Vai indietro   Forum Modellismo.net > Categoria Navi e Velieri in legno > Navi & Velieri > Navi e velieri Work in Progress
Rispondi
 
Strumenti della discussione
Vecchio 28-09-16, 07:41 PM   #16
Utente
 
Registrato dal: Jul 2016
residenza: Pisa
Messaggi: 141
Vinavil è un newbie...
Talking

eugi, cervotto grazie mille della visita!

x cervotto: diciamo che quelle ricerche sono state fatte dal Museo di Rotterdam per capire dato che la Coca di Mataró ha avuto, ed ha, una notevole importanza storica ed è stata estremamente utile, se non fondamentale, nella comprensione e nello studio dell’architettura navale del medioevo. Non solo, ma è servita anche come guida per interpretare correttamente i disegni ed i dipinti delle imbarcazioni dell'epoca. Van Nouhuys, direttore del Museo Marittimo di Rotterdam, definì questo modello come "il più interessante di tutti i modelli navali". Forse, l’affermazione fu un pò esagerata ma il modello di Mataró è probabilmente la più antica riproduzione in scala della cultura occidentale e come tale è una fonte unica per la ricerca scientifica nel campo dell’architettura navale e della storia marittima.
Per quanto riguarda la storia dell’ex-voto diciamo che, ad oggi, non esistono fonti certe a coferma di questo fatto, come del resto, non è certo che sia stata ritrovata in una chiesa. Fu Henry B. Culver, che per primo, in un articolo della prestigiosa rivista di storia marittima The Mariner’s Mirror scrisse in merito alla sua origine: "viene da una piccola chiesa in una città chiamata Mataró sulla costa della Catalogna in Spagna....". Successivamente, Heinrich Winter, con maggior precisione spiega che il modello viene dalla cappella di San Simón, vicino alla cittadina di Mataró. Sia Culver che Winter basarono i loro articoli su informazioni verbali fornite da antiquari e, fino ad oggi, non è stato possibile accertare e determinare con precisione l'affidabilità delle loro fonti. I registri parrocchiali di Mataró sono andati persi durante la guerra civile spagnola del 1936 e quindi non sono disponibili testimonianze scritte della presenza del modello nella cappella di San Simon o in altre chiese di Mataró. Inoltre, per rincarare la dose, la cappella attuale di San Simon risale al 16°/17° secolo e non esistono fonti che provino l’esistenza di una chiesa costruita qui precedentemente (quindi, niente chiesa .... niente modello).
Inoltre, i modelli navali potevano essere collocati nelle chiese anche per altri motivi, ad esempio, come decorazione, per commemorare un evento o in memoria di una persona. Un esempio di questo fatto è il dipinto di Vittore Carpaccio (1472-1526) che si trova all'interno di una chiesa veneziana (la fonte dalla quale ho tratto quest’informazione non specifica quale sia la chiesa. Dice solo che è una chiesa veneziana). Sullo sfondo del dipinto, ci sono diversi modelli navali appesi al soffitto ed uno è posizionato su una trave. La nave sulla trave assomiglia al modello di Mataró.

Insomma, tutti questi bei discorsi per dire che dietro al modello di Mataró c’è un mondo completamente inesplorato, ci sono persone che hanno studiato e che tutt’ora studiano per capire e per fare luce su questi e molti altri misteri che avvolgono questo pittoresco modello di nave.

Via, basta con queste chiacchiere! Mi sono venuto a noia da solo...

Alla prossima.
Massimo.


