Re:Tutto Sulla Miscela……… ;-)
Informazioni da JET’S Fuel
Le miscele per modellismo sono formate da alcool metilico o metanolo, lubrificante e nitrometano
in varie percentuali. Queste percentuali variano a secondo dell’utilizzo che si richiede poiche’
possono essere piu’ o meno ricche di olio e piu’ o meno ricche di nitrometano. Una cosa e’ certa,
la durata della miscela e’ data dalla quantita’ di alcool presente, quindi piu’ olio e piu’ nitro
significano meno durata della miscela, mentre la potenza e’ data dalla quantita’ di nitrometano, il
quale aggiunge ossigeno durante la carburazione. Non bisogna esagerare pero’ con la quantita’ di
nitro nella miscela perche’ ogni motore e’ progettato per avere un funzionamento ottimale con un
certo quantitativo di nitrometano. Questo perche’ piu’ nitro e’ presente nella miscela e piu’ si alza il
rapporto di compressione. Ogni motore e’ progettato per funzionare con un proprio rapporto di
compressione, al di fuori di quello il motore avra’ dei problemi. Normalmente se un motore scalda,
sempre che la carburazione sia perfetta, e’ molto probabile che il suo rapporto di compressione
sia esagerato, quindi sara’ sufficiente diminuire la percentuale di nitro per farlo andare meglio.
Anche una eventuale guarnizione aggiunta nel sottotesta migliorera’ le cose. Per il lubrificante,
discorso a parte. Esistono principalmente tre tipi di miscela a secondo del lurificante usato: quella
contenente esclusivamente olio di ricino, quella contenente esclusivamente olio sintetico ,
raccomandata solo per un uso a bassi regimi come gli aereomodelli ed elicotteri , e quella
contenente tutti e due i primi due oli denominata semisintetica che riunisce i pregi di entrambi e
che io raccomando per tutta una serie di motivi. Qual’e’ la differenza ? Semplice. Partiamo dal
presupposto che il miglior lubrificante disponibile sul mercato per il modellismo e’ attualmente l’olio
di ricino, poiche’ la sua densita’ ma soprattutto la sua capacita’ di adesione ai metalli gli permette
di avere dei vantaggi in temini di lubrificazione. Purtroppo pero’ c’e’ il rovescio della medaglia. Il
ricino e’ uno dei peggiori oli per quel che riguarda le morchie che si creano all’interno sia del
motore che della marmitta. Ostruisce le marmitte e incolla le parti meccaniche dei motori perche’ la
sua temperatura di infiammabilita’ e’ molto bassa, quindi durante la carburazione brucia insieme
all’alcool e quindi tende ad annerire il motore sia dentro che fuori, mettendolo presto fuori
combattimento.Oltertutto poiche’ la densita’ del ricino e’ in virtu’ della sua temperatura, avremo un
enorme cambiamento di carburazione se variera’ la temperatura esterna, e dulcis in fundo ,
essendo un olio vegetale, non rispecchia degli standard e la sua qualita’ variera’ in rapporto alla
stagione di produzione. Dall’altro lato l’olio tutto sintetico e’ migliore perche’ avendo una
temperatura di infiammabilita’ molto piu’ alta, non viene degradato durante il funzionamento e
quindi lascia il motore molto piu’ pulito e soprattutto avendo una densita molto piu’ bassa tendera’
ad essere molto piu’ scorrevole e rendera’ il motore piu’ veloce, oltre che ad avere una
carburazione stabile. Anche qui pero’ si sconta qualcosa perche’ il film del lubrificante sintetico non
riesce a sostenere un funzionamento ottimale oltre i 15.000 giri al minuto perche’ il suo film oltre
tale regime di funzionamento, tende a lacerarsi lasciando scoperti i metalli che tenderebbero a
sfregare tra di loro aumentando gli attriti i, il consumo meccanico del motore e predisponendo un
suo grippamento. Ed eccoci quindi alla terza categoria , quella dei semisintetici, che sfruttano le
migliori caratteristiche del ricino aggiunto in percentuali diverse al sintetico in modo di avere una
maggior velocita’ di funzionamento insieme alla necessaria lubrificazione, mantenendo anche il
motore molto piu’ pulito..
(FINE)
|