Re:Tutto Sulla Miscela……… ;-)
OLIO DI RICINO
Questo e’ ricavato dalle piante del ricino, da dove si ricava anche il piu’ pericoloso veleno che
esiste in natura “ la ricina”. il maggior produttore dell’olio di ricino e’ l’india, percentuali insignificanti
vengono prodotte in altre nazioni.
Si classifica secondo la sua acidita’ ed la percentuale di acido ricinoleico contenuto.
Spesso ho letto su alcune confezioni che l’olio di ricino era con acidita’ di o,2 ,olio farmaceutico,
ecc. ecc. ecc. e chi piu’ ne ha, ne metta pure, tanto restano solo parole e non fatti.
molte affermazioni sono gratuite e di poco fondamento ovvero con poche verita’.
I vari tipi di oli di ricino sono classificati secondo la percentuale della loro acidita’, ed la
percentuale dell’acido ricinoleico.
I migliori oli di ricino hanno percentuali di acidita’ di 0,33 ed acido ricinoleico del 96- 98%. secondo
un metodo analitico “ din 53402”. Chiaramente l’acqua deve essere assente completamente.
Ma dopo tutti questi dati che a molti possono significare niente, veniamo alle proprieta’ dell’ olio di
ricino. L’olio di ricino e’ un distaccante non un vero lubrificante, le sue molecole cambiano di
viscosita’ secondo la temperatura, ovvero sono piu’ dense a 0° e molto piu’ fluide a 20°. Pertanto,
molto facilmente , se usate il metodo di miscelare il vs. olio di ricino con provette graduate da litro,
vi troverete ad avere una miscela grassa in inverno e magra in estate. il metodo giusto e’ quello di
sapere il peso specifico a kg. e fare le percentuali a peso. ma questo cari amici vi e’ quasi
impossibile, perche’ solo i produttori di miscela seri usano questo metodo per far si’che la miscela
sia con la stessa quantita’ di olio a tutte le temperature.
OLII SEMISINTETICI :
Questi sono generalmente dei mix di vari tipi di olio, sia ricinati che sintetici. hanno molta piu’
stabilita’ chimico fisica e fanno effettivamente da lubrificante.
La difficolta’ di questi tipi di oli e’ quella di essere poco miscelabili sia con l’alcool metilico sia con il
nitrometano.
Le loro caratteristiche chimico fisiche sono di media efficacia per le noste miscele. sopportano
pressioni relative, invece oggi, con i motori ad alti numeri di giri ed tecnologie avanzate sui
materiali, vi e’ la necessita’ di avere oli che sopportino pressioni di esercizio molto elevate senza
sfaldarsi.
Ho letto a tal proposito di cloni di un determinato tipo di olio, ma un olio si puo’ solo copiare se vi e’
la possibilita’ tecnica di farlo e non certamente clonarlo.
OLII SINTETICI :
La chimica applicata ai lubrificanti sintetici ha fatto passi da gigante creando prodotti di altissimo
livello, sia per i poteri lubrificanti sia per le pressioni di esercizio che riescono a sopportare,
perche’ al loro interno vi sono gia’ additivi antiossidanti antigrippanti.
La viscosita’ degli oli sintetici e’ sempre la stessa a tutte le temperature, pertanto e’ possibile fare
miscela con il metodo classico.
ma dopo tutte queste belle spiegazioni tecniche,vi sarete chiesti a cosa puo’ servire avere queste
notizie.
Forse e’ meglio dare dei piccoli consigli pratici, per darvi la possibilita’ di ottenere dei riscontri
immediati.
Ccontrollate sempre il tipo di prodotto, questo deve avere una etichetta, sulla quale vi sia scritto le
caratteristiche chimiche.
Quando usate un determinato tipo di olio verificate che mettendo una goccia di questo nell’alcool
metilico, si sciolga senza agitare.
Controllate sempre che non si formino piccole gocce di olio separate.
Controllate che dopo qualche ora non vi sia prodotto olioso nel fondo del contenitore.
La miscelazione di un olio deve essere totale e perfetta anche dopo anni di non utilizzo, la
miscelazione deve essere totale, ed non si deve verificare scissione dei componenti.
La conoscenza dei materiali ed la sperimentazione continua di alcune aziende del settore
“miscele” ha portato a rivoluzioni nella concezione di fare miscele.
Le percentuali di olio sono diminuite in maniera drastica pur mantenendo le stesse caratteristiche
di lubrificazione nei motori.
I campioni affermati gia’ usano da tempo prodotti con percentuali di olio bassissime, vincendo a
ripetizione, con motori che sopportano 40.000 giri minuto per una ora di finale.
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