Vinavil non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 10-10-16, 10:14 PM   #17
Utente
 
Registrato dal: Jul 2016
residenza: Pisa
Messaggi: 141
Vinavil è un newbie...
predefinito

I lavori procedono a rilento ma procedono. Riprendo la lista della spesa che avevo fatto in passato e riporto di seguito i punti da completare:
  • Riduzione dello spessore delle ordinate.
  • Sostituzione della parte “in bella vista” dell’ordinata 10.
  • Modifica della scassa dell’albero di maestra.
Riduzione dello spessore delle ordinate
Le murate interne del ponte principale e del castello di poppa della Coca di Mataró sono completamente rivestite dal fasciame mentre quelle della Coca Amati hanno gli scalmotti in
bella vista. Le foto seguenti mostrano i piani di Winter, dove è ben visibile il rivestimento delle murate interne e la foto della coca Amati (presa direttamente dal sito web della ditta italiana) dove gli scalmotti del ponte di coperta fanno bella mostra di se.

Coca Amati-die-katalanische-nao-p1.jpg Coca Amati-la_coca_de_mataro_-_museum_of_the_history_of_catalonia_-_catalonia_2014_-3-.jpg.JPG
Visite: 423
Dimensione:   437.5 KB
ID: 257068


Sui piani di Winter ho misurato lo spessore della murata in vari punti. In particolare, lo spessore della murata del castello di poppa è di circa 6/7mm mentre lo spessore sul ponte di coperta è variabile (quello minimo è di circa 7/8mm). Tenendo di conto degli spessori del primo e del secondo fasciame (complessivamente 2mm) nonchè del tavolato che formerà il rivestimento interno della murata (1mm), ho che lo spessore delle ordinate dovrebbe essere di circa 3/4mm sul cassero di poppa e di 4/5mm sul ponte di coperta.
Da quanto scritto sopra e senza pregiudicare la robustezza delle ordinate, ho ridotto lo spessore di queste, in particolar modo di quelle a prua, dove il loro spessore è nettamente maggiore ed è stato necessario asportare più materiale. In generale, ho asportato circa 1/2mm su ogni ordinata mentre per le ordinate a prua ho dovuto asportare di più. A titolo di esempio, nelle foto seguenti sono mostrate le ordinate 5, 6, 7 e 8 prima e dopo la modifica.

Coca Amati-_mg_1859.jpg Coca Amati-_mg_1860.jpg

A tempo debito effettuerò il montaggio dei listelli che costituiranno il rivestimento della murata interna (ho previsto di utilizzare listelli di 1mm di noce).

Sostituzione della parte “in bella vista” dell’ordinata 10
Il modello di Mataró presenta molti segni del tempo e su di esso si notano le cattive condizioni di alcune parti. Indubbiamente, il modello ha subìto notevoli danni per effetto dei tarli, delle intemperie e per motivi vari. Tra questi ci sono quelli accidentali ma anche di carpenteria! A tal proposito, mi ha colpito una curiosità riportata da Xavier Pastor in un articolo dove parla dello stato di conservazione della famosa Coca: “… Credo che l'evidente torsione dell’asse longitudinale del modello non sia dovuto al passaggio del tempo. Esso può essere dovuto ad un errata applicazione del fasciame sui due lati dello scafo, a causa del quale la nave è stata sottoposta ad una forza di torsione che potrebbe aver forzato e deformato l’asse longitudinale del modello. Questo dettaglio costruttivo è ben conosciuto ai modellisti i quali alternano la posa del fasciame. Infatti, chi conosce questo problema cerca di evitarlo e cerca di garantire l’allineamento dello scafo. Questo difetto di costruzione è confermato anche dalla deviazione che ha il castello di prua il quale si è adattato a questa torsione. Nemmeno il davanzale del cassero di prua è perpendicolare all’asse longitudinale del modello e non credo che questa inclinazione sia attribuibile all'azione del tempo…

A conferma di questo, le foto seguenti, prese dal testo di Winter, mostrano la deviazione/torsione dell’asse longitudinale del modello riferita da Pastor.

