittorio Veneto e ad alcuni cacciatorpediniere nel porto alleato di Malta. Il gruppo di navi subì un primo attacco da parte dei Tedeschi, attacco che fallì. Ma quando da Marsiglia partì uno stormo di Dornier do 217, con il carico di bombe flitz x(le prime bombe radiocomandate entrate in servizio), per la Roma si avvicinò la fine. La prima nave ad essere colpita fu l'Italia, ma il colpo non fu letale: la velocità scese a 10 nodi. Inspiegabilmete, le corazzate non lasciarono partire i loro caccia, per tentare di contrastare il bombardameno. La Roma fu colpita una prima volta, e l'esplosione avvenne in profondita nello scafo. La seconda bomba fu letale: cadde verso prua, nel deposito munizioni; la torre due saltò in aria è cadde in mare, pesava 1500tonnellate, quasi quanto un cacciatorpediniere; lo scafo si spaccò in poki minuti: la torre di comando corazzata fu investita da una vampata così calda ke, pur essendo,appunto, corazzata, si deformò come fosse plastica:l'ammiraglio Bergamini e il suo stato maggiore vennero uccisi pressoché all'istante. La vampata raggiunse i 400m d quota, producendo il caratteristico fungo. la nave si spezzò in due, e si inabbissò in pochi minuti, portando con se per sempre, negli abissi, 2 ammiragli, 86 ufficiali e 1264 uomini dell'equipaggio. La Roma fu colpita la prima volta alle 15:45.. alle 16:12 si trovava già sul fondo del Mare. Onore ai caduti..
facciamo un paragone tra la più famosa(senza alcun motivo, a mio avviso) bismarck e la Roma:
dislocamento armamento dimensioni velocità
Bismarck 50000t 8x380mm 251m * 29n
Roma 46000t 9x381mm ** 240,7m 31n
*: sulla linea di galleggiamento sarebbero 240m.
**:armamento: il primo num individua il numero di cannoni, il senondo il calibro di quello principale