il falso ponte da montare prima del fasciame.....
dipende.
Certi modelli sono ideati in modo tale che il ponte sia parte integrante della struttura di rinforzo e consolidamento dell'insieme chiglia-ordinate.
Secondo questo concetto progettuale è logico che debba essere montato prima del fasciame.
Se però si consolida l'ossatura della nave in altro modo, il ponte può, secondo me, essere montato anche dopo e dirò di più..... nel caso di inserimento dei cannoni è vivamente consigliato montarlo dopo!
Io ho diviso la costruzione di un modello in 3 macro fasi: scafo - ponte e sovrastrutture - alberatura e manovre.
Prima di passare ad una macrofase successiva termino quella precedente, quindi prima di passare al ponte ecc, termino lo scafo compresa la sua colorazione.
Alberatura.
Io sono uno di quelli che montano prima gli alberi maestri, poi le gabbie ed infine i parocchetti iniziando dall'albero di mezzana.
In pratica:
albero di mezzana e albero maestro visto che sull'albero maestro spesso devono essere fissati gli stragli dell'albero di mezzana.
pennone di mezzana e randa e relative drizze o comunque tutte quelle manovre che dal pennone scendono ai piedi dell'albero senza allontanarsi da questo. Faccio ciò prima di impedirmi i movimenti con le sartie di mezzana.
stragli di mezzana, sartie di mezzana.
Procedo poi in altezza completando l'albero di mezzana montando il tronco di albero relativo, il suo pennone, le manovre del pennone che corrono lungo l'albero, il o i suoi stragli, le sue sartie.
Finito l'albero monto tutte le manovre dei pennoni.
Passo poi all'albero di maestra montando il suo pennone, le manovre del pennone che corrono lungo l'albero, i suoi stragli (qui devo aver preventivamente montato l'albero di trinchetto), le sue sartie..... e continuo poi con l'albero di gabbia e via dicendo fino a copmpletare l'albero maestro.
Passo poi all'albero di trinchetto completandolo.
Il bompresso è invece il primo in assoluto che faccio.
Finito questo lavoro completo le manovre che corrono da un albero all'altro: bracci, eventuali boline e tutto quello che corre longitudinalmente, partendo dall'alto verso il basso.
Per ultimi monto i paterazzi.
Questa sequenza mi sta dando soddisfazione nel mio victory e se non incontrerò particolari controindicazioni, l'adotterò definitivamente salvo le necessarie modifiche dovute a strutture diverse nell'alberatura (navi diverse)
__________________
Meglio l'erba dei vicini, che i vicini di Erba
Avevo grossomodo intuito che il motivo per cui non ho trovato nessuna discussione a riguardo anche qua sul forum è proprio il fatto che la "scaletta" varia da modello a modello.
Ho postato ieri in un momento di sconforto: so che nessuno nasce imparato e tutti sono alle prime armi, senza dubbio, ma nonostante la mia esperienza nel dinamico (di anni) trovo che un modello navale statico sia comunque a un livello superiore, senza dubbio.
Il mio post è stato poi dettato dal desiderio incontenibile di creare, anche se si tratta del primo modellino, un buon modello: l'idea di perderci mesi, ore ed ore di lavoro, per poi ottenere una ciofeca non mi va proprio. Ma prenderò le cose come vengono, facendo del mio meglio, e anche i vostri consigli: userò questo modellino, fortunatamente poco costoso, come "cavia" e "campo scuola" per fare l'esperienza necessaria a costruire, in futuro, qualcosa di migliore.
Grazie comunque a tutti per le risposte che mi sono state utilissime.
salve a tutti! oggi cerco di aggiornare un po' il wip.
eravamo rimasti che avevo creato gli alloggiamenti per i cannoni...successivamente ho iniziato la posa del primo fasciame, usando come primo riferimento l'andamento dei sabordi. Una volta completata la fascia che comprende i sabordi, ho posato il fasciame nel resto dello scafo, partendo dalla pancia per poi finire con le pareti superiori.
Devo dire che ho trovato l'operazione più semplice e veloce rispetto al mio primo modello. Ovviamente non trattandosi del fasciame definitivo non ho curato molto la linea del singolo listello, mi sono soffermato a creare la giusta linea dello scafo.
Alla fine ho tolto gli eccessi col tagliabalsa e scartavetrato il tutto per renderlo pronto alla posa del secondo fasciame.
Vi posto un po' di foto che potete vedere, se volete, anche nel mio album web. nelle foto troverete delle macchie nere sullo scafo, non sono spazi tra i listelli, ma ahimè tracce di candela che ho usato per piegarli; essendo il primo fasciame non ne do molto peso, considerando che i listelli non si sono danneggiati.
In questo periodo sto ultimando il secondo fasciame...
ciao Stefano,
mi pare che lo scafo sia venuto bene, non vedo spigolature e le curve mi sembrano ben avviate
Piuttosto inserirei qualche pezzo di scarto tra alcune spaziature che si intravedono qua e là, è meglio avere una superficie uniforme, così si riducono i potenziali problemi per il secondo fasciame.
Non preoccuparti per le piccole bruciature, tanto non si vedranno a modello ultimato.
ciao! non sono viti, ma chiodini...
in teoria, secondo le menti eccelse dei costruttori di kit, dovrebbero essere i chiodi da usare per il fasciame esterno, in bella vista. Dopo una breve consultazione però ho avuto conferma delle mie idee, cioè che in scala sono troppo grandi, quindi non realistici.
Io li uso solamente per tenere in posizione i listelli mentre la colla (construct legno express della Bostik, colla eccellente) asciuga.
Ovviamente non li uso per il secondo fasciame, in quanto rimarrebbero i fori, anche rifinendo lo scafo con della carta vetrata. Spero di esserti stato utile, in bocca al lupo per l'inizio dei lavori, vedrai che ti piacerà questo hobby.