Coca Amati-_mg_1866.jpg Coca Amati-_mg_1867.jpg

Venendo a noi, tra i presunti danni accidentali, occorre menzionare la mancanza del capodibanda in alcuni punti della nave. In particolare è totalmente mancante su entrambe le fiancate del castello di poppa e parzialmente presente su quelle del ponte di coperta. Questo danno accidentale ha permesso di indagare la struttura interna dello scafo della Coca di Mataró ed ha evidenziato come la nave sia stata sapientemente ed accuratamente costruita al punto di ipotizzare una sua costruzione in arsenale.
Dato che sul mio modello vorrei riprodurre questa presenza parziale dei capodibanda, devo prevedere da subito il rifacimento di alcune parti interne dello scafo che, una volta completato, rimarranno in bella vista e faranno bella mostra di se. E’ stato necessario ricostruita parte dell’ordinata 10 (costruita interamente in MDF) in noce. Le foto seguenti mostrano l’ordinata 10 fornita nel kit e la stessa ordinata dopo la modificata.

Coca Amati-_mg_1856.jpg Coca Amati-_mg_1857.jpg

Ho eliminato le piccole mensole di appoggio del ponte di coperta (nelle foto sono evidenziate in rosso) perché sulla Coca di Mataró non ci sono.
Inoltre, a causa della mancanza del capodibanda sulle murate del castello di poppa, gli scalmotti qui presenti saranno visibili dall’alto anche dopo il rivestimento della murata interna ed esterna (vedi foto del piano di Winter allegato). Quindi, gli scalmotti del castello di poppa andranno eliminati e sostituiti con quelli definitivi in noce prima di fare il rivestimento interno della murata.

Modifica della scassa dell’albero di maestra
I disegni di Winter mostrano i tre bagli centrali: questi sono accostati tra loro e attraversano la nave da una murata all’altra in corrispondenza dell’albero di maestra. La foto seguente mostra i piani di Winter dove questo particolare è evidenziato con un cerchio rosso.

Coca Amati-_mg_1854.jpg

Ovviamente, se i bagli attraversano completamente la nave, questi impediscono all’albero maestro di entrare nella sua scassa compromettendone la sua stabilità. La foto seguente mostra i tre bagli che attraversano trasversalmente la Coca ed ostruiscono la scassa dell’albero maestro.

Coca Amati-_mg_1861.jpg

Per ovviare al problema, ho provveduto ha tagliare i bagli in modo che questi non attraversino più il modello da una murata all’altra ed ho modificato la scassa dell’albero come mostrato nella seguente foto. In rosso è evidenziata la mensola su cui i bagli potranno appoggiare.

Coca Amati-_mg_1863.jpg

In questo modo, la scassa rende più stabile l’albero e fornisce un appoggio dove incastrare i bagli centrali. Le foto seguenti mostrano la nuova scassa.

Coca Amati-_mg_1870.jpg Coca Amati-_mg_1872.jpg Coca Amati-_mg_1874.jpg


Dopo aver completato la serie delle modifiche sullo scheletro del modello, ho effettuato l’incollaggio delle varie ordinate alla falsa chiglia e successivamente dei 2 supporti laterali.

Alla prossima pagina di questo diario.
Massimo.
Vinavil non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 10-10-16, 10:20 PM   #18
Utente Senior
 
L'avatar di eugi
 
Registrato dal: Jan 2016
Messaggi: 1,139
eugi è un newbie...
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Vinavil Visualizza il messaggio
I lavori procedono a rilento ma procedono. Riprendo la lista della spesa che avevo fatto in passato e riporto di seguito i punti da completare:
  • Riduzione dello spessore delle ordinate.
  • Sostituzione della parte “in bella vista” dell’ordinata 10.
  • Modifica della scassa dell’albero di maestra.
Riduzione dello spessore delle ordinate
Le murate interne del ponte principale e del castello di poppa della Coca di Mataró sono completamente rivestite dal fasciame mentre quelle della Coca Amati hanno gli scalmotti in
bella vista. Le foto seguenti mostrano i piani di Winter, dove è ben visibile il rivestimento delle murate interne e la foto della coca Amati (presa direttamente dal sito web della ditta italiana) dove gli scalmotti del ponte di coperta fanno bella mostra di se.

