Il mondo Fantasy
Il fantasy, questo misterioso mondo, come suggerisce la parola stessa nasce dalla fantasia.
Ma cos'è il genere fantasy? E' una sorta di mondo incantato, popolato da esseri buoni e cattivi, strani animali e luoghi misteriosi.
Per quanto riguarda i personaggi ce ne sono di svariati: si va dai nani, elfi, fate, maghi, fino agli umani ed altri soggetti che generalmente incarnano il bene, mentre orchi, streghe, e mostriciattoli vari rappresentano il male e l'oscurità. Ci sono poi i draghi, che si dividono tra buoni e cattivi; "i draghi fatati", che sono piccoli draghi che aiutano le fate, muniti di grandi ali come farfalle e grandi occhi;
"l'Hydra" che senza dubbio è il più feroce drago, dotato di un corpo possente e pelle squamata con più teste.
La letteratura ci offre svariate letture sul genere fantasy, per citarne una "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien, da cui è stata tratta la trilogia omonima di films: infatti dovrebbe uscire a dicembre 2001 negli Usa il primo episodio della serie e noi attendiamo che arrivi anche qui in italia.
Le applicazioni del "fantasy" sono svariate, ci sono giochi per pc, giochi di ruolo, che l'hanno fatto conoscere, e per chi come me si dedica al modellismo statico, ottime miniature.
Le case produttrici sono quelle dei classici giochi di wargames, come per "warhammer" o "confrontation" per citarne due. Le stesse miniature, in 25mm possono essere utilizzate anche nell'ambito modellistico per rappresentazioni solitarie o per la realizzazione di splendidi e affascinanti diorami.
Nel mio caso, sto realizzando un diorama in stile fantasy. L'impresa non è da poco. Progettare il villaggio, le costruzioni e tutto lo scenario si sta rivelando molto impegnativo. A due mesi dall'inizio dei lavori ho realizzato il terreno del villaggio e tre fabbricati, di cui uno è in fase di rifinitura. Realizzare fabbricati da zero non'è difficile e bastano alcuni piccoli accorgimenti e una buona pianificazione del lavoro per trovarsi, a lavoro finito, un fabbricato veramente fantastico. Qui di seguito potrete trovare una piccola guida su come realizzare un fabbricato con listelli di legno e cartoncino.
Realizzazione di una costruzione per un diorama fantasy
Spesso, nella realizzazione di un diorama, sorge la necessità, per completare la scena, di inserire un fabbricato, o parte di esso.
Chiaramente possiamo rivolgerci al nostro negoziante che riesce sempre a proporci soluzioni molto soddisfacenti. Ma qualora ci volessimo cimentare nella realizzazione di un fabbricato tutto nostro, oppure di una tipologia di costruzione che sul mercato non si trova, dobbiamo ricorrere all'autocostruzione.
La strada più economica, ma soprattutto più facile, è l'uso di fogli di cartoncino. Il procedimento è abbastanza semplice e veloce. Disegnamo, nella scala scelta, le quattro facciate del nostro edificio ed anche gli spicchi delle quattro falde del tetto. Una volta disegnate anche le aperture (porte, finestre ecc.) potremo procedere al taglio. E' bene lasciare delle alette sia nelle falde del tetto che in una delle due estremità del disegno che serviranno per chiudere il fabbricato (vedi disegno sottostante). Se abbiamo l'intenzione di realizzare il fabbricato con le finestre aperte dovremo ritagliare anche un rettangolo di misure appropriate per il pavimento, perchè una volta chiusa la costruzione l'interno sarà in parte visibile, altrimenti si può decidere di applicare scuri, persiane o altre tipologie di chiusure di modo che non dovremo preoccuparci degli interni.
Nelle foto sottostanti si può vedere una casetta realizzata per un villaggio fantasy, dove sono stati aggiunti dei listelli (da modellismo navale) di varie sezioni.
Per la realizzazione della copertura in commercio si trovano vari tipi di tegole, ma in alternativa si possono utilizzare striscioline di cartoncino tagliate irregolarmente, così da dare l'aspetto di una copertura con lastre d'ardesia. Altra soluzione è il cartoncino "ondulato" che spesso si trova nelle confezioni di cioccolatini o biscotti in scatola; possiamo togliere uno dei due fogli che ne ricoprono le due facce e utilizzarlo come copertura stile "coppie ed embrici".
Perchè le facciate rendano l'idea dell'intonaco, possiamo utilizzare anche qui varie soluzioni. La base di partenza è sempre la solita, l'insostituibile "Vinavil", che, allungato con acqua può essere mescolato a sabbia fine, gesso, o altre polveri come quella per le basi per i diorami della "Amati". Tutte queste combinazioni portano al risultato di una superficie che ricorda molto quella delle facciate intonacate. Altra variante per le facciate è quella della pietra o dei mattoni. Per questo ci possiamo servire di "das pronto" o stucco "milliput"; una volta steso il materiale, basta inciderci la textura che più preferiamo, per le pietre useremo un tratto più irregolare, mentre per i mattoni dovremo essere più precisi e alternare perfettamente le pietre.
Una volta completate queste operazioni procederemo alla colorazione, scegliendo se far apparire la costruzione nuova di zecca oppure in pessimo stato.
Nella foto sottostanti, dove ancora mancano le porte e le finestre, ho voluto dare l'idea di un fabbricato vecchio e aggredito dall'umidità.
Altre immgini sono presenti all'indirizzo: www.alcazone.supereva.it
Tutti gli attrezzi, i liquidi, i colori, le colle e gli strumenti elettrici qui menzionati sono da utilizzarsi con molta attenzione, è opportuno usare le dovute precauzioni e protezioni, inoltre mentre usiamo solventi e colori apriamo una finestra per areare il locale. Prestate attenzione a non lasciare in giro questi materiali o anche parti di miniature se ci sono bambini in casa. Le precauzioni non sono mai troppe.
Foto e articolo sono di proprietà di Alessandro Canonici Per info contattare ALCA - spazio web: ALCA ZONE
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