Allora...vediam se ho capito bene :
se si voleva dar fondo all'ancora, si doveva :
Agganciarla al capone tramite i paranchi di quest'ultimo.
Liberarla dal parasartie "immagino"

accompagnandola con delle cime, per non farla oscillare ovunque.
Una volta caponata la si liberava, sganciandola.
poi, per salparla si doveva:
agire sul cabestano, che indirettamente tramite delle cime più piccole, ritirava man mano il grosso cavo.
Una volta che l'ancora "riaffiorava" la si agganciava nuovamente al capone, che tramite i paranchi si occupava di farla risalir ulteriormente, fin ad esser riposizionata ai parasartie.
Spero di aver inteso bene !
Tutto esatto
Quattro cose però :
1) "alare" significa ?

Credo cmq. legare, fissare un cavo a qualcosa..
"alare" significa semplicemente "tirare"
2) cos'è una cicala ?
la cicala è l'anello presente in cima al fusto dell'ancora
1) quando l'imbarcazione era al largo, i paranchi (cavo, bozzello) restavan cmq sui caponi, o più facilmente questi ultimi eran "liberi", senza nulla, preparati anch'essi solo al momento del bisogno ? Lo chiedo perchè sto guardando alcune foto un pò "contraddittorie...
Il paranco della gru di capone (il pescatore) era generalmente lasciato pendente dal capone, oppure - talvolta - veniva lasciato agganciato alla cicala
2) quando l'ancora era penzolante al capone, con tutto il suo peso di circa 3 tonnellate, veniva sganciata...Per farlo, come facevano ?Bastava slegar i cavi dei paranchi per far si che l'ancora cadesse in acqua?
Due sistemi: o si strattona mediante una cima il gancio del pescatore liberando così la cicala, oppure si lascia scorrere il corridore del paranco fino a che l'ancora entra in acqua..a questo punto il gancio si libera da solo per la diversa trazione esercitata dall'ancora e per la resistenza all'affondamento esercitata dal ceppo dell'ancora.
Purtroppo non mi so spiegar con i termini corretti...