Allegato 257067 Allegato 257068


Sui piani di Winter ho misurato lo spessore della murata in vari punti. In particolare, lo spessore della murata del castello di poppa è di circa 6/7mm mentre lo spessore sul ponte di coperta è variabile (quello minimo è di circa 7/8mm). Tenendo di conto degli spessori del primo e del secondo fasciame (complessivamente 2mm) nonchè del tavolato che formerà il rivestimento interno della murata (1mm), ho che lo spessore delle ordinate dovrebbe essere di circa 3/4mm sul cassero di poppa e di 4/5mm sul ponte di coperta.
Da quanto scritto sopra e senza pregiudicare la robustezza delle ordinate, ho ridotto lo spessore di queste, in particolar modo di quelle a prua, dove il loro spessore è nettamente maggiore ed è stato necessario asportare più materiale. In generale, ho asportato circa 1/2mm su ogni ordinata mentre per le ordinate a prua ho dovuto asportare di più. A titolo di esempio, nelle foto seguenti sono mostrate le ordinate 5, 6, 7 e 8 prima e dopo la modifica.

Allegato 257069 Allegato 257070

A tempo debito effettuerò il montaggio dei listelli che costituiranno il rivestimento della murata interna (ho previsto di utilizzare listelli di 1mm di noce).

Sostituzione della parte “in bella vista” dell’ordinata 10
Il modello di Mataró presenta molti segni del tempo e su di esso si notano le cattive condizioni di alcune parti. Indubbiamente, il modello ha subìto notevoli danni per effetto dei tarli, delle intemperie e per motivi vari. Tra questi ci sono quelli accidentali ma anche di carpenteria! A tal proposito, mi ha colpito una curiosità riportata da Xavier Pastor in un articolo dove parla dello stato di conservazione della famosa Coca: “… Credo che l'evidente torsione dell’asse longitudinale del modello non sia dovuto al passaggio del tempo. Esso può essere dovuto ad un errata applicazione del fasciame sui due lati dello scafo, a causa del quale la nave è stata sottoposta ad una forza di torsione che potrebbe aver forzato e deformato l’asse longitudinale del modello. Questo dettaglio costruttivo è ben conosciuto ai modellisti i quali alternano la posa del fasciame. Infatti, chi conosce questo problema cerca di evitarlo e cerca di garantire l’allineamento dello scafo. Questo difetto di costruzione è confermato anche dalla deviazione che ha il castello di prua il quale si è adattato a questa torsione. Nemmeno il davanzale del cassero di prua è perpendicolare all’asse longitudinale del modello e non credo che questa inclinazione sia attribuibile all'azione del tempo…

A conferma di questo, le foto seguenti, prese dal testo di Winter, mostrano la deviazione/torsione dell’asse longitudinale del modello riferita da Pastor.

Allegato 257071 Allegato 257072

Venendo a noi, tra i presunti danni accidentali, occorre menzionare la mancanza del capodibanda in alcuni punti della nave. In particolare è totalmente mancante su entrambe le fiancate del castello di poppa e parzialmente presente su quelle del ponte di coperta. Questo danno accidentale ha permesso di indagare la struttura interna dello scafo della Coca di Mataró ed ha evidenziato come la nave sia stata sapientemente ed accuratamente costruita al punto di ipotizzare una sua costruzione in arsenale.
Dato che sul mio modello vorrei riprodurre questa presenza parziale dei capodibanda, devo prevedere da subito il rifacimento di alcune parti interne dello scafo che, una volta completato, rimarranno in bella vista e faranno bella mostra di se. E’ stato necessario ricostruita parte dell’ordinata 10 (costruita interamente in MDF) in noce. Le foto seguenti mostrano l’ordinata 10 fornita nel kit e la stessa ordinata dopo la modificata.

Allegato 257073 Allegato 257074

Ho eliminato le piccole mensole di appoggio del ponte di coperta (nelle foto sono evidenziate in rosso) perché sulla Coca di Mataró non ci sono.
Inoltre, a causa della mancanza del capodibanda sulle murate del castello di poppa, gli scalmotti qui presenti saranno visibili dall’alto anche dopo il rivestimento della murata interna ed esterna (vedi foto del piano di Winter allegato). Quindi, gli scalmotti del castello di poppa andranno eliminati e sostituiti con quelli definitivi in noce prima di fare il rivestimento interno della murata.

