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Originariamente inviata da Dantes79
Gironzolando nelle varie sezioni del sito in cerca di qualche informazione sulle ancore, mi son reso conto che una discussione "vera e propria" su di esse non c'è, se si esclude quella sulle legature ai ceppi.
Ovviamente domani qualcuno mi posterà il link della discussione "ancore" che ho inavvertitamente saltato    Vabbè !!
In caso contrario, sarebbe bello poterne saper di più.. Dal posizionamento più giusto ( o più logico) da dar loro sui nostri modelli...
Alcuni le metton legate allo scafo (magari le si trova nelle posizioni più diverse)...altri preferiscon lasciarle penzolanti...
Allegato 130085 Allegato 130086 Allegato 130087
Nella foto qua del batavia la si vede penzolare,pur essendo in alto mare. Vien quasi da pensar che in caso di manovra improvvisa CRAAKKK !! possa aprir un bello squarcio nello scafo  !
Allegato 130088
Chissà poi come erano le manovre per calarle in mare e ritirarle, senza ogni volta rovinar anche solo la pittura dello scafo...
Per non parlar di quelle azioni estreme in cui, in piena tempesta e "costa sottovento" si cerca di manovrare la nave , magari in mezzo agli scogli , si buttava l'ancora per cambiar direzione e si tagliava subito la cinghia (Patrick O' Brian, Missione sul baltico)... Solo letteratura o realtà ? Credo entrambe. Non credo che il buon vecchio scrittore si inventasse certe manovre di sana pianta..
In altre, tipo questo bellona, sembra che di ancore "collegate" al cabestano fossero solo 2.A parte che ci son due fori...le altre?? Cos'è, eran forse di scorta? Venivan preparate solo in caso di necessità ?
Allegato 130089
O più semplicemente, classico errore da kit ?
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Ciao Walter, andiamo per gradi:
Il posizionamento delle ancore - di norma - dipende dalla situazione in cui si trova la nave: in navigazione generalmente vengono tenute rizzate (legate) sui parasartie di trinchetto. Quando si sta per dar fondo, l'ancora viene liberata per tempo e resta sospesa alla gru di capone in attesa di essere liberata al momento più opportuno. Ergo nel modello la posizione delle ancore dovrebbe essere in relazione alla velatura: a vele spiegate, le ancore saranno rizzate, a vele in parte imbrogliate, le ancore (o una sola di esse) saranno sospese al capone in quanto la situazione corrisponde sia al momento in cui si sta per dar fondo, sia a quello in cui l'ancora è stata appena "caponata", ovvero agganciata tramite la cicala dopo che è emersa dall'acqua al momento in cui si salpano le ancore. A vele serrate/imbrogliate o non inferite la nave è alla fonda ergo almeno una delle ancore dovrebbe essere libera (come se fosse in acqua) fino almeno a metà dell'opera viva (simulazione di ancoraggio).
Nella foto del Batavia non si vede a che distanza è da terra, per cui potrebbe anche essere in procinto di dar fondo..la manovra di dar fondo o di salpare, su di un veliero non si svolge rapidamente come può avvenire su di una nave moderna..ergo ci vuole una fase preparatoria.
Di norma al cabestano non c'era attaccato niente: si dava volta al cabestano con il cavo dell'ancora in modo indiretto, stante lo spessore del cavo che non avrebbe potuto essere alato direttamente, tramite una cima più piccola (che andava all'argano), legata al cavo grosso da cimette che venivano spostate a mano a mano che il cavo grosso veniva salpato e filato nel pozzo gomene. Questo per salpare l'ancora. Per dar fondo, si sganciava l'ancora dal capone ed il peso stesso dell'ancora permetteva al cavo di risalire dal pozzo e di filare attraverso le cubie. Dato fondo, veniva data volta al cavo per bloccarlo.
Normalmente una nave dava fondo (come anche oggi) su di una sola ancora. La seconda veniva affondata solo in casi particolari (burrasca, fonda sotto costa, o altro)..in quei casi si dava fondo prima ad un'ancora poi all'altra. Idem per salparle.
Sul cuscino delle cubie ci sono i doppi fori in quanto ci sono altre due ancore di rispetto (in pratica di scorta), leggermente più piccole delle 2 principali. Spesso, nelle navi più grandi ce n'erano altre due piccole (gli "ancorotti") rizzati all'estremo posteriore del parasartie di trinchetto.
Ancore di rispetto ed ancorotti non erano di norma agganciati ai cavi (cosa che veniva fatta al momento del bisogno), ma alla fine non c'era una regola precisa in quanto era il comandante a disporre a seconda delle necessità.
Per quanto riguarda l'uso dell'ancora in emergenza..beh, diciamo che la realtà è un tantino romanzata: nella peggiore delle ipotesi si poteva tagliare il cavo dell'ancora per non perdere quel quarto d'ora buono necessario per salparla..ma erano casi limite..
Quanto al virare tramite l'ancora............c'era più rischio di prendere a collo e ingavonarsi che di cambiare direzione..anche se non è escluso che in certi casi sia stato fatto.
Questi sono i concetti di base, validi per un veliero di grosse dimensioni (dalla fregata in su)..ovviamente le manovre delle ancore su di un brigantino o un piccolo sciabecco erano di tutt'altro livello e specie..
PS: se vuoi saperne di più..ti prego: una domanda per volta sennò mi fumano gli esausti neuroni..