Modifica della scassa dell’albero di maestra
I disegni di Winter mostrano i tre bagli centrali: questi sono accostati tra loro e attraversano la nave da una murata all’altra in corrispondenza dell’albero di maestra. La foto seguente mostra i piani di Winter dove questo particolare è evidenziato con un cerchio rosso.

Allegato 257075

Ovviamente, se i bagli attraversano completamente la nave, questi impediscono all’albero maestro di entrare nella sua scassa compromettendone la sua stabilità. La foto seguente mostra i tre bagli che attraversano trasversalmente la Coca ed ostruiscono la scassa dell’albero maestro.

Allegato 257076

Per ovviare al problema, ho provveduto ha tagliare i bagli in modo che questi non attraversino più il modello da una murata all’altra ed ho modificato la scassa dell’albero come mostrato nella seguente foto. In rosso è evidenziata la mensola su cui i bagli potranno appoggiare.

Allegato 257077

In questo modo, la scassa rende più stabile l’albero e fornisce un appoggio dove incastrare i bagli centrali. Le foto seguenti mostrano la nuova scassa.

Allegato 257078 Allegato 257079 Allegato 257080


Dopo aver completato la serie delle modifiche sullo scheletro del modello, ho effettuato l’incollaggio delle varie ordinate alla falsa chiglia e successivamente dei 2 supporti laterali.

Alla prossima pagina di questo diario.
Massimo.
Ti sequo in silenzio,ma ti seguo...

Inviato con il mio SM-A700F - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net
eugi non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 24-10-16, 11:33 PM   #19
Utente
 
Registrato dal: Jul 2016
residenza: Pisa
Messaggi: 141
Vinavil è un newbie...
predefinito

I lavori procedono con l’incollaggio dei supporti di prua e di poppa come previsto dalle istruzioni contenute nella scatola di montaggio. Le foto seguenti mostrano i supporti incollati nelle loro sedi.

Coca Amati-_mg_1875.jpg Coca Amati-_mg_1876.jpg Coca Amati-_mg_1877.jpg Coca Amati-_mg_1878.jpg Coca Amati-_mg_1879.jpg

A questo punto ho rastremato il profilo esterno delle ordinate ed ho effettuato l’angolo di quartabuono. Per quest’operazione mi sono aiutato con dei lisciatoi costruiti con listelli a sezione rettangolare lunghi circa 20 cm sui quali ho incollato dei pezzi di carta vetrata.

Coca Amati-_mg_1891.jpg

L’operazione è stata controllata per mezzo di un listello di tiglio di 1mm di spessore posandolo sulle ordinate e verificando, di volta in volta, che si posasse sulle varie ordinate seguendo una linea la più armoniosa possibile.
Come è risaputo, la Coca di Mataró è ritenuta essere un ex-voto proveniente dalla cappella di San Simón nei pressi della cittadina di Mataró. Anche se non ci sono fonti certe che dimostrano questo fatto, è convinzione ormai diffusa che il modello provenga da questa chiesa.
Anche se non sono cattolico praticante, il 28 ottobre ricorre il santo Simone ed ho pensato di tenermelo buono ricreando una piccola icona dell’apostolo per applicarla all’interno del modello.

Coca Amati-_mg_1888.jpg Coca Amati-_mg_1890.jpg

Una volta terminato il fasciame, l’icona non sarà più visibile ma spero ugualmente che questo mio gesto sia di buon auspicio per una buona riuscita del modello...
Che dite, la incollo?

Massimo.
Vinavil non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 26-10-16, 12:25 AM   #20
Utente
 
L'avatar di luponero59
 
Registrato dal: Nov 2011
residenza: Vicchio - FI
Messaggi: 308
luponero59 inizia ad ingranare.
predefinito

Incolla Massimo,
incolla pure (non sei "Vinavil" per caso !!! )
dopo aver visto lo sviluppo del tuo wip, resto sempre su quello che ho riportato precedentemente,,,
per cui incolla pure, prenditi un po' di tempo, fatti un po' "d'ossa"
e poi pensa a qualcosa con il quale tu possa stimolare e valorizzare le tue caratteristiche, studio dell' imbarcazione e realizzazione, oltre alle navi "tonde"
ci sono quelle "lunghe" a Pisa lo sapevano bene,,,
comunque, per ora continua cosi' ! è un piacere leggerti.

a risentirci,

Fabio
luponero59 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 26-10-16, 10:18 AM   #21
Utente
 
Registrato dal: Jul 2016
residenza: Pisa
Messaggi: 141
Vinavil è un newbie...
predefinito

Ciao Fabio.
Piacere di leggerti.
Come dici tu, mi sto facendo le ossa con questa Coca e per ora mi diverto anche se il tempo che riesco a dedicarle è poco e le attenzioni che le riservo non sono proprio quelle che vorrei. In ogni modo, mi accontento ed i lavori procedono, piano, ma procedono.
Per quanto riguarda i sogni nel cassetto, non nego che ci sarebbe una bella nave "lunga", una galea pisana del periodo repubblicano. Non ho mai visto una ricostruzione (nemmeno grafica) e le pochissime ricerche che ho fatto su internet sono state abbastanza infruttuoso. Per ora, giusto per avere qualche notizia e spezzare il ghiaccio con questa tipologia d'imbarcazione, ho acquistato il libro dal titolo LE COSTRUZIONI NAVALI, con particolare riferimento alle galee scritto da Emilio Rossi, Mario Alberani ed Aldo Mario Feller per conto del Gruppo Modellistico Trentino (Fabio, di loro conosci benissimo la monografia della tua meravigliosa nave etrusca). E' stato scritto nel 1989 e se non erro è una libera traduzione del famoso trattato di Architettura Navale di Joseph Furttenbach.
Coca Amati-costruzioni-navali.jpg
Sempre dello stesso gruppo, ci sarebbero altri due libri di interesse generale sulle galee: LE GALEE MEDITERRANEE 5000 anni di storia, tecniche e documenti e DURI I BANCHI! Le navi della Serenissima 421-1797 scritti entrambi da Guido Ercole. Questi testi non li posseggo ancora ma dovrebbero contenere i progetti ed i piani di galee veneziane di epoca medioevale. Spero che ci siano piani di galee risalenti al 1000-1200 perché questi potrebbero essere un buon punto di partenza per una eventuale ricostruzione di una galea pisana.
Di specifico sulle galee pisane non ho trovato niente (devo essere sincero non li ho nemmeno cercati più di tanto) anche perché gli archivi della città furono distrutti già in epoca medioevale e le notizie sul naviglio prodotto dalla Terzanaia (così si chiamano i cantieri navali pisani) sono veramente poche. Forse le associazioni culturali locali, il comune, l'opera della primaziale e spero anche questo forum potranno, un domani, aiutarmi nella ricerca delle informazioni utili. Vedremo a tempo debito.
Per ora pensiamo alla Coca ma, ogni tanto, non nego che il pensiero va alla galea...

Fabio, sbaglio o hai costruito la Reale de France?

Massimo.

Ultima modifica di Vinavil; 26-10-16 a 10:21 AM
Vinavil non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 26-10-16, 08:34 PM   #22
Utente
 
L'avatar di luponero59
 
Registrato dal: Nov 2011
residenza: Vicchio - FI
Messaggi: 308
luponero59 inizia ad ingranare.
predefinito

Ciao Massimo,
ho costruito la Real de France,(ho riportato qualche scatto nell' "album") in quel periodo ho conosciuto dei grandi esperti in merito alle navi lunghe, che mi hanno permesso, con il loro aiuto e informazioni di costruire in maniera molto piu' precisa e attinente alla realtà il modello, molte volte modificando quello che era stato riportato nei piani costruttivi della Corel, la loro conoscenza e aiuto è stato fondamentale, permettendomi di aprire sul capitolo "galee" un mondo a me sconosciuto ,approfondendolo con stupore e meraviglia positiva,
ho diversi libri del GMT, e conosco persone che hanno rapporti di studio e approfondimento tecnico/architetturale con i componenti del gruppo stesso, che contattero' per sentire se è possibile con il loro aiuto avere del materiale, cosi' come se ci sono appassionati nel forum che possono aiutarci nella ricerca del materiale stesso,
preparandolo per possibili realizzazioni future , comunque incominciamo con calma e tranquillità a "muover le acque" sperando di trovare del materiale, mentre termini i lavori che stai realizzando,

a risentirci

Fabio
luponero59 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 27-10-16, 12:18 PM   #23
Utente
 
Registrato dal: Jul 2016
residenza: Pisa
Messaggi: 141
Vinavil è un newbie...
predefinito

Ciao Fabio,
sei un tentatore e con questi argomenti "butti benzina sul fuoco"....
Ho spulciato il sito web del GMT ed ho trovato qualche contatto email e telefonico. Tra questi c'è anche quello di Guido Ercole, lo scrittore di DURI I BANCHI e LE GALEE MEDITERRANEE. Anche se tu vanti conoscenze più o meno dirette con il GMT, volendo i contatti presenti sul loro sito potranno essere di aiuto.
Facendo un attimo mente locale, mi viene in mente un caro amico che è bibliotecario presso la Scuola Normale di Pisa. Anche se avulso al mondo del modellismo navale forse lui può indirizzarci.
Ti farò sapere e rimaniamo in contatto.

Massimo.
Vinavil non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 28-10-16, 02:22 PM   #24
Moderatore
 
L'avatar di trinchetto
 
Registrato dal: Jan 2009
residenza: Bologna
Messaggi: 7,497
trinchetto emana un'aura potente attorno a se!trinchetto emana un'aura potente attorno a se!trinchetto emana un'aura potente attorno a se!
predefinito

Ciao Massimo.
I libri da te citati li ho entrambi, così come ho acquistato i disegni della Cocca veneta e quelli della nave tonda veneziana. Ho pure Il libro di Winter sulla Cocca di Matarò.

Dopo aver assemblato lo scheletro del kit della Corel (anche io ho sullo scalo la ragazza di Matarò) sono stato assalito dai dubbi e dai lavori in casa che hanno sospeso ogni attività ma se posso esserti utile manda un fischio

Trink
__________________


Un rametto d'esperienza vale un'intera foresta di avvertenze (James Russell Lowell)
trinchetto non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 28-10-16, 04:51 PM   #25
Utente Senior
 
Registrato dal: Dec 2014
Messaggi: 1,358
cervotto è un newbie...
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da trinchetto Visualizza il messaggio
Ciao Massimo.
I libri da te citati li ho entrambi, così come ho acquistato i disegni della Cocca veneta e quelli della nave tonda veneziana. Ho pure Il libro di Winter sulla Cocca di Matarò.

Dopo aver assemblato lo scheletro del kit della Corel (anche io ho sullo scalo la ragazza di Matarò) sono stato assalito dai dubbi e dai lavori in casa che hanno sospeso ogni attività ma se posso esserti utile manda un fischio

Trink
Certo che io, essendo già in pensione da vari anni, ho più tempo libero, comunque la COCCA FRANCESE con fasciame a klinker è finita. per il momento la lascio con stendardo perché nell' immagine d'epoca riportata da Landstrom vi è una vela di gabbia mentre nel disegno del progetto di Archeologia Navale non è presente. Deciderò in seguito se metterla.
Icone allegate
Coca Amati-scudi.png   Coca Amati-41cocca-gabbia.png   Coca Amati-cocca42.png  

cervotto non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 30-10-16, 10:34 AM   #26
Utente
 
Registrato dal: Jul 2016
residenza: Pisa
Messaggi: 141
Vinavil è un newbie...
predefinito

Ciao Trink e grazie del passaggio.
Io confidavo nel tuo lavoro sulla Coca ed invece vedo che non stai aggiornando il tuo WIP. Sarebbe bello poterlo aggiornare insieme ed imparare dal maestro quale sei.
Sicuramente ti contattero' per farmi consigliare e per avere consigli nei momenti di buio costruttivo del mio modello.
Un saluto ed a presto.
Massimo.

Inviato con il mio EVA-L09 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net
__________________
La mia Cochina
Vinavil non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 30-10-16, 11:41 AM   #27
Utente Senior
 
L'avatar di IlBroccione
 
Registrato dal: May 2009
residenza: Pisa
Messaggi: 2,025
IlBroccione è un newbie...
predefinito

Devo dire interessantissimo argomento per me purtroppo semisconosciuti.... bello questo spirito di ricerca.... 😀😀😀😀

Inviato con il mio GT-I9301I - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net
__________________
cordialmente.... Claudio.........

Per aspera ad astra.......
IlBroccione non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 30-10-16, 07:37 PM   #28
Utente Senior
 
L'avatar di Azzio1973
 
Registrato dal: Mar 2015
Messaggi: 3,510
Azzio1973 ha avuto comportamenti non adeguati in passato...
predefinito

Ciao scusa, era un po' che non vedevo i non letti nel forum e mi sono acćorto di averti perso fino a qui, ti chiedo scusa ed ora resterò qui a romperti le scatole
Azzio1973 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 31-10-16, 08:39 AM   #29
Utente
 
L'avatar di sumi
 
Registrato dal: Feb 2015
Messaggi: 847
sumi è un newbie...
predefinito

E si davvero bello e vuoi mettere il riuscire a creare un modello qualunque esso sia dopo estenuanti ricerche su vecchi libri polverosi di qualche archivio storico
Indiana Jones forever 😉

Inviato con il mio SM-G900F - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net
sumi non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 31-10-16, 03:59 PM   #30
Utente
 
Registrato dal: Jul 2016
residenza: Pisa
Messaggi: 141
Vinavil è un newbie...
predefinito

Azzio, sumi grazie della visita!
x Azzio: le "rotture di scatole" costruttive sono ben accette. Rompi quanto vuoi e non scusarti 😁
x sumi: hai perfettamente ragione. Sarebbe veramente una grande cosa riuscire a creare un modello utilizzando esclusivamente vecchi testi, dipinti e disegni d'epoca. Una gran sfida, in primis, con se stessi.

Massimo.



Inviato con il mio EVA-L09 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net
__________________
La mia Cochina
Vinavil non è in linea   Rispondi quotando
Rispondi

Tag
amati

Strumenti della discussione

Regole d'invio
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è attivo
Le smilie sono attive
Il codice IMG è attivo
il codice HTML è disattivato
Trackbacks are attivo
Pingbacks are attivo
Refbacks are disattivato


Discussioni simili
Discussione Ha iniziato questa discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Coca Amati scala 1:60 - Amati art. 570 - il mio primo cantiere FuriosoAduc Navi e velieri Work in Progress 78 16-01-17 04:57 PM
Primo lavoro - Coca Amati 1:60 nr. AMA570 silma Navi e velieri Work in Progress 9 08-09-16 04:58 PM
Un' altra Coca Amati 1:60 trinchetto Navi e velieri Work in Progress 22 05-08-16 12:59 PM
WIP Fly Amati chimic8 Navi e velieri Work in Progress 14 20-04-09 07:51 AM
gomme coca cola!!! provelli Automodelli a scoppio 1/10 Touring 2 18-02-07 07:00 PM


Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 08:43 PM.


Chi Siamo | Pubblicità | Scambio banner | Disclaimer | Regolamento | P.IVA 00319251203
Disponibile su App Store Disponibile su Google Play